La fanfara freneticaUn Quartetto d’Archi nel nome di Freud

Qualche sera fa , ho mandato in onda nella mia trasmissione “Jazz a nota Libera” su Teleradiostereo2, un brano di questo quartetto, il radio.string.quartet.vienna.L’Ospite della puntata, il viol...

Qualche sera fa , ho mandato in onda nella mia trasmissione
“Jazz a nota Libera” su Teleradiostereo2, un brano di questo quartetto,
il radio.string.quartet.vienna.

L’Ospite della puntata, il violoncellista Piero Salvatori,
è rimasto incantato all’ascolto di tutte le meravigliose sfumature timbriche
che il quartetto è riuscito a produrre , attingendo al repertorio di tecniche ormai collaudate,
che provengono dalla scrittura per archi del 900, ma rimbalzando ancora oltre
e creando sonorità addirittura nuove.

Oggi non è facile creare nuovi suoni, ma questo ottimo quartetto lo fa
con grande scioltezza e con risultati di gran livello.
Dai tempi del Kronos, che ruppe gli argini fra Classica e Rock, Pop e Jazz,
il quartetto d’archi è andato verso una prodigiosa evoluzione sonora,
abbracciando qualsiasi stile.

Pur scrivendo per archi da molto tempo, so per certo che solo un suonatore
di questi meravigliosi strumenti,
può carpire nel dettaglio ed appuntare su partitura tutte le nuances di suono che un violino,
un violoncello o una viola , possono dare.

 https://www.youtube.com/embed/i47ZDE9UF6s/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Questo perché negli anni, gli archi hanno avuto uno sviluppo tecnico di spaventosa ampiezza
e ormai possono fare qualsiasi cosa a livello timbrico, ritmico ed espressivo.
Possono di certo sposarsi con stili anche molto recenti e con sonorità legate anche ad altri ambiti sonori.
E questo hanno fatto I ragazzi che formano il gruppo.

 https://www.youtube.com/embed/Ib8pRPZmfUE/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Memori del concittadino illustre Sigmund Freud e delle sue teorie, hanno intitolato il loro disco “Radiodeam”.

«Che suono avrebbe un’intera notte di sogni»
Da questa semplice domanda il violinista e compositore Bernie Mallinger ha preso
spunto per questo originale progetto musicale. Radiodream è un viaggio immaginario e onirico
composto da 14 brani che nascono da altrettante suggestioni.

«Accanto alle immagini
nella nostra mente, per esempio i sogni d’amore o gli incubi, c’erano anche molte altre fonti di ispirazione»

spiega il violoncellista Asja Valcic «Tra queste un’opera d’arte di Salvador Dalì,
un film come Inception e diversi brani musicali».

 https://www.youtube.com/embed/foo9-lfhqUM/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Protagonisti della nuova scuola musicale viennese, i quattro membri del radio.string.quartet.vienna
(Bernie Mallinger e Igmar Jenner al violino, Cynthia Liao alla viola e Asja Valcic al violoncello)
sono uniti dalla passione per i nuovi suoni e questo innovativo progetto lo conferma.

1 Inception
2 Song – Ode an den Freud
3 Liebestraum
4 Traffic To The Dolphin
5 Nice Dream
6 Strange Fruit
7 Streets ….
8 …. Of Memories
9 Moon River
10 One Night In Vienna
11 Saint Paul’s Nightmare
12 Lonely Night
13 Dream Caused By The Flight Of Bee Around A Pomegranate A Second Before Awakening
14 Extraction/ I Love You, Porgy

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