Camillo di Christian RoccaTelefonate al Foglio

Questa è la trascrizione di una telefonata intercettata tra le utenze di Andrea Marcenaro, Samp, e Christian Rocca, Juve. La trascrizione è di Rocca, e si vede.

Andrea Marcenaro – Non permettetevi, né tu né Mughini di accostare Craxi a Moggi.
Christian Rocca – Ciao Travaglio, come va?
AM – Macché Travaglio. Che me ne frega della giustizia ordinaria, non voglio mandare in galera nessuno, né sequestrare beni…
CR – … certo, vuoi sequestrare solo gli scudetti alla Juventus.
AM – Se è giusto toglierli, va fatto anche questo. E secondo me deve anche andare in B, se è per questo…
CR – (inaudibile)
AM – Mi interessa soltanto la questione sportiva, mi interessa il diritto di un’associazione privata a decidere di non voler più continuare a giocare con chi è stato colto con le mani nella marmellata.
CR – Quale sarebbe la marmellata?
AM – Tutto quello che è venuto fuori mi pare sufficiente ed evidente.
CR – L’unica cosa certa che conosciamo, al momento, è l’archiviazione chiesta al tribunale di Torino dal tuo amico Marcello Maddalena, quello dei momenti magici.
AM – Vedo che insisti. Non mi interessa la questione giudiziaria, ma la giustizia sportiva. E’ una cosa diversa.
CR – Sembri Liguori
AM – (inaudibile)
CR – (risate)
AM – Per valutare la violazione della lealtà sportiva di un dirigente di una squadra di calcio non valgono le garanzie né i gradi di appello. La slealtà sportiva prescinde dalle inchieste della magistratura.
CR – Ma sei Marcenaro o Flores D’Arcais?
AM – Dico soltanto che il paragone con Craxi e Mani pulite non regge…
CR – … io non ho fatto un paragone Moggi-Craxi, ho detto che accusare soltanto Moggi dei mali del calcio attuale è ridicolo. Moggi faceva parte del sistema, come gli altri. Gli ho suggerito di prendersi il discorso di Craxi in Parlamento del 1992 e ricordare che piaccia o no, e a me non piace così come non mi piaceva il metodo della Prima Repubblica, il nostro calcio è questo…
AM – Non puoi fare questo paragone, non c’entra nulla. Craxi era una persona per bene che è ricorso a metodi illegali necessari per fare politica e, per questo, è stato fatto passare per criminale.
CR – Appunto.
AM – No, il caso Moggi è diverso, opposto. Moggi è uno che è entrato nel mondo del calcio che è un gioco…
CR – … un giuoco. Il Cav. dice un giuoco con la u…
AM – …sì, è un giuoco che non prevede metodi, atteggiamenti o culture basate sull’illegalità e sugli affari. E’ uno sport. La chiamata in correità di cui parli nel mondo politico di Craxi voleva dire che non si poteva abbattere una classe dirigente. Nello sport vorrebbe dire – abbattetela tutta questa classe dirigente.
CR – E infatti io sono d’accordo. Il punto è proprio questo. Il calcio va cambiato radicalmente e tutto, ma se ci si concentra soltanto su Moggi, cioè solo sul primus inter pares che peraltro faceva gola a tutti perché era il più bravo e il più efficace, c’è il sospetto che si facciano discorsi da curva sud, incentrati sull’antijuventinità e consolatori degli insuccessi sportivi.
AM – Vuoi dire che questo scandalo è stato montato ad arte per far fuori la Juventus? Dimostralo e ti darò ragione.
CR – Al contrario. Io ti dico che sono tutti coinvolti. A quanto dicono i pm di Napoli in mezzo ci sono i vertici della Federcalcio, ci sono gli arbitri, c’è la Fiorentina dell’elegante Della Valle, c’è il Milan di Berlusconi…
AM – No, il Milan non c’è.
CR – C’è appena stata una conferenza stampa della procura di Napoli. Una conferenza stampa, dopo le fughe di notizie e la gogna sui giornali… Ma ti rendi conto? I pm di Torino hanno perso un processo per doping contro la Juve, poi hanno indagato sugli arbitri, hanno archiviato eppure hanno ordinato di non smagnetizzare le bobine con le intercettazioni… Poi, improvvisamente, si svegliano tutte le procure e tutti i moralizzatori – a Napoli, a Roma, di nuovo a Torino ma per falso in bilancio. Cominciano i vertici tra le procure. A Parma si indaga su scommesse di quattro juventini. Altri inguaiati per traffico di droga. I giornali preannunciano gli avvisi di garanzia e spiegano che questo o quello “ancora” non sono indagati, ma presto lo saranno… tu che hai combattuto la barbarie di Mani pulite dovresti avere un sussulto…
AM – E’ evidente che l’Italia di oggi risente ancora del forcaiolismo generale degli ultimi dieci anni. E’ una cosa indecente che mi conferma il malcostume e il protagonismo della magistratura e della stampa compiacente che prima blandisce e poi appena uno cade gli salta addosso…
CR – … in questo momento Sky dice che Moggi e Giraudo sono indagati anche per sequestro di persona…
AM – … li accuseranno pure di abigeato e di rapimenti di bambini sul Gennargentu, ma la questione giudiziaria non mi interessa…
CR – Ma come non ti interessa?!? Stiamo parlando di questo, stiamo parlando di inchieste della magistratura che indaga su associazione a delinquere finalizzata a frode sportiva…
AM – Non so in che altro modo ripeterlo – per il giudizio penale si deve aspettare, per quello sportivo no.
CR – Ma come no? E chi lo decide se sei colpevole o innocente?
AM – Sono uscite, ne convengo, in modo incivile carte e intercettazioni, ma nessuno le ha smentite…
CR – …ma cosa dovevano smentire se non c’è nulla di illecito? Sono le intercettazioni di Torino, per cui la stessa procura guidata da Maddalena, e non da Lino Jannuzzi, ha chiesto l’archiviazione e spiegato che non c’è stata nessuna frode sportiva, che non c’è stata nessuna influenza sugli arbitri, che non c’è stata corruzione, che non ci sono state partite comprate, che non c’è stata alcuna richiesta di arbitri.
AM – Ma come, no?
CR – Erano partite amichevoli, ed è ammesso perché sono partite organizzate dalle società. Detto questo, in un mondo ideale i dirigenti sportivi non dovrebbero nemmeno avere il numero di telefono dei designatori. Abbiamo la prova che Moggi e Pairetto intrattenevano rapporti, quindi vanno squalificati anche se non hanno condizionato alcuna partita. Ma cosa c’entra questo con le responsabilità delle squadre? Ovvio che se da Napoli emergeranno bonifici di Moggi agli arbitri, avrai ragione, ma per il momento non c’è alcun bonifico, nessuna Maserati, nessun orologio. E, in ogni caso, non c’è solo la Juve, ci sono il Milan, la Lazio, la Fiorentina eccetera. Alcuni giornali raccontano che l’Inter è dietro quell’ex 007 implicato nel caso Storace che ha pedinato l’arbitro De Santis e sua moglie. Fosse vero, all’Inter che facciamo?
AM – Che retrocedano tutti…
CR – Sì, il prossimo anno facciamo soltanto la serie B…
AM – Prodi ha appena candidato Gianni Letta a commissario della Fgci, sarà per questo che non è andato al Quirinale.
CR – Ti indigni per il paragone Craxi-Moggi, ma che dici di John Elkann che scarica la Triade… non ti sembra Martelli che vuole restituire l’onore ai socialisti?
AM – Bè, sì.

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