
Nel cuore del Parco del Ticino, tra paesaggi incontaminati e antiche tradizioni agricole, Cascina Caremma celebra la Festa del Pane 2025, un evento che unisce convivialità, cultura gastronomica e rispetto per l’ambiente. Ogni giovedì di marzo e aprile, gli ospiti possono impastare e cuocere la propria focaccia in un forno a legna del Seicento, scoprendo i sapori autentici della tradizione lombarda.
Ma la Festa del Pane è molto più di una cena-laboratorio. È un viaggio nella filosofia agricola della azienda fondata nel 1988 da Gabriele Corti. Un luogo che da oltre trent’anni persegue l’obiettivo dell’autosufficienza alimentare, abbracciando pratiche biologiche e sostenibili. Qui, la produzione non si limita alla coltivazione di cereali e all’allevamento tradizionale, ma include anche la lavorazione artigianale di farine e salumi, valorizzando il patrimonio gastronomico locale.
Il pane come protagonista
Guidati dallo stesso Corti, gli ospiti della Festa del Pane non solo apprendono l’arte della panificazione, ma riscoprono il ruolo centrale del pane nella nostra alimentazione. Il menu della serata è infatti costruito attorno a questo elemento fondamentale, con abbinamenti studiati per esaltarne le qualità. Dai salumi serviti con pani espressi particolari alla zuppa di cavolo nero nella pagnotta di segale, fino alla torta di pane al cioccolato e pinoli con zabaione al passito di Verdea, ogni piatto racconta una storia di sapori e tradizioni.
L’attenzione alla biodiversità e ai grani tradizionali
Cascina Caremma non si limita a produrre farine biologiche, ma è attivamente coinvolta nella ricerca e valorizzazione dei grani tradizionali. Questo impegno si concretizza nel progetto degli undici “Grani Antichi”, nato dal Distretto di Economia Solidale Rurale in collaborazione con Assoaciazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (Aiab) Lombardia. L’obiettivo del progetto è aumentare la sicurezza e la biodiversità nel settore agroalimentare. Grazie alla collaborazione con la Rete dei Semi, Cascina Caremma contribuisce allo sviluppo di sementi resistenti alle malattie funginee, promuovendo un modello agricolo che rispetta la biodiversità e l’equilibrio naturale del territorio.
Un modello di agricoltura sostenibile
Nonostante sia conosciuta soprattutto per la produzione di riso, Cascina Caremma attribuisce grande importanza alla coltivazione del grano e alla produzione di farine, che rappresentano circa il dieci per cento del fatturato agricolo dell’azienda. Tuttavia, il valore di queste produzioni va ben oltre il dato economico: esse incarnano una filosofia di rispetto per la terra e per le persone.
Il Mulino Bava e la produzione di farina
Ogni anno la cascina produce circa diecimila chilogrammi di farine e cereali, che vengono moliti all’antico mulino ad acqua Bava di Abbiategrasso. Una scelta non casuale: la macinatura a pietra permette di preservare le proprietà nutrizionali dei cereali, offrendo farine di altissima qualità destinate alla panificazione e alla cucina della Cascina. Tutte le farine prodotte da Cascina Caremma sono di autosufficienza dell’azienda, quindi non vengono vendute a terzi, se non ai clienti che visitano la bottega agricola.
Un’opportunità per riscoprire il pane
La Festa del Pane non è solo un evento gastronomico, ma un’occasione per riflettere sul valore del pane e sulle scelte alimentari quotidiane. Attraverso un’esperienza diretta e coinvolgente, gli ospiti possono riscoprire il processo di panificazione, comprendere l’importanza della qualità delle materie prime e interrogarsi sul legame tra cibo e sostenibilità. Un’opportunità concreta per avvicinarsi a una produzione più consapevole e rispettosa dell’ambiente.
