Non una fiera ma un dispositivo culturale complesso, costellazione di pratiche, linguaggi e narrazioni che – tra il Salone vero e proprio negli spazi di Rho Fieramilano e il Fuorisalone – trasformano la Milano della Design Week in uno spazio denso di esperienze, racconti, idee. E che, quest’anno, vedono anche il superamento di un soglia ulteriore: la definitiva ibridazione tra design e moda. Non più, soltanto, con le Maison più importanti a fare da “illustri ospiti”, ma come protagoniste strutturali dell’evento stesso, con installazioni sorprendenti e di qualità curatoriale. E che, in molti casi, celebrano anche nuove interessanti collaborazioni tra brand appartenenti a mondi finora lontanissimi. Come quelli che presentiamo in questo secondo elenco di appuntamenti imperdibili, selezionato dalla redazione de Linkiesta.
ALESSI & C.P. COMPANY
Via Galvano Fiamma 18
Tra le collaborazioni design-moda spicca la prima tra due brand del made in Italy: Alessi e C.P. Company, che viene presentata attraverso l’installazione BLEND: The kinetic pulse of italian industrial mastery, presso lo showroom C.P. Company di Milano dal 21 aprile. Un progetto che unisce l’oggetto domestico al capo d’abbigliamento dall’anima workwear, accomunati dal culto della fabbrica come luogo di produzione e dal rituale italiano del caffè. La collezione include oggetti iconici Alessi in edizione limitata, come la caffettiera 9090 di Richard Sapper (999 pezzi numerati), la mug e le tazzine con piattino di Jean Nouvel (2005) e il vassoio Arran di Enzo Mari (1961), tutti rivestiti in PVD nero, e un’overshirt in Nylon B di C.P. Company in tre tonalità esclusive, tra cui due ispirate alle tute da lavoro dell’Officina Alessi firmate Ettore Sottsass nel 1983. Un progetto che costruisce un ponte tra tradizione manifatturiera italiana e approccio contemporaneo al design.

ARMANI
Corso Venezia 14
Il flagship di Corso Venezia propone un percorso tra passato e presente dell’inconfondibile stile Armani, accogliendo insieme icone senza tempo e oggetti della nuova collezione sviluppati in ambienti dedicati al living introdotti da grandi acquerelli che rimandano all’eredità del fondatore, richiamando dettagli delle sue residenze che, in questo modo, tornano al centro della scena.In questo contesto si inserisce la novità simbolo di questa Design Week: il tavolo da gioco “Borgonuovo”, tavolino in legno di ebano e pelle di ispirazione Déco.

FENDI
Via Montenapoleone-Corso Matteotti
Anche i fashion addicted di questa edizione della Design Week milanese non resteranno delusi: quest’anno sono molti i brand di moda che hanno puntato sul Fuorisalone. Come Fendi che, nell’elegante cornice del Palazzo di Casa Fendi presenta la nuova Baguette firmata disegnata da Maria Grazia Chiuri che sarà presentata in venti nuovi modelli, alcuni chiaramente in pelle, con un packaging da collezione e un’esperienza che sembra ispirarsi al passato, accompagnata da una video installazione che scandisce il ritmo dell’atelier.

FIAT
Spazi di Magna Pars, via Forcella 6
È un imperativo beneaugurante (“Ciao, futuro!”) il titolo della mostra con cui FIAT sceglie la Milano Design Week 2026 per tornare a raccontare se stessa non soltanto come marchio automobilistico, ma come interprete di un’idea di città. Per farlo ha scelto uno spazio espositivo allestito da Magna Pars, nel cuore del Tortona District, dove il tema della mobilità urbana viene affrontato come fatto culturale, sociale e progettuale prima ancora che industriale.

