Talento emergenteQuale sarà il futuro dell’arte italiana? Tra arte e investimento come si è evoluto il mecenatismo

Il progetto BG ArTalent di Banca Generali che si inserisce nella Milano Art Week 2025 sostiene attivamente i giovani talenti emergenti nel mondo dell’arte, come quello di Giangiacomo Rossetti e di Giuseppe Gabellone. Il mecenatismo moderno non si limita più alla beneficienza, ma attraverso un investimento culturale diventa un atto di restituzione alla società

Opere di Giuseppe Gabellone e Giangiacomo Rossetti. Courtesy of Banca Generali

Se c’è una cosa che la storia dell’arte ci insegna è che senza mecenati non ci sarebbero state rivoluzioni. Senza Lorenzo de’ Medici, niente Botticelli e Michelangelo, senza Peggy Guggenheim, Pollock sarebbe probabilmente rimasto sepolto nell’anonimato. Collezionare arte non dev’essere un atto di acquisto ma un gesto di visione, un investimento culturale che costruisce il presente e plasma il futuro.

Oggi il mecenatismo ha cambiato forma, ma non ha perso la sua funzione. Fondazioni e aziende scelgono di investire nella cultura con un’ottica più ampia: non è beneficenza, ma un atto di restituzione alla società, e alla propria città. Ed è qui, nel contesto della Milano Art Week 2025, che avrà luogo dal 1 al 6 aprile, che si inserisce BG ArTalent, il progetto di Banca Generali che da sette anni si impegna a sostenere giovani talenti italiani che stanno lasciando il segno.

Quest’anno, il focus è su due nomi che stanno riscrivendo il linguaggio dell’arte contemporanea: Giangiacomo Rossetti e Giuseppe Gabellone. Due percorsi distinti, ma uniti da una ricerca sperimentale che rielabora e trasforma la memoria artistica per adattarla alle tensioni del presente.

Falsa Finestra V, di Giuseppe Gabellone. Courtesy of Banca Generali

Rossetti oscilla tra tradizione e contemporaneità con una pittura che rilegge il lavoro dei grandi maestri in chiave postmoderna. L’opera acquisita da Banca Generali, “The Reign of Comus” (2024), cattura una quotidianità sospesa tra classicismo e realtà pop: un amico dell’artista immortalato nell’atto sacro di guardare il cellulare. Una scena che richiama Caravaggio e Courbet, radicata nell’immaginario odierno che trasforma un comune gesto in un’icona del nostro tempo.

Gabellone si muove tra scultura e fotografia, decostruendo e manipolando la percezione dello spazio, ingannando la materia. Nei suoi bassorilievi, la pura forma diventa protagonista, fluttuando tra figurazione e astrazione. “Falsa Finestra V” (2021) gioca con la tridimensionalità illusoria. Un’apertura che non si apre, una soglia verso un paesaggio immaginato che si dissolve in un labirinto di texture e colore. Durante un’intervista al curatore del progetto Vincenzo De Bellis, abbiamo approfondito il significato di BG ArTalent e il ruolo cruciale che istituzioni e aziende possono giocare nel supporto agli artisti emergenti.

Gabellone, portrait. Courtesy of Banca Generali

BG Art Talent cosa rappresenta oggi e come è nato?
BG Art Talent di Banca Generali rappresenta, spero, un punto di riferimento per il sostegno agli artisti italiani delle più recenti generazioni, promuovendo nuove voci nel panorama contemporaneo e contribuendo alla crescita del collezionismo di ricerca. Nato con l’obiettivo di valorizzare il talento e di costruire un ponte tra giovani artisti e istituzioni, il progetto ha acquisito nel tempo un’importanza strategica, arricchendo le collezioni di Banca Generali con opere di artisti nei momenti chiave della loro carriera.

Come avviene la scelta di artisti emergenti oggi, in un momento di mercato in cui spesso si tende a comprare opere di autori affermati e “sicuri”?
La selezione degli artisti avviene attraverso un attento lavoro di ricerca curatoriale, che tiene conto della qualità del lavoro, della coerenza del percorso e del potenziale di crescita nel contesto nazionale e internazionale. In un mercato sempre più polarizzato, è fondamentale il ruolo delle istituzioni d’arte (o come in questo caso delle banche illuminate) che abbiano la visione di sostenere nuove generazioni di artisti, favorendo una diversità di linguaggi e approcci che arricchisce il sistema dell’arte nel suo complesso.

Quanto conta oggi il ruolo del curatore?
Il ruolo del curatore è cruciale, non solo nell’individuare e supportare gli artisti (emergenti e non), ma anche nel costruire narrazioni e connessioni tra artisti, istituzioni e pubblico. In un panorama in cui il mercato è spesso guidato da logiche speculative, il curatore può offrire una prospettiva critica, contribuendo a dare contesto e significato al lavoro degli artisti e favorendo un collezionismo più consapevole e impegnato, ma anche attento ai risultati economici di lunga traiettoria e non transitori.

The reign of Comus, di Giangiacomo Rossetti. Courtesy of Banca Generali

La Milano Art Week non è solo una celebrazione dell’arte, è un esperimento collettivo, una settimana in cui il confine tra istituzioni, gallerie e pubblico si assottiglia fino a dissolversi. BG ArTalent si inserisce perfettamente in questa logica, costruendo connessioni tra Milano e il mondo, tra il presente e il futuro dell’arte italiana. 

«Milano Art Week è uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della città, un’occasione in cui il linguaggio dell’arte diventa strumento di dialogo e di coinvolgimento per la comunità», afferma Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. «BG Art Talent 2025 rappresenta uno dei progetti più interessanti perché investe su ciò che rende vivo e dinamico il mondo dell’arte: il talento emergente. Offrire ai giovani artisti occasioni concrete di crescita e visibilità significa sostenere le loro ricerche e, allo stesso tempo, arricchire il tessuto culturale della città, stimolando nuove visioni e favorendo la costruzione di una scena artistica sempre più inclusiva e proiettata verso il futuro».

Investire nell’arte non significa solo acquistare opere, ma sostenere idee, dare spazio alla ricerca e garantire che la cultura continui a essere un motore di trasformazione. Ed è proprio questo che BG ArTalent fa: mette al centro la visione, il talento e l’avvenire dell’arte contemporanea in Italia.

Rossetti, portrait. Courtesy of Banca Generali

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