Dolci e trasversaliLa mixology traina anche il mercato dell’ingredientistica

Analcolici, di qualità, adatti in cucina, caffetteria e pasticceria. L’ascesa di sciroppi e puree vista attraverso la partnership tra Compagnia dei Caraibi e ABM

I prodotti Reál Infused Exotics in cucina (credits Compagnia dei Caraibi, importatore italiano)

Quando si dice che la mixology è gastronomia liquida, non ci si sbaglia mai di troppo e non è soltanto una questione di ricette.

Secondo i dati diffusi da Circana in occasione di Beer&Food Attraction 2025, l’arte della miscelazione ha continuato a trainare anche nel 2024 il consumo di spirits, che hanno totalizzato vendite all’ingrosso per 689 milioni di euro (in crescita del 6,4 per cento rispetto al 2023). La maggior parte degli acquisti sarebbe mossa proprio dai cocktail, per i quali il momento dell’aperitivo diventa sempre più importante, coprendo un 46 per cento del valore totale. Tra gli spirits è il gin a dominare, seguito da amari, vodka, rum e whisky.

Se però è vero che la mixology traina le vendite di bevande spiritose, è vero anche che sta trainando un mercato collaterale, in cui rientrano tutta una serie di ingredienti legati alla preparazione dei drink. Si tratta di un’ampia gamma di prodotti, tra i quali rientrano preparati, succhi e sciroppi a base di frutta e non solo, che spesso è trasversale rispetto al settore gastronomico e, nello specifico, a quello della pasticceria, incrociando anche la caffetteria. Ecco dunque che l’idea di una gastronomia liquida assume contorni molto meno metaforici e decisamente più concreti.

Compagnia dei Caraibi, è un’azienda che si occupa di importazione, sviluppo, brand building e distribuzione di distillati, vini e soft drink da tutto il mondo, di fascia premium e super premium, oltre alle birre craft italiane. Di recente l’azienda ha deciso di aggiungere al proprio portfolio anche questo tipo di ingredienti per la mixology, stringendo un accordo per la distribuzione in Italia delle linee Finest Call e Reál Infused Exotics dell’American Beverage Marketers (ABM), specializzata nella produzione di preparati premium per il segmento horeca e culinario. Le due aziende collaboravano già sul mercato spagnolo, dove a partire da maggio 2024 Compagnia dei Caraibi distribuisce Finest Call e Reál Infused Exotics attraverso la propria controllata Compagnia dei Caraibi Spain SL.

Cocktail preparato con un prodotto Finest Call (credits Compagnia dei Caraibi, importatore italiano)
Cocktail preparato con un prodotto Finest Call (credits Compagnia dei Caraibi, importatore italiano)

Ingredienti alla conquista dell’horeca
Dalla gastronomia alla miscelazione e ritorno, il passo sembra più breve di quanto si possa immaginare. ABM era già presente in Italia e i suoi brand venivano già promossi sia per la mixology che per cucina e la pasticceria. A partire da aprile di quest’anno, l’azienda ha però ritenuto necessario un passo ulteriore, affiancandosi a un partner specializzato nel canale della bar industry e della ristorazione. «L’alleanza con Compagnia dei Caraibi offre ad ABM un’importante opportunità per penetrare nuovi segmenti di mercato e raggiungere una clientela diversificata e sempre più esigente», afferma Marco Canova, Europe, Middle East & Africa Divisional Manager. «Grazie alla consolidata esperienza, alla professionalità e alla rete commerciale capillare di Compagnia dei Caraibi, ABM avrà la possibilità di attrarre nuovi clienti, rafforzare la propria posizione nel settore e ampliare la visibilità dei propri prodotti, rispondendo così alle necessità di un mercato in continua evoluzione. Inoltre, il canale Horeca si conferma come un ambito strategico di crescita, con un potenziale che offre ampie opportunità di sviluppo e innovazione».

È vero, perché negli ultimi anni è la mixology stessa a essere diventata trasversale tra i diversi canali di consumo on premise. Sempre più ristoranti hanno infatti iniziato a proporre, accanto al vino, una selezione di cocktail da abbinare ai piatti. Una possibilità in più per la clientela, ma anche una serie di nuove competenze da integrare e un’ulteriore parte di operatività che si aggiunge al normale flusso di lavoro delle insegne. C’è chi per le preparazioni può fare affidamento sulla cucina, ma dove questo non è possibile i professionisti cercano soluzioni pre-made che non li costringano a fare compromessi con la qualità. È proprio questa una delle necessità a cui rispondono Finest Call e Reál Infused Exotics, che sono realizzati con frutta e il cento per cento di zucchero di canna, senza glutine e vegani, certificati Kosher e con opzioni prive di lattosio. Così risulta più semplice pensare anche alle intolleranze.

Un drink preparato con i prodotti Reál Infused Exotics (credits Compagnia dei Caraibi, importatore italiano)
Un drink preparato con i prodotti Reál Infused Exotics (credits Compagnia dei Caraibi, importatore italiano)

Low alcol e ingredientistica
Altro tema che ha a che fare con l’ingredientistica è quello della mixology a basso o privo contenuto di alcol. Sebbene riguardino solo una parte del lavoro dietro i banconi, i cosiddetti mocktail sono ormai diventati una presenza immancabile in quasi tutte le drink list. Un modo per venire incontro con una proposta di qualità – finalmente, è il caso di dirlo – anche a chi, per un motivo o per un altro, non può bere alcol.

Secondo Juri Persiani, Chief Commercial Officer di Compagnia dei Caraibi. «I nuovi stili di consumo incentrati sul no-low alcohol faranno crescere ulteriormente l’utilizzo di prodotti a base frutta, come ingredienti principali e di completamento nella mixology. Dal canto nostro, grazie ai prodotti AMB saremo in grado di garantire una penetrazione capillare che coprirà tutti i canali distributivi: dall’horeca all’ingrosso, fino ai cash&carry e alla gdo». Sì, perché anche in questo caso gli sciroppi e le puree del brand incontrano una domanda crescente. Non a caso, alcune referenze sono pensate esattamente per l’utilizzo nei drink a gradazione zero, come ad esempio le alternative analcoliche di Finest Call a Triple Sec e Blue Curaçao. Poi ci sono tutti i possibili impieghi in ambito caffetteria. «Si tratta di brand premium di qualità assoluta, totalmente in linea con il nostro criterio di selezione. Con essi integreremo, in maniera perfettamente sinergica, la nostra ricchissima gamma di spirits, aumentando il livello di servizio offerto ai clienti e puntando a migliorare ulteriormente il loro tasso di fidelizzazione». E non è l’unico risultato, perché la collaborazione permette a Compagnia dei Caraibi di aprire anche nuove opportunità, andando oltre la mixology e inserendosi nel segmento di mercato di pasticcerie e cucine.

Finest Call e Reàl, importati in Italia da Compagnia dei Caraibi

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