
Raccontare l’identità ebraica significa attraversare storia, lingua, pensiero, politica e memoria. Con questo obiettivo nasce “Lechaim – Alla vita! Viaggio nell’identità ebraica”, la nuova rassegna culturale ideata dal Centro ebraico Italiano il Pitigliani insieme a Linkiesta, in collaborazione con la Libreria Kiryat Sefer. Un ciclo di incontri concepito come spazio di riflessione pubblica e approfondimento, capace di intrecciare storia, pensiero, lingua e trasformazioni sociali, mettendo al centro le molteplici dimensioni dell’identità ebraica.
Il progetto intende accompagnare il pubblico lungo un percorso che attraversa alcune componenti fondamentali della vita ebraica: la nascita del sionismo politico, la rinascita della lingua ebraica, il confronto tra tradizione religiosa ed etica, le esperienze collettive del kibbutz e il rapporto, dinamico e spesso complesso, tra Israele e Diaspora. L’obiettivo non è soltanto divulgativo, ma esplicitamente culturale e critico: offrire chiavi di lettura, stimolare discussione, favorire una comprensione più stratificata di temi frequentemente ridotti a semplificazioni o polarizzazioni ideologiche.
Il primo appuntamento, in programma il 17 febbraio 2026 alle ore 20:00, sarà dedicato a Theodor Herzl e alla sua opera Lo Stato degli Ebrei, con un incontro dal titolo “Il sogno tra Diaspora e Israele”. La serata, realizzata in collaborazione con la Associazione Sette Ottobre, vedrà la conversazione tra Ruben Della Rocca e Daniele Scalise, introdotta da Stefano Parisi. Il focus sarà sulla genesi del sionismo politico, sulle sue diverse correnti e sulla dialettica, tuttora centrale, tra dimensione diasporica e progetto statuale, tra visione politica e realtà storica.
La rassegna proseguirà il 14 aprile con un incontro dedicato alla rinascita della lingua ebraica, analizzata come fenomeno unico nella storia linguistica moderna: il passaggio da lingua sacra a lingua viva, da strumento liturgico a veicolo di identità collettiva, cultura e quotidianità. Un processo che si sviluppò anche attraverso l’interazione con lingue e tradizioni diasporiche, dallo yiddish al ladino, fino ai molteplici dialetti locali.
Il 5 maggio sarà invece al centro della discussione la figura e il pensiero di Jonathan Sacks, con una riflessione sull’evoluzione dell’ebraismo, tra tradizione religiosa, responsabilità etica, dimensione pubblica e pluralismo contemporaneo.
Il 26 maggio l’attenzione si sposterà sull’esperienza dei kibbutz, osservata nella sua parabola storica e sociale: dalla spinta originaria del sionismo socialista alla realizzazione di un modello comunitario considerato a lungo un laboratorio politico e culturale, fino alle trasformazioni che ne hanno ridefinito struttura e funzione.
A chiudere il ciclo, il 18 giugno, sarà un incontro pensato come momento di sintesi del percorso proposto dalla rassegna: una riflessione complessiva sull’identità ebraica e sul rapporto tra Israele e Diaspora, una relazione complessa, attraversata da tensioni politiche, culturali e generazionali, ma anche da continue possibilità di ridefinizione e dialogo.
“Lechaim – Alla vita!” nasce come laboratorio culturale aperto, uno spazio di confronto che rifiuta letture unidimensionali, nella convinzione che la complessità rappresenti una condizione necessaria del dibattito pubblico. La rassegna si inserisce nel più ampio impegno del Centro ebraico Italiano il Pitigliani, di Linkiesta e della Libreria Kiryat Sefer nella promozione della cultura, del pensiero critico e del dialogo interdisciplinare.
