L’ok di Trump Nvidia tornerà a vendere chip per l’IA in Cina

L’annuncio è arrivato a ridosso degli incontri tra il Ceo Jensen Huang e i rappresentanti dei governi di Pechino e Washington

AP Photo/LaPresse (ph. Michel Euler)

L’azienda tecnologica statunitense Nvidia ha annunciato la riapertura delle vendite in Cina del suo chip avanzato per l’intelligenza artificiale, l’H20. L’ufficialità è arrivata a pochi giorni dall’incontro tra Jensen Huang, co-fondatore, presidente e Ceo della compagnia con sede a Santa Clara (California), e gli esponenti dei governi di Cina e Stati Uniti. I vertici avverranno rispettivamente a Pechino e Washington. 

«Nvidia ha presentato domanda per riprendere le vendite di Gpu Nvidia H20. Il governo degli Stati Uniti ha assicurato a Nvidia che le licenze saranno concesse e Nvidia prevede di iniziare le consegne a breve», si legge in un comunicato diffuso dall’azienda che domina il mercato dei processori usati dalle intelligenze artificiali. 

Nvidia è da poco diventata la prima e unica azienda al mondo a raggiungere la soglia simbolica dei quattromila miliardi di dollari di capitalizzazione. Secondo il canale televisivo cinese CCTV, il Ceo di Nvidia parteciperà alla cerimonia di apertura della terza edizione della China International Supply Chain Expo.

Nvidia ha spesso criticato le restrizioni statunitensi – imposte dall’ex presidente Joe Biden alla fine del suo mandato – al commercio di semiconduttori avanzati. Già nel 2022, la Casa Bianca aveva introdotto dei limiti alla potenza massima dei chip Nvidia destinati al mercato cinese.

L’interruzione delle esportazioni verso il Paese asiatico è però scattata circa tre mesi fa, quando Donald Trump aveva introdotto un sistema di licenze per permettere a Nvidia di vendere in Cina i chip H20: un danno da oltre cinque miliardi di dollari, stando alle stime del Ceo Jensen Huang. Il presidente statunitense ha infine fatto marcia indietro, concedendo a Nvidia le licenze necessarie per il commercio in Cina.

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