La pizza di Cracco
È bastata una foto di uno scontrino, e la cifra di 16 euro per scatenare l’inferno. Eppure i prezzi dei piatti, in Galleria Vittorio Emanuele, non sono mai stati bassi, e non solo da Cracco.
Eppure la pizza in questione è stata indigesta a molti, che hanno accusato lo chef di marginare troppo, e di togliere alla pizza il suo senso di cibo popolare. Oggi che in città la pizza costa mediamente quella cifra, senza essere quella di Cracco e senza essere in Galleria, forse i pizzaioli gourmet qualcosa allo chef devono.
È sempre in tv, chi cucina?
Ma voi davvero pensate che gli chef di ristoranti stellati stiano ai fornelli a cucinare per voi? Ancora lì siamo? Quando lo chef è in tv a fare – oggi – uno dei pochissimi programmi gastronomici degni di nota, capace di portarci finalmente a scoprire l’Italia autentica degli artigiani, fuori dalle solite rotte banali, cucinano le stesse persone che cucinano quando lui è a Milano.
La pasta di Eataly
Sei uno chef, sei celebre, sei affascinante. Ti chiedono di realizzare una pasta per una importante e consolidata catena di mercati gourmet. La fai al meglio, la studi, cedi il tuo nome che negli anni di duro lavoro hai fatto diventare un brand. Senza il tuo nome è una pasta sullo scaffale. Con il tuo nome è un progetto di marketing in grado di attirare le folle che vogliono sentirsi chef per un giorno. Qualcuno mi dica perché no.
Gli attivisti
Una protesta di piazza, anzi, di ristorante: un gruppetto sparuto di giovani contro il caro vita si piazza davanti all’ingresso del bar in Galleria e protesta contro il lusso di quel luogo, in un mondo affamato. La Digos interviene, manifestazione finita. Dieci minuti di niente che hanno scatenato l’inferno social.
Perché è colpa di Cracco se il mondo muore di fame.
Sono solo esempi, la lista in realtà è molto più lunga. La riflessione che ci viene? In Italia non si perdona una sola cosa: il successo. E Cracco ne ha moltissimo, è indubitabilmente un professionista che è stato in grado di trasformarsi in un brand, con una quantità immane di lavoro e un’immensa dedizione. Con uno staff coeso e il sostegno e l’aiuto incondizionato di Rosa Fanti, sua moglie e sua spalla, in grado di tessere la strategia di un progetto ciclopico. Attaccare lui, per qualunque motivo, significa vivere di luce riflessa. Perché anche se la tua istanza è banale, sciocca, insulsa o inefficace, se la accosti al suo nome diventerà subito degna di nota, interessante, notiziabile. Ma non sei tu, è lui. Con buona pace di chi davvero pensa il contrario.
