1. Visitare il nuovo Museo della Grande Guerra
La riapertura del Museo della Grande Guerra di Gorizia è uno degli eventi più attesi dell’autunno. L’allestimento rinnovato intreccia tradizione e innovazione: accanto ai reperti che raccontano la quotidianità di soldati e civili durante la Prima Guerra Mondiale, si trovano strumenti multimediali che arricchiscono l’esperienza, come il diorama del campo di battaglia. Un percorso che restituisce la memoria storica con un linguaggio contemporaneo e coinvolgente.
2. Visitare le mostre a Palazzo Attems Petzenstein
Fino al 31 ottobre, Palazzo Attems Petzenstein ospita due esposizioni imperdibili. “Zoran Music. La stanza di Zurigo” ripercorre la carriera di uno dei pittori più raffinati del Novecento, con oltre cento opere – molte provenienti da collezioni private – che attraversano tutta la sua ricerca dal 1930 al 2000. “Voi siete qui”, invece, è un viaggio nella storia e nella memoria del territorio goriziano, dal Settecento alla Grande Guerra, attraverso opere d’arte, fotografie, documenti e oggetti selezionati dai Musei Provinciali.
3. Entrare nel mondo di Zigaina e del disegno italiano
La Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo propone due percorsi espositivi di grande interesse. “Zigaina in dialogo” mette a confronto momenti chiave della carriera dell’artista friulano, tra la monografica del 1973 e la donazione al CSAC di Parma, con dipinti, disegni e materiali d’archivio. “Un secolo di disegno italiano”, a cura di Andrea Bruciati, riunisce oltre 50 opere che raccontano la varietà del linguaggio del disegno nel Novecento e nel contemporaneo, con nomi come Boetti, Fontana, Cattelan, Morandi e Pascali.
4. Viaggiare tra i confini dell’arte a Villa Manin
Dal 10 ottobre, Villa Manin ospita “Confini, da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”, una mostra di respiro internazionale curata da Marco Goldin. Con 136 capolavori provenienti da 43 musei europei e americani, il percorso attraversa i grandi nomi dell’arte dall’Ottocento al Novecento – Monet, Van Gogh, Gauguin, Hopper, Rothko, Courbet – riflettendo sul tema del confine in tutte le sue declinazioni, geografiche e interiori.
5. Attendere le grandi mostre fotografiche
L’autunno di GO! 2025 si arricchisce anche di due mostre fotografiche di grande rilievo. Dal 25 ottobre al 18 gennaio, Casa Morassi a Borgo Castello accoglie “Tre sguardi. McCurry, Majoli, Krese”: tre fotografi di fama internazionale raccontano il tema del confine con linguaggi e sensibilità differenti, restituendo uno spazio urbano che da divisione è diventato luogo di incontro. Dal 29 novembre al 3 maggio, al Museo Santa Chiara di Gorizia, apre “Franco Basaglia. Dove gli occhi non arrivavano”, un omaggio al rivoluzionario psichiatra goriziano attraverso gli scatti di Gianni Berengo Gardin, Raymond Depardon e Ferdinando Scianna.
6. Pedalare tra fiume, vigneti e memoria
Il cicloturismo è una delle esperienze più affascinanti del territorio. Gli “Anelli” di GO! 2025 offrono itinerari per ogni gusto: dall’Anello dell’Isonzo, che segue il corso del fiume dalle sorgenti slovene fino al mare, all’Anello della Grande Guerra, che attraversa i luoghi delle battaglie dell’Isonzo. Per chi ama il vino, l’Anello dei vigneti del Collio e della Brda è un invito a pedalare tra vigne ordinate e cantine, mentre l’Anello della Capitale europea della Cultura unisce le due città, raccontando la storia antica di Gorizia e la modernità di Nova Gorica.
7. Fare trekking tra vigne e colline
Il Collio, in autunno, regala paesaggi unici. Il Sentiero delle Vigne Alte è il percorso più celebre, un itinerario che collega Spessa alla Subida e attraversa boschi, colline e vigneti con viste spettacolari sulla pianura friulana e sulla Slovenia. Da non perdere anche il percorso delle Panchine arancioni di Oslavia, ideato dai produttori di Ribolla di Oslavia: un cammino lento e contemplativo, pensato per fermarsi, sedersi e lasciarsi avvolgere dal paesaggio.
8. Immergersi nei colori del foliage
Le montagne del Friuli Venezia Giulia in autunno diventano un quadro naturale. Dai sentieri tematici della Grande Guerra alle passeggiate tra cascate e forre, fino agli itinerari di soft trekking e alle proposte di yoga all’aperto, ogni esperienza è arricchita dai colori del foliage. Una stagione ideale anche per la mountain bike o la pesca sportiva nei laghetti alpini.
9. Ascoltare il Jazz & Wine of Peace
Dal 23 al 26 ottobre torna il Jazz & Wine of Peace, festival che unisce grandi artisti internazionali e atmosfere uniche. Ventisette concerti distribuiti tra il Teatro Comunale di Cormòns, Villa Attems e il Castello di Spessa: sul palco William Parker, Nubya Garcia, Calibro 35 e tanti altri. Un’esperienza che intreccia musica e territorio, tra calici di vino e note jazz.
10. Degustare i sapori del Regno di Confine
Non c’è viaggio senza tavola. L’itinerario enogastronomico Regno di Confine permette di scoprire i sapori autentici del Collio goriziano: colazioni tipiche a Cormòns, degustazioni di Ribolla Gialla e Friulano, piatti tradizionali come la gubana o gli gnocchi di susine. Una vera immersione nei sapori che raccontano l’identità di un territorio sospeso tra due culture.




