Pasqua a fette Quando la colomba diventa creativa

Cioccolato e caffè, oppure frutta e fiori, e ancora note tropicali, erbe aromatiche, olive caramellate… Anche quest’anno pasticcieri e fornai non si sono risparmiati e hanno preparato un assortimento di gusti e profumi che può davvero accontentare chiunque

Colomba alle albicocche arrosto di Daniel Canzian
Colomba alle albicocche arrosto di Daniel Canzian

La Colomba Botanica di Forno Brisa (Bologna) con Wilden Herbals
Quella necessità di preparare una tisana dopo i pranzi importanti della Pasqua è un rito, oltre che una necessità da non trascurare. Ma partiamo dal dessert! Il più movimentato dei forni bolognesi, Forno Brisa, si unisce al più eclettico brand di tisane, Wilden Herbals, per un lievitato pasquale che mette insieme i talenti delle due realtà. La colomba botanica riunisce lo stile del lievitato di Brisa a cui si aggiungono le componenti aromatiche degli infusi cento per cento biologici e di filiere di Wilden Herbals. Zenzero, cardamomo, arancia, lemon verbena e limone candito sono i sapori che si incontrano al morso. Fresca e golosa, la Colomba Botanica sarà disponibile per l’acquisto nei sei store di Forno Brisa a Bologna, oltre che online sui siti ufficiali di Forno Brisa e Wilden Herbals.

Brisa e Wilden Herbal

La colomba Madre di Mattia Premoli, Pasticceria La Primula (Treviglio, Bergamo)
Mattia Premoli (che ha trentasette anni e una vita precedente da ingegnere informatico) ha le mani da lievitati. Fa parte di quella categoria di persone (o professionisti, naturalmente) che dimostrano una certa predisposizione alla magia, quando ci sono le farine di mezzo. Dopo un grande panettone l’anno scorso, siamo pronti per la Colomba di Pasqua 2025 che firma per la pasticceria La Primula di Treviglio. Anzi, per le colombe, dato che il grande lievitato primaverile arriva in tre versioni: tradizionale, mela e caramello salato, cinque cioccolati. I formati sono tutti da un chilo, i prezzi variano dai quaranta ai quarantaquattro euro. Le due versioni creative sono fornite con crema spalmabile al caramello salato e al gianduia, rispettivamente.

Colombe Iliki e Sorpresa di Luca Porretto (Sabbiuno, Castel Maggiore, Bologna)
Luca Porretto, maestro pasticcere Ampi e titolare della Pasticceria Luca Porretto di Bologna, battezza con un nome le proposte stagionali e così per la Pasqua 2025 affianca alla classica Rinascita (glassata con mandorle di Bari e farcita con arancia candita) due varianti: l’esotica Iliki e la Sorpresa al cioccolato fondente. Prodotti artigianali – nei quali l’impasto e la cottura devono di per sé essere eccellenti – sono caratterizzate da ingredienti decisamente caratterizzanti. L’impasto di Iliki è arricchito da un curioso mix di lime, mango, papaya e pistacchio. Travolgente, quantomeno per gli appassionati di cioccolato, la Sorpresa accoglie nell’impasto chunck di fondente al sessanta per cento la seconda e una ulteriore glassatura a base di cacao. La presentazione è degna della verve scenografica di Porretto e il morso è avvolgente, senza però affaticare il palato.

La colomba tre cioccolati e caffè di Maicol Pasticceria (Torino)
Nel centro di Torino, Maicol Vitellozzi e Francesca Corbo portano avanti il lavoro creativo con i lievitati, dentro la loro piccola bakery Maicol, in via San Tommaso. Non potevano certo mancare, tra pane e il celebre sfogliato Crubik 2.0, le proposte di Pasqua. La colomba classica, la pastiera moderna e due colombe creative tra cui quella ai tre cioccolati e caffè: un impasto fatto a partire da lievito madre e arricchito dell’aroma di caffè, al quale si uniscono i sapori del cioccolato bianco, fondente e al latte. La copertura è la classica con glassa e zuccherini, nel pieno stile della tradizione. Nel formato da 750 grammi, si può acquistare nel loro negozio o nello shop online.