GEBRÜDER THONET VIENNA
Triennale di Milano, Salone d’Onore, Viale Emilio Alemagna 6
Si intitola Continuum | From Archive to Living Art la mostra che interroga il ruolo dell’archivio storico del brand come dispositivo attivo che apre al pubblico martedì 21 aprile. Una rilettura di pezzi storici che si intreccia con una produzione artistica dell’artista internazionale Quayola, che tra analogico e digitale, esplora i codici fondanti dell’identità GTV. In mostra la poltroncina C 5501, che inaugura la nuova collezione dedicata alla reinterpretazione contemporanea del proprio archivio storico. Una sedia in legno massello di faggio che interpreta i codici formali dell’identità del marchio, traducendoli in un oggetto essenziale, fluido e versatile. Un prodotto pensato per accogliere funzioni ibride e nuovi rituali dell’abitare contemporaneo.

GEELY
Fondazione istituto dei ciechi di Milano, via Vivaio 7
Si intitola Anima Mundi. A Visionary Impulse l’installazione immersiva che, fino al 26 aprile, occuperà gli spazi della Fondazione Istituto dei Ciechi, nel cuore del Porta Venezia Design District. Una nuova tappa di quel Rinascimento Tecnologico con cui Geely Auto, uno dei principali automotive brand distribuito in Italia da Jameel Motors, ha inaugurato il proprio percorso in Italia nel 2025. Ad accogliere i visitatori, nella grande sala dell’organo dell’Istituto, il pubblico si trova di fronte a cinque velari monumentali che mutano in base alla presenza fisica dei visitatori con immagini e paesaggi sonori che si autogenerano dando vita a un organismo che evolve e si trasforma. Un progetto che, andando oltre i confini tradizionali dell’industria automotive, pone le persone al centro per rendere la mobilità sempre più intelligente, sostenibile e sicura, trasformando la tecnologia da promessa astratta in un’esperienza concreta, accessibile e profondamente umana. Una visione che si esprime con il modello Geely E2 che farà la prima apparizione in Italia proprio nel cortile dell’Istituto, integrandosi armoniosamente nell’installazione Anima Mundi.

GUCCI
Chiostri di San Simpliciano, piazza Paolo VI, 6
Registrazione obbligatoria su gucci.com per visitare Gucci Memoria, la nuova mostra curata da Demna Gvasalia, direttore artistico di Gucci, per il Fuorisalone 2026. Un’esposizione che, nella meravigliosa cornice romanica dei chiostri di una delle più antiche basiliche di Milano, offrirà una rievocazione simbolica dei 105 anni di storia della Maison. Cercando di riflettere le molteplici sfaccettature, trasformazioni ed espressioni creative. Una mostra che invita i visitatori a vivere un’esperienza narrativa immersiva che unisce passato e presente.

IKEA
Spazio Maiocchi, via Maiocchi 7 (Porta Venezia)
Unisce design, cibo e convivialità l’esposizione Food For Thought di IKEA che, attraverso un’esperienza immersiva, offre un’analisi dell’evoluzione dei rituali legati al cucinare, mangiare e stare insieme nelle diverse culture. Creato in collaborazione con chef e interior designer internazionali, il progetto reinterpreta il tradizionale saluhall (mercato alimentare coperto) svedese mostrando la nuova collezione dell’assortimento IKEA attraverso ambientazioni immersive e una grande cucina, mostrerà come un design funzionale, accessibile e sostenibile possa accompagnare i momenti quotidiani legati al cibo, dalla preparazione dei pasti alla convivialità della tavola, stimolando benessere, convivialità e connessione.

IQOS
Vita Tortona 31
All’Opificio 31 di Tortona Rocks, l’installazione Soundsorial Design ridefinisce i confini tra suono e spazio. Dalla sinergia tra IQOS e Devialet, leader francese dell’ingegneria acustica, è nata infatti un’opera immersiva in cui frequenze e vibrazioni si fanno visibili, traducendosi in luce e movimento. Un’installazione che inviterà il pubblico a entrare in una dimensione in cui il suono non si ascolta soltanto ma si avverte, si percepisce, si intuisce, attraverso un sistema sensoriale che evolve insieme a chi lo vive, diventando un archivio di interazioni.

