Respiro internazionaleIl Salone del Mobile vola a Shanghai e Hong Kong per valorizzare il design italiano

Da Milano alla Cina il passo è meno lungo del previsto: a novembre, il Salone farà tappa in Asia per rafforzare il dialogo tra l’artigianato Made in Italy e un mercato sempre più appetibile per l’export della filiera del legno-arredo

The Orbit's Orbit by Matilde Cassani Studio (courtesy of Salone del Mobile.Milano)

Un ponte tra Italia e Cina fondato sul design e l’arredo. Il Salone del Mobile di Milano, piattaforma ormai sempre più internazionale, sbarca a Shanghai e Hong Kong per stimolare e rafforzare il connubio tra l’artigianato Made in Italy e il contesto asiatico: due mondi che devono necessariamente parlarsi per permettere al settore di alzare l’asticella. 

La Cina, infatti, è un mercato sempre più strategico per l’Europa. L’anno scorso, lo Stato asiatico era al settimo posto nella “top 25” delle destinazioni più appetibili per l’export della filiera del legno-arredo. Non a caso, l’Italia è il principale Paese esportatore di mobili verso la Cina, per un valore di 479,01 milioni di euro nel 2023.

Di recente, più precisamente dal 5 al 29 settembre, il Salone è passato negli spazi di Bloomingdale’s, a New York, dove Ferruccio Laviani ha presentato il suo percorso espositivo. La prossima tappa del viaggio sarà – come anticipato – Shanghai (8-10 novembre), dato che il Salone è partner della prestigiosa fiera d’arte West Bund Art & Design. Al centro della scena ci sarà un’installazione performativa dedicata al design italiano a cura dell’artista Matilde Cassani, dal titolo The Orbit’s Orbit.

The Orbit’s Orbit by Matilde Cassani Studio (courtesy of Salone del Mobile.Milano)

Si tratta di un’opera composta da spirali concentriche con all’interno prodotti-icona che hanno fatto la storia del design nostrano. Il risultato è un’architettura organica che si evolve in modo perpetuo, animando l’edificio The Orbit, progettato dall’architetto Thomas  Heatherwick e di proprietà di West Bund Central. «La forma di The Orbit sottende una dimensione rituale che abbiamo voluto enfatizzare, utilizzando i suoi spazi come il luogo di una performance orbitante, dove l’interazione tra i visitatori e l’ambiente diventa parte integrante dell’esperienza stessa», racconta Cassani, che ha sempre amato ballare sul confine tra architettura, installazioni ed event design. 

Dopo Shanghai, ecco Hong Kong. Dall’11 al 21 novembre si terrà infatti SaloneSatellite Permanent  Collection 1998-2024 Exhibition, promossa da IDFFHK – International Design Furniture Hong Kong e Designworks Foundation e organizzata negli spazi dell’Arts Pavilion, nel distretto culturale di West Kowloon. Il percorso espositivo si articolerà in oltre cento progetti della collezione permanente del SaloneSatellite, con l’obiettivo di esaltare i giovani talenti dell’hub under 35 del Salone, fondato e curato da Marva Griffin Wilshire.  

The Orbit ©Qingyan Zhu (courtesy of Salone del Mobile.Milano)

Secondo Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano, «con questa seconda tappa internazionale in Cina il Salone mira a presidiare e stimolare un mercato che pare in sofferenza, seppur nella sua fascia alta risulti molto vivace e di grande interesse per il Made in Italy». 

«Come manifestazione fieristica, un altro importante obiettivo che ci poniamo è dare supporto alle aziende espositrici nel cogliere nuove opportunità nei processi di crescita, sviluppo e distribuzione in questa regione; ma, contemporaneamente, vogliamo rafforzare una nostra leadership di pensiero e  visione, che, oggi, va oltre i confini del design tradizionale, abbracciando l’interazione tra cultura e progetto, architettura e arte», conclude Porro, protagonista di due talk (l’8 e il 9 novembre) a Shanghai. In vista dell’8-13 aprile – la settimana del Salone del Mobile di Milano 2025 –, il tour internazionale della piattaforma proseguirà con altre date in Europa e in Nord America. Stay tuned!

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