Pride & moreMilano si accende di orgoglio: arte, eventi e bellezza queer a Porta Venezia

Dal 9 giugno il quartiere simbolo della comunità LGBTQIA+ si trasforma in un palcoscenico diffuso: mostre, talk, cinema e installazioni per raccontare identità, diritti e inclusione nel cuore del Pride Month

The House of Dorothy Vincent Grange Istituto Svizerro High ©Giulio Boem

A Milano, per il terzo anno consecutivo, torna Orgoglio Porta Venezia Milano, un evento volto a colorare le strade e i luoghi simbolo del quartiere LGBTQIA+ milanese, e di cui Linkiesta Etc è anche quest’anno media partner. Anche in questa edizione un programma ricco di eventi, incontri e attività aperte alla cittadinanza. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Commercianti Porta Venezia Milano Rainbow District con il patrocinio del Comune di Milano, si inserisce all’interno del Pride Month, il mese dedicato alla lotta per i diritti delle persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+.

A partire dal 9 giugno Porta Venezia ospiterà talk, workshop, proiezioni, momenti di aggregazione e performance per celebrare la diversità, la libertà d’espressione, la visibilità queer e la lotta contro ogni forma di discriminazione per creare consapevolezza e stimolare il dialogo su identità di genere, sul significato della parola “incisività” e sui diritti civili. «In un momento in cui la società affronta grandi sfide e si moltiplicano le tensioni legate all’identità e alla convivenza, sentiamo ancora più forte la responsabilità di affermare con chiarezza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della libertà – affermano i founder di Orgoglio Porta Venezia Paolo Sassi, Silvia Beretta, Elena Di Marco e Carlo Barbarossa -. Orgoglio Porta Venezia Milano nasce come spazio culturale e simbolico in cui le differenze si incontrano, si raccontano e trovano riconoscimento. Celebriamo la diversità non come eccezione, ma come parte essenziale del tessuto urbano e umano della nostra città. È con questo spirito che continuiamo a costruire una cultura dell’inclusione: con impegno, con passione, e con orgoglio».

Absolut Via Lecco. Courtesy of Absolut

Il palinsesto di quest’anno è curato dal team di Orgoglio Porta Venezia Milano in collaborazione con Wunderplace Studio, e presenta una serie di iniziative trasversali, che abbracciano linguaggi diversi per offrire un’esperienza il più ampia e partecipativa possibile. Tra gli appuntamenti da segnare a calendario della nuova edizione di giugno 2025, ci saranno appuntamenti culturali, di approfondimento ed educativi. Si inizia il 8 giugno con Ia mostra Promptitude di Jean-Michel Jarreq, pioniere della musica elettronica. La performance consisterà in un’esplorazione poetica e immersiva sull’interazione tra uomo e intelligenza artificiale: l’artista userà brevi testi poetici, simili a haiku, come prompt per generare ritratti di creature ibride attraverso l’intelligenza artificiale. Una narrazione che esplora la fluidità dell’identità e la co-creazione tra esseri umani e tecnologie emergenti. Attraverso un processo creativo che alterna input umani e risposte generative dell’IA, Jarre invita il pubblico a riflettere sulla natura dell’identità e sulla possibilità di nuovi linguaggi espressivi.

In occasione dell’esposizione The House of Dorothy, l’Istituto Svizzero si unisce a Orgoglio Porta Venezia 2025. Si tratta della prima mostra personale in Italia dell’artista svizzero Vincent Grange che presenta per l’occasione una suggestiva installazione architettonica site-specific negli spazi di via del Vecchio Politecnico 3. Visitabile fino al 3 luglio a ingresso libero e gratuito, il titolo del progetto si ispira a “friends of Dorothy”, un codice nato negli Stati Uniti negli anni Cinquanta per permettere alla comunità gay di riconoscersi ed esprimersi, aggirando la persecuzione dell’omosessualità. La definizione si radicò così profondamente nell’immaginario collettivo,  che negli anni Ottanta, il Naval Investigative Service aprì una lunga e inutile indagine alla ricerca di una “Dorothy” ritenuta reale. “The House of Dorothy” si colloca all’incrocio tra spazio architettonico, memoria queer e cultura visiva. L’installazione ricostruisce la casa immaginaria di Dorothy, nome che omaggia la protagonista de Il mago di Oz (1939) interpretata da Judy Garland attraverso una serie di ambienti che raccontano la sua vita e celebrano i luoghi simbolici della storia LGBTQIA+.

The House of Dorothy Vincent Grange Istituto Svizzero High ©Giulio Boem

Martedì 24 giugno negli spazi di Raffles Milano, la sede europea del più grande network internazionale dedicato alla formazione nel campo del design, si terrà un talk a cura di nss magazine sul linguaggio inclusivo e internazionale nella stampa italiana e femminile, a cui parteciperanno Alessandro Ferraro, fondatore del progetto Pride delle Parole, e Antonia Monopoli, responsabile Sportello Trans Ala Milano Onlus per approfondire lo stato attuale della comunicazione italiana, vista sia da dentro, sia da fuori le redazioni. Il dibattito nasce da una riflessione critica sul linguaggio utilizzato dai principali media italiani, e in particolare da parte della stampa considerata “frivola”, spesso sottovalutata e ritenuta marginale. Un linguaggio che, in molti casi, si presenta ancora obsoleto e poco inclusivo nei confronti della comunità queer. L’obiettivo è quello di proporre spunti di riflessione e strumenti per immaginare un futuro più consapevole e rappresentativo per tutte e tutti.

Nel cuore del programma di Orgoglio Porta Venezia Milano, in data giovedì 26 giugno, una serata di cinema che propone una riflessione su identità, genere e rappresentazione. Al Palazzo Anteo, con la proiezione “Il Capitone” una proiezione tra realismo e performance di Camilla Salvatore hosted by Sabato De Sarno, con la partecipazione della regista e delle attrici del film, un’occasione per incontrare le protagoniste e lasciarsi attraversare da un’opera che è al contempo una dichiarazione d’amore e di resistenza. Il titolo della pellicola gioca con i paradossi linguistici e culturali di genere, segue Vanessa, ragazza trans, sua madre Lina e l’amico Ciro in un racconto ambientato a Napoli, palcoscenico dove la danza, il canto e la sensualità diventano strumenti di affermazione e autodeterminazione.

Little pretty glitch. courtesy of JM Jarre Promptitude

Anche la storica partecipa al calendario di Orgoglio Porta Venezia Milano con tre incontri pensati per bambini, ragazzi e adulti, con l’obiettivo di scoprire, attraverso le storie, l’infinita ricchezza delle identità, delle famiglie e delle emozioni. Fondata da Gianna Vitali e Roberto Denti, la Libreria dei Ragazzi e delle Ragazze è una libreria, ma è anche un centro culturale, dove ogni settimana si tengono incontri di vario tipo, tra letture animate, laboratori, incontri con autori e attività per ogni fascia d’età, fin dalla prima infanzia.

Anche quest’anno parteciperà a Orgoglio Porta Venezia ABSOLUT, marchio da sempre vicino alle tematiche di genere e ai diritti della comunità LGBTQIA+. Per l’occasione, il brand realizzerà The ABSOLUT Rainbow Street, un allestimento immersivo che trasformerà via Lecco in un’esplosione di luce e colore, con scenografie, luminarie e bandiere arcobaleno, che verrà inaugurata il 14 giugno.

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