Profumi di design Non semplici flaconi, ma vere e proprie opere d’arte

Sempre più persone scelgono le fragranze non solo per le note, ma anche per la boccetta, rigorosamente realizzata a mano, che diventa un oggetto da custodire gelosamente

Reliqvia (courtesy of Filippo Sorcinelli)

Il profumo può raccontare una storia non solo grazie al suo sillage, ma anche attraverso una semplice bottiglietta. «Un profumo, nel tempo, è un ricordo più struggente di una fotografia», diceva Guy de Maupassant. I produttori di fragranze lo sanno bene, tanto che dedicano alla progettazione del contenitore la stessa attenzione che riservano alla creazione della fragranza stessa. 

Se René Lalique nel 1910 fu il primo artigiano a creare scrigni in vetro lavorato per contenere i raffinati jus di François Coty, Elsa Schiaparelli scelse l’artista surrealista Leonor Fini per disegnare la boccetta di Shocking, la sua prima essenza dalle note glamour e lussuriose, e le disse di ispirarsi al busto di una sua famosa cliente: l’attrice Mae West. 

Quella bottiglietta in vetro trasparente dalle forme sinuose diventerà poi l’ossessione di un altro grande stilista, Jean Paul Gaultier, che negli anni Novanta l’ha trasformata in un feticcio. Se una volta il mondo della profumeria artistica e mainstream si affidava a industrial designer per dare una forma riconoscibile alle creazioni olfattive, come Ron Arad che nel 2009 ha creato un contenitore ergonomico per Kenzo No name, o India Mahdavi che nel 2021 è stata chiamata da Dior a reinterpretare la storica ampolla di J’Adore, il pack originale era del 1999 e portava la firma di Hervé van der Straeten, oggi a immaginare il prezioso involucro dalla forma perfetta, sono proprio gli artigiani che – grazie alla loro maestria, a materiali preziosi e ad abbinamenti inaspettati – possono rendere iconico un parfum

courtesy of Dries Van Noten

Del resto, il vero lusso oggi, nella sua accezione più intima, è proprio quello di scegliere una fragranza speciale non solo per le note, ma anche per il flacone, rigorosamente realizzato a mano, che diventa qualcosa da custodire gelosamente anche quando il prodotto è terminato. Sono ricaricabili quelli di Dries Van Noten, designer conosciuto in tutto il mondo per l’uso di stampe e colori che nel 2022 ha dato vita a una biblioteca di combinazioni olfattive. L’amore per la natura e per i contrasti azzardati, la passione per la materia e per la bellezza, hanno portato lo stilista a far dialogare ingredienti e mondi lontani attraverso un mix di materiali, motivi e texture

Ciatu Bronth (courtesy of Ciatu – Soul of Sicily)

Le bottiglie degli eau de parfum, tutti genderless, sono realizzate con materie riciclate come alluminio e vetro, i legni invece provengono da foreste gestite in modo sostenibile e i tappi di metallo brunito sono eco. Create da dieci diversi profumieri, le essenze sono sviluppate all’ottantacinque per cento partendo da ingredienti di origine naturale come Camomille Satin, una nuova eau aromatica e ambrata, decadente e sofisticata in cui viene celebrato un raffinato incontro di elementi: il vetro rosa cipria lascia il posto a un metallo spazzolato dal motivo broccato. 

Sono invece in ceramica lavorata a mano i tappi dei profumi Ciatu, marchio siciliano che fonde tradizione e modernità e racchiude in sé il fascino e la sensualità dell’isola del Mediterraneo. Un viaggio sensoriale fatto di essenze naturali che giocano sui contrasti come Bronth, un estratto che sublima le note del pistacchio in un mix inaspettato di cardamomo, fava tonka, zucchero e legno di sandalo. È ispirato alla Chiesa della Croce di Senigallia, gioiello del barocco italiano che contiene importanti reliquie della Passione di Cristo, Reliqvia di Filippo Sorcinelli. 

Reliqvia (courtesy of Filippo Sorcinelli)

Patchouli, incenso, chiodi di garofano, ma anche foglie di tabacco e noce moscata sono racchiuse in un contenitore ligneo dorato, con tanto di chiodo della Passione, a suggellare il potere sacrale dei ricordi. È a Venezia e all’Intrecciato, iconico motivo di lavorazione della pelle, che si ispirano le cinque creazioni olfattive di Bottega Veneta. Ogni profumo è stato immaginato come un tessuto di ingredienti provenienti da Paesi diversi e lontani, gli stessi che si incontrano a Venezia: la Repubblica Marinara per eccellenza. 

La volontà di Matthieu Blazy, direttore creativo della Maison, è quella di raccontare una storia globale, distillando essenze provenienti da ogni angolo del globo per creare jus evocativi che risvegliano i sensi e catturano l’immaginazione. Come Colpo di Sole che incarna uno dei primi desideri olfattivi del designer di replicare l’odore della pelle dopo una lunga giornata trascorsa al mare. Il risultato è un profumo dall’allure mediterranea che coniuga le note dell’olio di Angelica francese con la sensualità assoluta dei fiori d’arancio del Marocco o Acqua Sale, pensata per evocare il sentore dell’acqua salmastra sul corpo attraverso una piramide olfattiva di labdano legnoso proveniente dalla Spagna e olio di ginepro della Macedonia. 

Courtesy of Bottega Veneta

Le cinque fragranze sono racchiuse in sontuosi flaconi in vetro trasparente dalle forme liquide e asimmetriche che poggiano su basi in marmo verde Saint Denis, lo stesso materiale utilizzato nei negozi di Bottega Veneta. Veri e propri oggetti di design artigianale da utilizzare all’infinito grazie al formato ricaricabile e da collezionare, proprio come si fa con le opere di un artista.

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