
Marco Tronchetti Provera si riprende Pirelli. L’assemblea della società ha approvato il bilancio 2025, col voto contrario del socio cinese Sinochem e ha dato nominato il nuovo Cda per il prossimo triennio. Tronchetti Provera torna presidente, con Andrea Casaluci confermato nel ruolo di amministratore delegato, sebbene bisognerà attendere il cda del 30 giugno per l’investitura ufficiale.
Il nuovo consiglio sarà composto da quindici membri di cui 12 espressione della lista presentata da Camfin/Mtp e tre tratti da quella presentata e votata da Sinochem, come previsto dalla golden power esercitata dal governo Meloni. È l’ultimo atto di una disputa che va avanti da quattro anni tra la Sinochem e Camfin, il veicolo di Marco Tronchetti Provera. I cinesi erano entrati nel capitale in punta di piedi, ma poi la loro presenza si era fatta sempre più importante con frizioni sempre maggiori e con le crescenti difficoltà all’espansione del gruppo in un mercato vasto e determinante come quello americano, a causa delle restrizioni del governo statunitense sull’uso di tecnologia cinese.
A ciò si devono aggiungere le limitazione imposte dal governo italiano a Sinochem e che resteranno valide fin quando la multinazionale statale cinese, attiva nella chimica, nell’agricoltura e nell’energia, avrà una quota superiore al 9,9 per cento nella Pirelli: a tutt’oggi detiene il 34,1 per cento del capitale.
«L’Assemblea – si legge nella nota diffusa da Pirelli – ha approvato il bilancio 2025 con il voto favorevole di circa il 57,89 per cento e con il voto contrario del 41,97 per cento del capitale rappresentato in assemblea… L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto della capogruppo di 285,2 milioni di euro e un utile netto consolidato di 530,7 milioni di euro. L’Assemblea ha, inoltre, approvato con il voto favorevole di oltre il 99,99% del capitale rappresentato in assemblea la distribuzione di un dividendo totale, anche a valere sulle riserve di utili distribuibili, di 0,34 euro per azione ordinaria».