
La notte della 50Best Bars funziona un po’ come la notte degli Oscar per il mondo della miscelazione, c’è grande attesa di rivelazione del nuovo numero uno al mondo, i nuovi ingressi, le perdite di posizione oltre che la premiazione di tanti talenti. La bar industry, a differenza dei ristoranti, non possiede classifiche diverse da questa. Sono ancora pochissime le guide di settore (territoriali) specializzate sulla miscelazione e soprattutto non vi sono strumenti di valutazione efficaci e coerenti a livello internazionale. Ad immagine e somiglianza della 50 Best Restaurants list, la classifica legata al mondo alla miscelazione premia a livello mondiale i migliori bar del mondo, ovvero quelli che (almeno sulla carta) dovrebbero offrire il miglior progetto di miscelazione, il miglior servizio, e soprattutto un elemento fondamentale, quando si parla di cocktail bar: l’atmosfera.
A differenza di una collaudata Michelin, dove esistono di fatto delle linee guida per chi valuta i ristoranti, per quello che riguarda la lista in questione in realtà si tratta di votazioni estremamente più soggettive, dettate da fattori più esperienziali e spesso estemporanei. La classifica accoglie i voti di persone non per forza addette ai lavori o con competenze professionali in materia, ma tutte unite da una sensibilità e un’attitudine chiara verso il mondo del drink. Salvo l’aiuto di uffici stampa preposti, sono i locali stessi ad invitare i votanti a conoscere il proprio concept e a “vivere l’esperienza”, come si suol dire. Non è un caso se le feste e le occasioni di ritrovo che il mondo della miscelazione offre tendono ad affezionare votanti e commissari, spostando l’attenzione dalla reale qualità della proposta ad altri aspetti più marginali.
Tuttavia, si è visto come negli anni gusti e fruizione siano cambiati per molti consumatori, tanto da influenzare anche i risultati della classifica. Se prima venivano spesso premiati bar d’hotel o di impostazione più classica, verticali sulla proposta di miscelazione, ora sono più i concept a 360 gradi a venire considerati. Il peso più importante è dato dall’offerta di miscelazione ma sempre di più acquistano valore la visione imprenditoriale, il beverage program, le presenze in programmi formativi internazionali e la partecipazione a fiere e convegni di settore.
Chi sarà dunque il nuovo primo bar al mondo? Il 2024 ha visto salire in vetta al classifica Handshake, il rinomato cocktail bar di Città del Messico. Il secondo posto è stato assegnato a Lorenzo Antinori e al suo concept italiano vintage aperto sulle strade della vecchia Hong Kong, Bar Leone. Al terzo posto il Sips di Barcellona, seguito da Tayer + Elementary di Londra e Jigger & Pony di Singapore.
La cerimonia di premiazione avrà inizio tra poche ore, a Hong Kong, a partire dalle 20 ora locale.
- Campari One to Watch Award – Bar Mauro, Città del Messico
- Three Cents Best New Opening Award – Sip and Guzzle, New York
- Best Bar in the Middle East – Mimi Kakushi – Dubai
- Best Bar Design Award – Tigra + Disco Pantera – Sydney
- Siete Misterios Best Cocktail Menu Award – Backdoor Bodega – Penang
- Remy Martin Legend Of The List Award – Baba au Rum – Athens
- Di Saronno Highest New Entry Award – Mirror Bar – Bratislava
- Ketel One Sustainable Bar Award – Cambridge Public House – Parigi
- Best bar in Australasia – Caretaker’s Cottage – Melbourne
- Altos Bartenders Bartender Award – Uno Jang from Jigger & Pony
- Michter’s Art of Hospitality Award – Lady Bee – Lima
- Best Bar in South America
- Nikka Highest Climber Award – Moebius – Milano
- Roku Industry Icon Award – Simone Caporale
Best Bar in Asia – Bar Leone – Hong Kong
Best Bar In Europe Award – Sips Barcellona
Best Bar in North America – Handshake Speakeasy – Mexico City

Chiude la classifica al 50esimo posto Nutmeg&Clove di Singapore.
#49 BKK Social Club
#48 The Bellwood – Tokyo / new entry
#47 Bar In Front Of The Bar – Athens / new entry
#46 Overstory – New York City
#45 Virtu – Tokyo
#44 Jewel of the south – New Orleans
#43 1930 – Milano – risale rispetto al 2024 lo speakeasy di Flavio Angiolillo & Co. dopo il cambio sede e l’importante restyling del concept
#42 Maybe Sammy – Sydney
#41 Double Chicken Please – New York City
#40 Drink Kong – Roma – scende di sette posizioni rispetto al 2024
#39 Sip and Guzzle – New York – concept firmato dal pluripremiato bartender Giapponese Shingo Gokan*
#38 COA – Hong Kong – concept dedicato all’agave
#37 Salmon Guru – Madrid
#36 Mini Kakushi – Dubai*
#35 Röda Huset – Stockholm
#34 Panda and Sons – Edinburgh
#33 Sastreria Martinez – Lima
#32 Svanen – Oslo
#31 Scarfes Bar – London
#30 Danico – Paris
#29 Hope & Sesame – Guangzhou (China)
#28 Nouvelle Vague – Tirana / New Entry
#27 Baba au Rum – Athens
#26 Cochinchina – Buenos Aires
#25 Mirorr Bar – Bratislava*
#24 Tan Tan – San Paulo
#23 Tlecān – Mexico City
#22 Locale – Firenze
#21 Satan’s Whiskers – Londra
#20 Cambridge Public House – Paris*
#19 Caretaker’s Cottage – Melbourne
#18 Bar Benfiddich – Tokyo
#17 Bar Nouveau – Paris
#16 Zest – Seul
#15 Bar Us – Bangkok
#14 Himkok – Oslo
#13 Lady Bee – Lima *
#12 Superbueno – New York City
#11 Alquimíco – Cartagena
TOP TEN
#10 Best Bar in South America – Tres Monos – Buenos Aires
#09 Jigger & Pony – Singapore
#08 Line – Athens
#07 Moebius – Milano
#06 Connaught Bar – Londra
#05 Tayēr + Elementary – Londra
#04 Paradiso – Barcellona
TOP 3
#03 Sips – Barcellona
#02 Handshake Speakeasy – Città del Messico
#01 Bar Leone – Hong Kong – guidato dall’italiano Lorenzo Antinori
Non possiamo lamentarci, ancora una volta l’Italia conquista le posizioni migliori della classifica, tenendo alto l’orgoglio nazionale e il nostro imprinting sull’arte dell’accoglienza.
