Benessere in mostra La forma del futuro: viaggio iniziatico all’arte del wellness

Alla Milano Design Week 2025 Technogym presenta “The Art of Wellness”, un viaggio tra storia, tecnologia e design che ridefinisce il concetto di benessere. Non più solo forma fisica, ma equilibrio tra corpo, mente e ambiente: il wellness diventa una filosofia di vita

Technogym e la mostra The Art of Wellness al Salone del Mobile

Da sempre l’essere umano rincorre un miraggio: trattenere la giovinezza, preservare la salute, sfuggire, anche solo per un po’, al lento lavoro del tempo. C’è qualcosa di profondamente umano nel desiderio di non perdere il proprio corpo. Lo vediamo nella mitologia, nella medicina, nei cosmetici e, oggi più che mai, nella tecnologia. Cerchiamo costantemente di allenarlo, ottimizzarlo, misurarlo, correggerlo. Non tanto per vanità, o almeno, non solo, quanto per quella paura sottile ma potente di perderne il controllo, l’energia, la presenza. Invecchiare fa paura, ed essere fuori forma diventa una minaccia silenziosa. E così, mentre la medicina rallenta la decadenza, è il design del nostro stile di vita che si prende la responsabilità, anche estetica, di tenerci vivi. Benvenuti nell’epoca in cui il benessere è diventato un linguaggio, un’arte, una scelta culturale.

22nd August 1934: Rosemary Andree, a classical dancer and body culture expert demonstrating exercises using a treadmill. (Photo by Fred Morley/Fox Photos/Getty Images)

Essere “in forma” non significa correre la mezza maratona sotto le due ore. Significa essere lucidi, reattivi, equilibrati. Significa saper stare al mondo, in equilibrio tra performance e sostenibilità, tra tecnologia e consapevolezza. Il corpo non è più solo un contenitore, è un’interfaccia. E come ogni interfaccia, può essere progettata. È qui che entra in gioco Technogym, non come produttore di attrezzi, ma come architetto del benessere. In occasione della Milano Design Week 2025, con la mostra “The Art of Wellness”, il brand racconta quarant’anni di evoluzione: dal primo attrezzo costruito in un garage –quello del fondatore Nerio Alessandri che all’età di 22 anni immaginava una modesta startup che oggi è leader globale nel settore del fitness, dello sport e della salute –, al nuovo ecosistema digitale che integra biomeccanica, neuroscienza e intelligenza artificiale. La mostra non parla solo di esercizio, ma di culto, di estetica. Di un’ossessione tutta italiana per l’armonia delle forme, anche quando sudate. È un viaggio nel tempo, ma con uno sguardo sempre proiettato in avanti.

Technogym Checkup. Courtesy of Press office

Si parte da lontano, con attrezzi che affondano le radici nella storia antica – come la cavallina, nata per l’addestramento dei legionari romani – e si attraversano i secoli, tra cyclette ottocentesche e invenzioni da salotto vittoriano. Fino a quel famoso garage di Cesena, dove un giovanissimo Nerio Alessandri disegna il primo hack squat e accende la scintilla di un percorso che, quarant’anni dopo, fonde design, scienza e tecnologia nel nome del benessere.

]] Il garage di Cesena di Nerio Alessandri, 1983. Courtesy of press office

L’installazione più sorprendente, e forse la più simbolica, è Technogym Checkup, una sorta di oracolo high-tech del benessere. Ti analizza, ti ascolta, ti restituisce, con delicatezza, la tua vera età biologica: quella che tiene conto di come ti muovi, di quanto recuperi, di quanto sei presente a te stesso. In pratica, una macchina che ti dice chi sei, fisicamente e cognitivamente, suggerendoti cosa fare per stare meglio. Ma non in senso vago, Technogym Checkup è una stazione di assessment integrata che combina all’IA e big data per offrirti un percorso di allenamento personalizzato. Una sorta di coach digitale che sa perfettamente di cosa hai bisogno, quando e dove. Che tu sia in palestra, a casa, in viaggio o nello studio del tuo medico.

È il punto in cui il sogno antico della longevità incontra la precisione della tecnologia contemporanea. Eppure, tutto questo non ha l’aspetto freddo e impersonale tipico dei prodotti  tech, al contrario, è avvolto in una forma morbida, elegante, armonica.  Perché Technogym non si limita a progettare macchine ma crea oggetti di design. Oggetti che si integrano con gli spazi, che parlano la lingua dell’architettura, che ispirano e non solo allenano.

Nerio Alessandri, CEO & Founder Technogym

In Technogym, estetica e ingegneria sono due lati della stessa medaglia. Il movimento è pensato come esperienza totale, fisica, visiva, emotiva. Il wellness diventa uno stato mentale e ambientale. Ogni attrezzo è il contrario dell’invasività: sono parte del paesaggio, funzionali ma simbolici, essenziali ma evocativi. «Il design,» spiega Nerio Alessandri, fondatore del brand «è un alleato per trasformare il funzionale in emozionale, i bisogni in aspirazioni.» La sostenibilità incontra la forma. La scienza incontra l’empatia. L’innovazione incontra la bellezza. Alla fine della visita, c’è un momento di silenzio. Non quello estatico da museo, ma qualcosa di più intimo. È la consapevolezza che forse, in mezzo a tutto questo futuro, quello che stiamo cercando non è un corpo perfetto, ma un corpo che ci somiglia. Che risponda a chi siamo oggi e ci accompagni verso ciò che potremmo essere domani.

Technogym Reform

The Art of Wellness non è solo una mostra, è un manifesto di stile e benessere. Un invito a riscoprire il wellness come un linguaggio fatto di movimento, equilibrio e consapevolezza. Un’esperienza che dimostra come la tecnologia, se guidata da estetica e umanità, possa avvicinarci ancora di più a noi stessi. È anche un elegante coffee table book firmato Assouline, dove design, sostenibilità e innovazione si fondono per ispirare una vita attiva, bella e consapevole. Perché il fitness riguarda l’aspetto, ma il wellness è tutta una questione di come ti senti davvero.

“The Art of Wellness”: un volume fotografico che celebra il design di Technogym, edito Assouline

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