Overtourism? No, glampingViaggiare slow: nuove mete e nuovi modi per scoprire borghi e boschi di un’Italia nascosta

Tende da Safari, lodge in legno, case sugli alberi, sono soluzioni al turismo mordi e fuggi per un’immersione nella natura. Sei destinazioni in Italia lontane dalle rotte turistiche più battute.

Il Granello - Pianoro (Bologna)

In principio sono stati i viaggi organizzati, poi i villaggi turistici, le crociere e i voli low cost: arrivati agli anni Novanta del Novecento, viaggiare era già diventato un fenomeno di massa globale, un bene accessibile e, soprattutto, irrinunciabile. «Che, più di recente, ha assunto i contorni di un’emergenza sociale ed ecologica, quella dell’overtourism. Esploso con la nascita di piattaforme come Airbnb e – dopo il Duemila – dei social media, amplificatori a dismisura sia delle mete note sia di quelle “alternative”, tra l’altro le più in difficoltà a sostenere l’impatto con migliaia di visitatori al giorno», riassume Valeria Pecorelli, ricercatrice al Dipartimento di Scienze umane e dell’Innovazione per il territorio all’Università dell’Insubria e curatrice del saggio “From overtourism to undertourism” (Unicopli, 2021).

La prima a protestare per l’invasione del “popolo dei trolley” e per i quartieri spolpati da affitti brevi, fast food e localini è stata Barcellona. Seguita nel nostro Paese da città come Venezia e Firenze e dai centri più piccoli come i comuni delle Cinque Terre o quelli del lago di Como. Le alternative però ci sono. Sceglierle contribuisce a disinnescare la bomba del turismo mordi e fuggi e del suo impatto violento in termini di consumo di suolo, energia e acqua, difficoltà nello smaltimento dei rifiuti e messa in crisi dei rapporti tra i residenti e la loro città (l’anno scorso il sindaco di Santorini è arrivato a chiedere ai residenti di non uscire di casa per lasciare spazio ai turisti poi, dopo le proteste, quest’anno ha introdotto il numero chiuso).

Glamping Canonici San Marco. Courtesy of Pitchup

«Subito dopo il Covid è cresciuto in modo esponenziale l’interesse per il cosiddetto “turismo di prossimità”, o staycation, e per le associazioni e i tour operator specializzati nelle vacanze slow. Esperienze alternative al turismo di massa che oggi riuniamo sotto la definizione di undertourism e che includono tutti i modi di viaggiare e fare vacanza al di fuori dei circuiti più gettonati, a contatto con la natura e, soprattutto, nel rispetto del territorio. Non vuol dire rinunciare a musei e città d’arte, ma farlo da un’altra prospettiva, per esempio soggiornando nei centri minori», continua Pecorelli.

Come, per esempio, permette di fare il campeggio, l’alternativa sostenibile per un turismo all’aria aperta anche nella versione più confortevole e chic del glamping, perfetta per chi privilegia mete raggiungibili senza dover prendere l’aereo o fare lunghi spostamenti. Per trovare la soluzione giusta basta consultare le piattaforme specializzate che si trovano in rete. Come Pitchup, nata in Inghilterra nel 2009, che oggi permette di scegliere tra cinquemilaseicento strutture in sessantasette Paesi del mondo (molte quelle in Inghilterra, Scozia e Irlanda). Per restare in Italia, ecco una selezione di sei mete per tutte le esigenze, da Nord a Sud.

Agricamping Seregnér. Courtesy of Pitchup

Tra le colline moreniche
Rigorosamente “no kids” (ma pet friendly) l’Agricamping Seregnér tra le colline moreniche di Monzanbano, in provincia di Mantova e a dieci minuti dalla costa meridionale del Lago di Garda, promette ore di relax a bordo piscina o sulle amache tra gli ulivi.

Luxury
A venticinque chilometri da Venezia, nei terreni di una barchessa del Seicento a Mirano, il Glamping Canonici di San Marco è perfetto per esplorare Venezia tornando poi a un rifugio nella natura. Dove prendere un aperitivo in veranda, dormire sotto eleganti tende safari arredate con eleganza e gustare una sontuosa colazione servita ogni mattina nei saloni secenteschi della barchessa.

Glamping Canonici San Marco. Courtesy of Pitchup

Sui colli bolognesi
Nel cuore di una valle a quaranta chilometri da Bologna e un’ora da Firenze, l’agriturismo “Il Granello” è la base perfetta per alternare una visita alle città d’arte alle escursioni nella natura della Riserva Regionale del Contrafforte Pliocenico o lungo i resti della Linea Gotica. Ma si possono fare anche equitazione e speleologia, poi tutti al ristorante per gustare i piatti realizzati con gli ingredienti della tenuta e dei produttori locali.

Ai piedi dei monti Sibillni
A quindici minuti di Ascoli Piceno il glamping “Il Rifugio dei Marsi” è circondato da incantevoli vigneti e vicinissimo al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si dorme nella iurta o nelle curiose camere a forma di botte, attorno alla grande vasca idromassaggio che regala relax e una splendida vista panoramica sui monti. Al mattino, colazione con i prodotti locali e, per chi vuole, lezioni di cucina o di giardinaggio.

Shauri Glamping. Courtesy of Pitchup

Sul lago di Vico
Sulla sponda nord-orientale del Lago di Vico, a un’ora da Roma e da Viterbo il “Cottage Beach Vico” è un’oasi tranquilla nel cuore in una riserva naturale ricca di querce e castagni. Dove prendere il sole, praticare paddleboard e fare yoga. Il punto di partenza ideale per esplorare un territorio ricco di storia e tradizioni gastronomiche.

Nel cuore del barocco siciliano
A trenta minuti da Noto, Patrimonio UNESCO, “Shauri Glamping” è la base perfetta per rilassarsi nella natura, tra ulivi e noci, percorrere gli itinerari di trekking e mountain bike o rilassarsi sulle spiagge e lungo la riserva di Vendicari, a pochi chilometri. Si dorme negli accoglienti ecolodge (con bagno privato) e si fa colazione con prodotti locali.

Cottage Beach Vico – Caprarola (Viterbo). Courtesy of Pitchup

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