A quattro mani Il daiquiri a Hong Kong non è mai stato così buono

C’è aria di Cuba tra le strade della metropoli cinese, dopo l’arrivo del nuovo progetto firmato dai due bartender italiani vip del momento

Sono bastati pochi mesi di apertura, giusto un necessario rodaggio iniziale, per trasformare il nuovo concept di Simone Caporale e Lorenzo Antinori in un vero e proprio tormentone. Esattamente come era stato per Bar Leone e come dall’altra parte del mondo, a Barcellona, è accaduto per Boadas (dove in un certo senso l’hype non è ancora del tutto scemato), Montana è il nuovo indirizzo del momento in cui bere a Hong Kong.

Siamo nel quartiere di Central, crocevia imprescindibile per la maggior parte di locali di successo connessi alla scena mixology e dove il sapore ruspante dello street food e della vita di strada si fonde con i grattacieli della prima city, i camminamenti sospesi e i centri commerciali nei quali percorrere interi chilometri. Squadra che vince non si cambia, specialmente se a costituire il team sono due dei personaggi più importanti per la industry mondiale, stimati bartender e imprenditori di successo. Simone Caporale, premiato come Industry Icon 2025 dalla 50Best, co-fondatore di Sips e titolare di Boadas, due format diversissimi entrambi a Barcellona. Formatosi in Inghilterra e traghettando l’Artesian, l’elegante cocktail bar del The Langham Hotel, ad essere il numero uno al mondo per ben quattro anni di fila, Simone è stato l’uomo dei cocktail per Drink Tube, il programma lanciato dallo star chef britannico nel Jamie Oliver nel 2013, e diventato un vero fenomeno di massa.

Nel tempo non ha mai smesso di essere curioso, di viaggiare, informarsi e circondarsi di persone da cui trarre ispirazione e insegnamenti. I suoi corsi di formazione online (TAOS – The Art Of Shaking) sono oggi tra i più seguiti tra le nuove generazioni, affermandosi sempre di più anche come un vero e proprio maestro oltre che guru.

Dal punto di vista imprenditoriale, la sua lungimiranza gli ha permesso ancora una volta di creare una sinergia unica nel suo genere, dall’altra parte del mondo e con una forza propulsoria invidiabile. L’operazione Montana, infatti, vede protagonista insieme a Simone un altro italiano chiave per il presente del bar quale Lorenzo Antinori. L’uomo che con più genuinità e velocità ha scalato le classifiche mondiali con il suo Bar Leone spodestando ogni podio e mettendo in crisi non pochi colleghi.

Dopo aver dato avvio ad Argo, il cocktail bar all’interno del Four Seasons di Hong Kong, nel 2023 Lorenzo apre il primo indirizzo metropolitano in stile perfettamente italo-romano. Bar Leone è una caffetteria aperta di giorno, un luogo di ritrovo e bar serale, carico di richiami a tutte quelle icone – sportive, culturali, musicali, figurative – che rendono l’Italia uno stilema riconoscibile ovunque nel mondo. Non a caso il mobilio e l’insieme degli oggetti d’arredo fanno invidia ai nostri caffè storici, dove ogni oggetto occupa un posto scelto, le luci sono calde e soffuse, la musica è giusta, e i materiali sono adeguati al concept.

Dalla volontà comune di questi due cocktail legends nasce Montana, un luogo di ispirazione cubana, omaggio alla golden age dell’isola con l’arrivo degli americani e dei rum a basso prezzo, dove la musica non cessava mai di risuonare e le notti erano infinite. Qui si viene accolti dallo staff che saluta gridando «Ritmo!», all’interno di un locale su due piani ma molto raccolto, con una sofisticata ma gioiosa atmosfera retrò.

Cuba Libre in versione sour, una Piña Colada slushy (ovvero servita direttamente dal granitore), un Paloma con rum e bitter rosso, un Daiquiri da capogiro. Il grande specchio che chiude la sala è stato pensato a immagine e somiglianza di quello dell’originale vintage di Boadas, creando così un ponte immediato con l’Europa. La colonna sonora alterna i ritmi cubani in stile Buena Vista Social Club con cumbia e salsa verso le ore più animate della serata.

È molto probabile che già nel 2026 vedremo questo indirizzo scalare vertiginosamente le classiche internazionali. Un luogo che sembra fatto su misura per i bar fliers, per tutti gli amanti del bere bene che transitano da Hong Kong in cerca di un luogo vivo, con un’identità chiara e un’accoglienza calorosa per sentirsi un po’ cittadini del mondo.

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