La colomba ai tre cioccolati di Infermentum (Stallavena, Verona)
Dieci anni fa, Francesco Borioli, Luca Dal Corso, Elisa Dalle Pezze (e al tempo anche Daniele Massella) crearono un panettone in un garage a Stallavena, in provincia di Verona. Due ingegneri e una specialista in marketing che, a circa 35 anni, hanno deciso di rivoluzionare tutto, passando dall’essere un piccolo laboratorio artigiano a diventare un’azienda strutturata, capace di esportare i proprio prodotti nel mondo. Questo è Infermentum, e questa è la loro colomba pasquale, che arriva a ruota di un notevolissimo panettone sfornato per il Natale 2024. Albicocca (candita), tradizionale, tre cioccolati (latte, bianco, fondente): queste le versioni in cui è disponibile il lievitato. Le pezzature sono da 750 grammi, il costo di tutte e tre è di 32 euro.

La colomba del Gustificio di Andrea Poli (Carmignano di Brenta, Padova)
Al Gustificio di Andrea Poli, in provincia di Padova, si può stare in ogni momento della giornata. Questo era il sogno del suo fondatore: armonizzarsi con la natura dell’anno e del territorio, sia con gli ingredienti che con le preparazioni “comandate”. E ciò vale anche per la sua colomba, che torna durante la stagione pasquale. Quarantotto ore di lievitazione, lavorazioni manuali, farine italiane e uova biologiche allevate a terra. Questa la base di partenza del lievitato, che Poli ha declinato quest’anno anche nelle versioni Cookies ai tre cioccolati – con tre tipi di cioccolato fondente, ma tutto Valrhona – e La Preferita, che elimina i canditi della ricetta tradizionale ma integra i profumi dell’acqua di rose, del chinotto grattugiato, e poi ancora del limone e dell’arancia. Infine, all’interno dell’impasto, una tavoletta di cioccolato bianco realizzata in collaborazione con Valrhona, sbriciolata. Le colombe di Poli sono tutte da 800 grammi, i prezzi variano dai 31,90 euro ai 34 euro.

La colomba con crema gianduia di Di Stefano Dolciaria (Raffadali, Agrigento)
La Pasqua in Sicilia è particolarmente sentita, con le numerose feste e rappresentazioni religiose che animano tutta l’isola. E non mancano le colombe locali. Pasticceria Di Stefano da Raffadali (Agrigento) fa spiccare il volo alle novità 2025 tra le quali fa capolino la colomba con crema gianduia (ingrediente che in alcune zone dell’isola è molto tradizionale nella pasticceria locale). Un morbido impasto classico da arricchire con la crema gianduia fornita con in sac à poche, dentro alla confezione. La copertura è golosa e doppia: la prima solo con il cioccolato, la seconda con granella di nocciole e ancora cioccolato. La colomba gianduia e tutte le proposte di Pasqua di Pasticceria Di Stefano sono disponibili nel loro shop online.

La colomba alle albicocche arrosto di Daniel Canzian
La ricetta originale è nata nel 2021 dalla collaborazione con Albertengo. Profumata, leggera, soffice, questo dolce pasquale di Daniel Canzian racchiude nella sua alveolatura cubetti di frutta solo leggermente candita, una lavorazione che garantisce un gusto naturale e una consistenza cremosa. Il consiglio dello chef è quello di riscaldare la colomba in forno a 160° per 5-7 minuti prima dell’assaggio, per enfatizzare la fragranza delle albicocche e renderle ancora più cremose al palato.

La colomba Primavera del Forno di Calzolari (Bologna)
Il Forno di Calzolari, quest’anno, oltre alla colomba classica ha sfornato anche una colomba in versione doppio cioccolato ­– con cioccolato fondente di Modica e cioccolato al latte – e la Colomba Primavera con i fiori freschi di calendula e di fiordaliso coltivati a Monghidoro dall’agricoltore Marco Lelli. La farina utilizzata è quella del grano coltivato in biologico sull’Appennino da Stefano Pransani, senza additivi né migliorativi del glutine, il burro è ottenuto con la zangola di legno, come una volta, da latte di vacche rosse in provincia di Modena, le uova sono fresche, separate a mano, per un impasto dal procedimento che dura tre giorni.

“Sua Maestà” la colomba di Regina di Quadri (Bologna)
Ispirata alla ricetta del suo panettone d’autore, il grande lievitato in edizione limitata dedicato alla Pasqua di Regina di Quadri è un elogio alla freschezza: fragola Fabbri semi candita, bergamotto di Calabria, pepe Timut, una glassa di cioccolato bianco allo yuzu, mandorle pralinate e oro rosa alimentare. È custodita nella speciale scatola dedicata ed è disponibile nel formato unico da un chilo.