MiuMiu
Circolo Filologico milanese, via Clerici 10
Comincia mercoledì 22 aprile l’appuntamento firmato MiuMiu che, per il terzo anno, porta la letteratura contemporanea alla Design Week. Tema di questa edizione del MiuMiu Literary Club ideato e diretto da Miuccia Prada: «Politcs of Desire» raccontare il desiderio al femminile nel pensiero contemporaneo. Attraverso la lettura diretta di A Girl’s Story della francese (premio Nobel nel 2022) Ernaux e Changes di Ama Ata Aidoo, una delle figure più autorevoli della letteratura africana (testi che verranno distribuiti ai partecipanti) le due giornate affronteranno la natura politica del desiderio che, da questione intima, diventa un atto di resistenza.

SMEG
Rho Fieramilano, Pad 4 Stand D03-D07, Showroom in Via della Moscova, 58
Com’è cambiato il modo di vivere la casa e la cucina? Una risposta viene dalle nuove collezioni SMEG che da oggi saranno esposte al pubblico in occasione della design week (dalle 10:00 alle 19:00), con alcune importanti novità tra tecnologia e design, nuovi materiali, finiture matt e il nuovo colore Moonlight. Al centro di tutto Musa, una nuova linea estetica firmata con lo studio BorromeodeSilva, che evolve il linguaggio estetico del brand in chiave essenziale e contemporanea. E, accanto, Isola, sviluppata con Stefano Boeri Interiors e vincitrice del Design Intelligence Award 2025 e dell’iF Design Award 2026, che porta luce e tecnologia al centro della cucina.

LOUIS VUITTON
Palazzo Serbelloni, corso Venezia 16
A più di 100 anni dall’Esposizione Universale di Arti decorative di Parigi del 1925, in piena Art Déco, Louis Vuitton celebra la Design Week 2026 con Hommage Collection Pierre Legrain, una selezione di arredi che rilegge il rigore geometrico del grande decoratore francese. Artigiano raffinatissimo che nella sua breve vita, da autodidatta, seppe costruire un proprio linguaggio personalissimo e colto, andando oltre la semplice decorazione, ma accostando materiali diversi come legni pregiati e lacche, pelle ruvida e pergamena. L’esposizione però non si ferma al passato e, accanto alle creazioni tratte dagli archivi di Pierre Legrain e Charlotte Perriand, nella cornice di Palazzo Serbelloni saranno in mostra anche i nuovi pezzi di Estudio Campana, Raw Edges e Franck Genser. Dalla poltrona Cocoon Dichroic, una nuvola iridescente frutto di mesi di minuzioso lavoro manuale, al tavolo Aqua che evoca le linee fluide della borsa Speedy.

TOD’S
Via Savona 66
È una celebrazione dell’iconico “gommino” la mostra organizzata da Tod’s e intitolata «Icons by icons», un progetto che crea un dialogo tra i capolavori originali e le nuove interpretazioni di questo dettaglio, narrando l’incontro unico tra design e artigianalità.

WOAK
Convey, Via San Senatore 10.
Una nuova palette cromatica, il nuovo sgabello Houdini disegnato da Antonio De Marco e un doppio appuntamento con il progetto fotografico. Così Nomadic Woak presenta un’evoluzione del proprio linguaggio progettuale giovane e internazionale con tonalità inedite sui suoi arredi in legno massello: verde menta, giallo, rosso, verde, grigio, blu, burgundy e nero. Colori che ampliano ulteriormente l’offerta e aprono a nuove possibilità espressive e compositive diventando strumento di sperimentazione, capace di dialogare con la materia e valorizzare le qualità intrinseche del legno massello, senza mai sovrastarne la presenza.
