
«La meraviglia ha bisogno di tempo» diceva Voltaire, e ad Agraria Riva del Garda di anni ne sono serviti cinque per creare un Trento Doc simbolo di questi luoghi. Il progetto è nato nel 2019, quando il direttore generale della cooperativa agricola Massimo Fia, insieme con il presidente Giorgio Planchenstainer e l’enologo Furio Battelini, decise di far affinare questa Riserva di Trentodoc, nato sui terrazzamenti di Tenno, a quaranta metri di profondità, nel buio delle acque del lago, dove la temperatura è costante a nove gradi e c’è una ridotta presenza di ossigeno.
«Inizialmente – ha raccontato Fia (che è un sub esperto) – pensavamo di tenerlo in immersione uno o due anni, poi tre e alla fine abbiamo deciso di aspettarne cinque e ora siamo qui per vedere e gustare i frutti di questo intenso lavoro che unisce il territorio, le terre di coltura e le meraviglie naturali in un processo che dalla vite porta al calice un prodotto che parla dei soci, del luogo, della nostra cultura».
Ogni anno si sono fatti assaggi, ogni assaggio dava indicazioni positive, spingeva a proseguire, ad andare avanti. «Da uno siamo arrivati a tre anni» spiega ancora Fia, «la struttura teneva, era integra. E all’assaggio abbiamo iniziato a sentire le prime differenze. Abbiamo capito che stavamo andando nella direzione giusta. Così abbiamo provato a spingerci ancora oltre, e siamo arrivati al quinto anno. Brezza Riva Silente per noi è la massima rappresentazione del nostro territorio che è fatto di importanti vigneti ma anche di arte e di cultura che vogliamo portare in giro per il mondo. Sulla bottiglia c’è il Cristo Silente che rappresenta anche quello che gli occhi non vedono, il nostro mondo sott’acqua. Non potevamo che chiamare così il nostro nuovo vino».
L’etichetta è davvero un capolavoro, frutto dell’opera del wine designer e fotografo Mario Di Paolo, che per questo vino ha scelto una nuova forma di bottiglia e un’etichetta più accattivante, distinguendo cromaticamente la vestizione del collo. La nuova etichetta riporta lo scorcio del lago tra i monti e poi in rilievo, in metallo, la statua del Cristo Silente che riposa proprio accanto alle bottiglie di Trentodoc chiuse in gabbie di metallo a quaranta metri sul fondale.

Le caratteristiche di Brezza Riva Silente
Nel calice il vino recuperato dal lago ha una spuma più intensa e vitale rispetto agli altri Trentodoc affinati in cantina. Le percezioni differiscono anche in bocca: è come se l’affinamento in fondo al lago ne avesse rallentato la maturazione, lasciando più note di mela e di pera, i frutti tipici dello Chardonnay, che di vaniglia o croissant. In bocca si sente ancora una grande freschezza ma il sorso è più vellutato rispetto ai metodi classici tradizionali, nonostante sia un pas dosé. Rimangono una grande eleganza, una persistenza e una intensità notevoli.
La produzione di metodo classico non è la sola della cantina Agraria Riva del Garda, che nasce come associazione nel 1926 per sostenere e promuovere l’agricoltura dell’Alto Garda Trentino. La cantina, fondata nel 1957, ora accoglie più di trecento soci, in parte conferitori di uve, in parte conferitori di olive, perché insieme alla cantina nel 1965 venne costruito anche un frantoio. E ora un team di professionisti segue ogni socio, sia per ciò che riguarda il vigneto, sia per ciò che riguarda gli ulivi.
In totale sono trecentotrenta ettari tra vigneti e uliveti, e molte sono le aziende gestite dalle nuove generazioni. Accanto al metodo classico, che si produce da una ventina d’anni, ci sono le linee Le Selezioni, Vista Lago, Collezione Apponale e Linea Classica.
Riguardo all’olio, il frantoio dell’azienda è il primo a stampo cooperativo del territorio. Al suo impegno si deve la nascita della denominazione Dop Garda Trentino, ottenuta nel 1998 e seguita nel 2009 dalla certificazione biologica. Questa realtà rappresenta circa il sessantacinque per cento della produzione del Garda Trentino: gli olivi gestiti dalla cooperativa sono 85.000, distribuiti su circa 270 ettari di terreno. Sei le linee in produzione, Uliva, 46° Parallelo, Imperiale, 1926, Italico e Special Edition, tutte con differenti corredi aromatici e specifici per usi diversificati. La linea Uliva è un cento per cento varietà Casaliva, una cultivar autoctona della zona, che dà origine a un olio complesso, deciso e intenso. Si caratterizza per particolari note di amaro e piccante, con sentori di trifoglio verde.
Accanto al fatturato del vino e dell’olio, la Cooperativa Agraria può contare sui proventi di uno store situato nella sede di Riva del Garda, un punto vendita di settecento metri quadrati pensato per offrire ai clienti i migliori prodotti agricoli dell’Alto Garda Trentino. Nello spazio, i prodotti firmati Agraria Riva del Garda sono affiancati dalle migliori produzioni locali e nazionali. Si possono trovare marche artigianali di pasta, salumi, formaggi, sottoli, aceti, confetture, dolci, mieli, bibite, caffè, tisane e grappe, oltre a un’ortofrutta, una macelleria e un banco ricco di specialità gastronomiche.
Agraria Riva del Garda è una realtà artigianale dinamica e sempre proiettata verso la ricerca e lo sviluppo di nuovi metodi di produzione. Una cooperativa in cui si innestano scelte illuminate dei dirigenti che la guidano, e grande entusiasmo e fiducia da parte dei soci. Un bell’esempio del saper fare italiano.