La colomba ai tre cioccolati di Ditrizio Pasticceria (Cagliari)
Piero Ditrizio si conferma essere un fuoriclasse della pasticceria in Sardegna e, se il suo panettone è decisamente uno tra i migliori prodotti in Italia, la colomba forse riesce a regalare addirittura qualche emozione in più. Ogni anno sono due le tipologie proposte: una classica e l’altra che segue estro e creatività del laboratorio. Per questa Pasqua, ecco la colomba ai tre cioccolati, con una pasta scura al cioccolato e arancia, e all’interno scaglie di cioccolato bianco, al latte e fondente, che diventano tutt’uno nell’impasto. La costante è sempre la stessa: un incrocio tra aromaticità profonde, semplicità negli abbinamenti e consistenze umide che si sciolgono al palato.

Colomba al Pistacchio di Dario Loison (Costabissara, Vicenza)
Come ogni anno, Dario Loison sceglie un ingrediente-icona per dare il volto alla colomba che sarà il punto di riferimento della stagione. La Colomba al Pistacchio si distingue per la glassatura al cioccolato bianco, realizzata a mano dopo la cottura, completata da granella di pistacchio e pistacchi interi. Volutamente senza canditi, al termine del processo di cottura al forno la colomba è farcita con crema di pistacchio. Insomma, pistacchio ovunque per un’esperienza super-cremosa eppure non sdolcinata. Negli ultimi anni infatti si percepisce una riduzione dello zucchero nei prodotti firmati Loison.

Secondo il pasticcere-artigiano vicentino, il segreto della Colomba al Pistacchio è la materia prima, ottenuta un piccolo produttore di Bronte custode di una lunga tradizione. Utilizzato in purezza, il famoso pistacchio disegna l’identità di un prodotto che si propone come ambasciatore del made in Italy nel mondo. Loison esporta infatti i suoi lievitati in ottanta Paesi.

Colomba Granfrutta di Pasticceria Filippi (Zanè, Vicenza)
Si inserisce nel solco della tradizione la Colomba Speciale Granfrutta di Pasticceria Filippi, eppure la rende nuova e sorprendente con una ricchezza di profumi e colori del tutto particolare: nel soffice impasto risaltano le scorze di limoni e arance Washington di Sicilia, le amarene intere denocciolate e i pezzetti di albicocche candite. Tutta frutta che viene candita intera, con un lento processo che preserva il sapore di ogni elemento. Ed è qui la particolarità di questo dolce, nella viva presenza di frutti diversi dai “soliti” canditi, che si affianca all’attenzione nello scegliere ingredienti naturali.

La focaccia pasquale della Pasticceria Tabiano (Tabiano Terme, Parma)
La focaccia, specialità simbolo della Pasticceria Tabiano, nel periodo di Pasqua prende le sembianze di una colomba. E a una colomba assomiglia non solo nell’aspetto, ma anche nel sapore e nella consistenza, almeno a prima vista e a un primo assaggio. Il contenuto di grassi è infatti nettamente inferiore, a vantaggio della leggerezza. Sofficissima, nella versione classica con albicocche, ananas e pesche, trova il suo carattere proprio nella presenza decisa della frutta, a pezzi grossi e gustosi: perfetta per chi ama percepirne a pieno la consistenza e la dolcezza.

Il Brisighellino di Framboise (Brisighella, Ravenna)
Anche e soprattutto per la Pasqua il Ristorante Framboise di Brisighella propone il suo speciale panfrutto ribattezzato “Brisighellino”, un impasto a lenta lievitazione arricchito con olive locali caramellate per quaranta giorni nello zucchero e pere volpine cotte nel Sangiovese di Romagna.

La colomba marzapane e agrumi di Sebastiano Caridi (Faenza, Ravenna)
Le note avvolgenti del marzapane alle mandorle e la croccante copertura di cristalli di zucchero sono arricchite dal profumo vibrante degli agrumi canditi — limone, arancia e cedro — per la novità della Pasqua 2025 firmata Sebastiano Caridi: la colomba marzapane e agrumi.

Dolce di Pasqua di Francesco Elmi per Palazzo di Varignana (Castel San Pietro Terme, Bologna)
Un dolce di pasqua classico (disponibile anche nella versione al cioccolato), una reinterpretazione della Colomba realizzata insieme al maestro pasticcere Francesco Elmi per Palazzo di Varignana: un impasto senza burro e senza lattosio, reso leggero e aromatico grazie all’olio Evo Vargnano Monocultivar Nostrana, di produzione del Palazzo.

