AstroturismoLa nuova tendenza si chiama Noctourism: nascono i turisti della volta celeste

Sempre più persone scelgono di vivere la notte in modo diverso, lontano dalle luci della città, per rivolgere di nuovo lo sguardo al cielo e riconnettersi con la natura. È un nuovo trend di viaggio esperienziale: un tempo riservato a pochi appassionati, sta diventando un fenomeno in crescita, esplorando luoghi dove il cielo diventa protagonista

Sternwarte © Sternendorf

Prima regola: non avere fretta. Ci vuole circa mezz’ora perché l’occhio possa abituarsi bene alla visione notturna. Seconda regola: trovarsi nel posto giusto, da ottocento-mille metri di altitudine in su e, soprattutto, ben lontani dai centri abitati. È il fenomeno del “Noctourism”, tra i principali trend delle vacanze 2025: vivere la notte per fare esperienze immersive nella natura. In questo caso, naso all’insù, con l’aiuto di una carta astronomica o meglio ancora di un esperto, per perdersi nella magia del cielo stellato, tra le costellazioni dei mesi estivi come il Cigno, l’Aquila e la Lira e le loro tre stelle più luminose, Deneb, Altair e Vega. Un’esperienza scientifica ma anche spirituale e di connessione con l’universo, ed è proprio questo mix ad aver trasformato l’astroturismo da fenomeno di nicchia a tendenza per “turisti della notte”. Le occasioni per provare non mancano. Per cominciare, eccone quattro da Nord a Sud del nostro Paese.

Sternenhimmel Ruine ©Sternendorf S.Wolters

IL PIÙ BELLO. L’astrovillaggio di Collepietra, ottocento metri d’altezza nel cuore delle Dolomiti della Val d’Ega, è a quindici minuti da Bolzano eppure, per il bassissimo inquinamento luminoso e l’aria particolarmente tersa, ha ottenuto dall’associazione Astronomitaly il riconoscimento di “Cielo più bello d’Italia”. Dal 2013 qui sorge il Planetarium Alto Adige, un centro di simulazione stellare che –in collaborazione con l’osservatorio Max Valier (poco distante da qui, sull’altipiano di San Valentino in Campo, a milletrecento metri d’altezza) – da aprile fino a ottobre propone serate di osservazione a occhio nudo e con i telescopi. Ma anche escursioni in notturna lungo il “sentiero delle stelle” e quello “dei pianeti”, laboratori interattivi e perfino eventi gastronomici che, nelle notti di plenilunio, uniscono all’osservazione del cielo il coinvolgimento dei migliori ristoranti del territorio che, sotto le stelle, propongono i loro piatti ispirati al cielo e ai pianeti. Per il calendario dei prossimi mesi, www.planetarium.bz.it

Evento Viote Stelle. Photo by Marco Deavi

IL PIÙ ALTO.  Da Nord a Sud, il Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche GAL Hassin si trova nel cuore verde delle Madonie, nei pressi di Isnello (Palermo) e vanta due primati: è stato il primo osservatorio realizzato al Sud e, con i suoi quasi millenovecento metri d’altezza, è anche il più alto del nostro Paese. Questo è considerato un ottimo punto per l’osservazione del cielo australe: il cielo delle Madonie è caratterizzato da un forte scintillìo delle stelle, specialmente subito dopo il tramonto. Dagli anni Sessanta del secolo scorso sorge un planetario con Telescopio Nazionale dotato di una terrazza per le osservazioni attrezzata di dodici piccoli telescopi, e circondato da un parco che accoglie anche diversi orologi solari e un mappamondo monumentale. Per la posizione remota e l’assenza di inquinamento luminoso è considerato uno dei migliori luoghi in Italia per osservare le stelle, specialmente in occasione di eventi astronomici come –  in agosto – la notte delle “Stelle cadenti”, ma anche escursioni e laboratori didattici. Per informazioni, www.galhassin.it

Terrazza delle stelle

IL PIÚ ARTISTICO Si chiama Terrazza delle Stelle l’osservatorio realizzato a millecinquecento metri d’altezza su un altipiano del monte Bondone (l’altopiano delle Viote, in provincia di Trento), una cupola d’acciaio in mezzo alla natura incontaminata nata da un’idea del Muse (Museo delle scienze di Trento) e che, per la quasi totale assenza di inquinamento luminoso e per l’interessante calendario di iniziative, ha ottenuto il riconoscimento come patrimonio astronomico mondiale dell’UNESCO quale “luogo connesso al cielo”. Da qui è bello sdraiarsi sull’erba per ammirare la Via Lattea e le migliaia di stelle visibili anche a occhio nudo (magari in occasione di eventi speciali come la notte delle “stelle cadenti”, il 10, 11 e 12 agosto) oppure, grazie a diversi tipi di telescopi e binocoli collegati a speciali telecamere e messi a disposizione del pubblico, conoscere le caratteristiche più evanescenti di stelle e satelliti, oppure, di giorno, grazie a speciali strumenti e filtri,  osservare in tutta sicurezza il Sole. E se guardare il cielo non basta, il programma estivo della Terrazza delle Stelle non comprende solo approfondimenti a tema astronomico, ma anche concerti, reading e spettacoli. Per saperne di più, www.muse.it.

Mond © Sternendorf – S.Wolters

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