Pericolo neroIl dibattito sulla seconda ascesa dei nazisti in Germania

I servizi segreti tedeschi dicono che il partito Afd è un problema serio per tutti. Va messo fuorilegge, come prevede la legge, oppure delegare la protezione dello Stato di diritto agli apparati di sicurezza può essere controproducente?

AP/Lapresse

“Secret Hitler” è un gioco da tavolo in cui i giocatori si dividono tra nazisti e democratici. Ma le regole non prevedono ruoli dichiarati: i nazisti si conoscono tra loro, i democratici no, e ciò fa sì che, spesso, i democratici inizino a capire chi sono i giocatori nazisti quando questi stanno per vincere la partita. In Germania, le regole sulla messa al bando dei partiti neonazisti ricordano un po’ “Secret Hitler”.

L’Ufficio federale tedesco per difesa della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz), di fatto i servizi segreti interni, ha dichiarato l’estrema destra di Alternative für Deutschland un’organizzazione estremistica e un pericolo per la democrazia. È facile prevedere che ora si riaccenderà il dibattito, già visto tanto in Germania quanto in Europa per casi simili, sulla legittimità costituzionale di Afd.

Di estrema destra e antieuropeista, il partito negli anni ha avuto esponenti apertamente nostalgici verso la fase nazionalsocialista del Paese e saluti romani in occasioni pubbliche, oltre – più recentemente – a posizioni apertamente filorusse e anche un caso di una spia cinese al suo interno. Già in passato, il Verfassungsschutz aveva posto sotto osservazione singoli esponenti o fazioni del partito, e da tempo, in Germania organizzazioni, politici, commentatori e cittadini chiedono al Parlamento di dichiarare fuori legge Afd, in particolare dopo che si è scoperto che alcuni esponenti preparavano un piano di deportazione forzata di immigrati regolari e cittadini tedeschi figli di immigrati, da attuarsi qualora fossero andati al governo.

La decisione dei servizi interni potrebbe non avere effetti pratici: per dichiarare effettivamente fuori legge un partito serve una pronuncia della Corte Costituzionale, che avviene a seguito di una richiesta di procedimento da parte del Parlamento, del Bundesrat (la camera regionale) o del governo. Chiedere la messa al bando, però, potrebbe essere un’arma a doppio taglio: Afd, da sempre, si presenta come vittima dei partiti tradizionali, affermando che l’appello al rispetto della costituzione sia solo un modo per impedirle l’accesso al governo.

Non è detto, inoltre, che la Corte Costituzionale si esprima per lo scioglimento: nel 2017, nel caso del Npd (Partito Nazionale Tedesco), la Corte sentenziò che, pur essendo un’organizzazione chiaramente neonazista che perseguiva l’obiettivo eversivo dell’abbattimento del regime democratico, il suo scarso consenso faceva si che non costituisse un «pericolo concreto», condizione che l’art. 21 della costituzione tedesca stabilisce come criterio necessario per lo scioglimento. Essere nazisti, insomma, non basta.

Proprio il richiamo al pericolo concreto genera un paradosso noto da tempo: in base alla costituzione tedesca, le organizzazioni eversive anti-democratiche possono essere sciolte, ma non se sono talmente deboli da non rappresentare un rischio imminente (cioè quando sarebbe più facile e opportuno farlo). Bisogna aspettare che crescano in consenso e forza, come successo ad Afd; a quel punto diventa tecnicamente possibile scioglierle, ma la cosa è estremamente più complicata su molti livelli.

Più che giuridico, inoltre, il punto è politico: per quanto tecnicamente possibile, è tatticamente opportuno sciogliere un partito votato da almeno un elettore su quattro, seconda forza politica al Bundestag, con particolari picchi di consenso in alcuni Länder? Le regole democratiche non implicano l’accettazione passiva della presa del potere da parte di forze antidemocratiche, ma quali sarebbero i costi in termini di conflittualità sociale della messa al bando di AfD, che tra l’altro potrebbe facilmente ricostituirsi in altre forme? Queste non sono argomentazioni contro lo scioglimento: ma è impensabile dichiarare fuori legge Afd senza una consapevolezza matura delle sue implicazioni.

Alle elezioni di febbraio, Alternative für Deutschland è risultata la seconda forza politica, e la scelta di Friedrich Merz di cercare un’alleanza con i socialdemocratici è stata nuovamente presentata dall’estrema destra come un’operazione ai suoi danni. Attualmente, è appaiato alla Cdu nei sondaggi, e secondo alcune rilevazioni è già al primo posto: al di là degli effetti profondissimi che avrebbe sulla situazione politica tedesca, la sua messa al bando fornirebbe facili armi retoriche al partito, alimentando la polarizzazione e lo scontro. Cosa succederebbe, inoltre, se la Corte per qualche motivo giudicasse non concreto il rischio posto da Afd?

Più profondamente, occorre chiedersi anche quanto sia utile ed efficace demandare la salvezza della democrazia alla sfera giudiziaria, e non alla politica. Una sentenza della Corte Costituzionale non convincerà i milioni di tedeschi che votano l’estrema destra a smettere di farlo; anzi, probabilmente rinforzerà la loro percezione dello Stato come distante dalle loro rivendicazioni, rinsaldando il consenso verso quello che, per qualche motivo, ritengono il soggetto politico che meglio le rappresenta.

Facendo un parallelismo con una vicenda italiana (per quanto molto diversa), Forza Italia non ha perso il suo ruolo con le vicende giudiziarie di Berlusconi, ma quando non è più riuscita a far presa su alcuni settori. In Francia, invece, in una situazione simile a quella tedesca, lo stop alla scalata all’Eliseo del Rassemblement National è stato prodotto da un fronte repubblicano che ha operato nelle urne, non nei tribunali.

Al di là dei necessari strumenti giuridico-costituzionali per difendere l’ordine democratico, in Germania come nel resto d’Europa e dell’Occidente, il destino dell’estrema destra sarà dato soprattutto dalle risposte che le forze democratiche metteranno in campo per realizzare le promesse di emancipazione, equità e sviluppo che la democrazia porta con sé. Gli interventi della magistratura sono toppe: per salvare la democrazia serve la politica, non un giudice.

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