La Colomba de l’Enzo di Pasticceria Martesana (Milano)
La Colomba de l’Enzo di Pasticceria Martesana è l’evoluzione pasquale dell’iconico “Panetùn”. In questa ricetta ormai storica si fondono una glassa al cioccolato fondente ricca di gusto e una farcitura di albicocche in confettura e semi candite. Al taglio la fetta rivela un’alveolatura regolare, fitta e al contempo soffice, che racconta di sapienza ed esperienza. C’è da consumarla con cautela: crea dipendenza.

La colomba pesca e mandorle di Pasticceria Fraccaro (Castelfranco Veneto, Treviso)
La Pasticceria Fraccaro, storica azienda con sede a Castelfranco Veneto, in occasione della Pasqua presenta una selezione di dolci che spazia dalla colomba classica alle proposte creative come le combinazioni di pera e cioccolato, pesca e mandorle, crema al limone o con ciliegie e mirtilli rossi, pistacchio, gianduia, caramello salato.

Il dolce Vegano di Italian Green Bakery (Castelfranco Veneto, Treviso)
Italian Green Bakery, marchio di prodotti plant-based, presenta il suo Dolce Vegano al pistacchio, che si distingue per la simpatica forma a uovo, che richiama la tradizione pasquale. Il prodotto, del peso di 650 g., è farcito con una densa crema al pistacchio e si presenta con una doratura intensa e omogenea e una pasta soffice e profumata, senza uova, latte o burro.

La colomba limone e pasta di mandorle di Capolinea
Simone De Feo ha scelto di racchiudere nella sua Colomba tutti i sapori della Sicilia, il limone e la pasta di mandorle. «L’idea – racconta – era quella di dare un assaggio di estate già subito all’inizio dei primi raggi di sole che fanno presagire la bella stagione. Una colomba che vada a suscitare i ricordi del tempo libero, del caldo, del sole, che ci regali un’idea di vacanza». Nell’impasto, alla fine della preparazione, vengono inseriti quadrotti di pasta di mandorle congelati, che si sciolgono lentamente in cottura, lasciando in ogni fetta una alveolatura più ampia. Appena tagliata, la Colomba sprigiona tutti i profumi di mandorla e limone. I canditi sono fatti a mano e arrivano dalla Francia. Hanno una aromaticità più delicata rispetto ai nostri. La glassa è fatta con zucchero e mandorle, senza la spolverata di zucchero a velo per non rendere tutto troppo dolce. Il lievito madre è quello che De Simone coccola da molti anni nel suo laboratorio, mentre le farine sono di Mulino Pasini.

La colomba al cioccolato di 300Mila Hub Gastronomico (Lecce)
I lievitati di 300Mila nascono da un progetto che trasforma un gesto antico e familiare, quello di “mettere le mani in pasta”, in un’opportunità di riscatto. Il Laboratorio 300Mila sorge infatti all’interno dell’ex carcere minorile a Lecce, dove alcuni detenuti della Casa Circondariale di Borgo San Nicola, vicini al termine della pena, lavorano per produrre colombe artigianali e uova di cioccolato, imparando un mestiere che possa favorire il reinserimento post detenzione. Questi prodotti però non sono buoni solo dal punto di vista sociale: rispettano infatti gli alti standard di qualità di tutti i prodotti firmati da Davide De Matteis, patron di 300Mila e anima del progetto. Farina selezionata, lievito madre ventennale, trenta ore di lievitazione, uova fresche, burro e mandorle di Toritto sono gli ingredienti di base, mentre la novità di quest’anno è la versione al cioccolato fondente al 70 per cento, con impasto al cacao e copertura di cioccolato e mandorle.

La colomba esotica di Pasticceria Clivati (Milano)
La giovane squadra di pasticceri capitanata dal pastry chef Matteo Galli e dalla cake designer Alice Galeotti quest’anno ha scelto il tema tropicale per i prodotti pasquali di Pasticceria Clivati. Agli ingredienti base, sempre di alta qualità (farina di frumento di origine italiana, burro d’alpeggio, uova di allevamento da terra, zucchero italiano, lievito madre, glassa reale di zucchero e mandorle) sono stati aggiunti canditi di mango e ananas, mentre la copertura è realizzata con glassa reale di zucchero e noci pecan al posto delle mandorle. La Colomba è acquistabile sia direttamente in negozio che online.

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