La fanfara freneticaSuperare le difficoltà dal BASSO…Renaud Garcia-Fons

 Il contrabbasso è uno degli strumenti  più difficili e meno agili  dell'orchestra.Strumento "cumbersome ", ingombrante  per antonomasia, anche se benedetto nell' Ottocento da parti...

Il contrabbasso è uno degli strumenti più difficili e meno agili dell’orchestra.

Strumento “cumbersome “, ingombrante per antonomasia,
anche se benedetto nell’ Ottocento da partiture classiche come quelle del Bottesini
e da talenti solistici come Franco Petracchi,
il più basso del coro degli archi,
ha problemi tecnici che i jazzisti tradizionali e soprattutto moderni,
hanno risolto con notevole rapidità.

L’introduzione del pizzicato, non è una novità..
infatti esiste nel repertorio Classico ma..

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I Jazzisti, hanno cominciato a pizzicarlo con swing…
e hanno accantonato l’archetto.

In seguito alla riscossa tecnica dello strumento,
i bassisti sono poi anche diventati leaders di grande valore..
vedi sempre Mingus, Charlie Haden, Dave Holland etc…

Il bassista John Kirby ebbe un enorme influenza sul nuovo mondo del Bop
e su Parker e Gillespie, che, letteralmente, imitarono il suo sound.
Per curiosità, ascoltate la qualità di questo“soundie” e capirete…
é John Kirby il misconosciuto inventore del Jazz moderno per piccolo gruppo.

 https://www.youtube.com/embed/XAQbY9EZaVM/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Negli anni 40, tuttavia, il primo che ne sviluppò le capacità con piglio virtuosistico
ed immensa musicalità fu Jimmy Blanton, ma visse pochissimo
e non potè portare a compimento la sua Arte…

 https://www.youtube.com/embed/8xJlV0Agi1w/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

E poi Slam Slam Stewart…

 https://www.youtube.com/embed/rrX9SFyL0xw/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Arvell Shaw, Chubby Jackson e mille altri.

Chubby Jackson

 https://www.youtube.com/embed/Ke1RgSAsNLk/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Nel Jazz moderno, Scott La Faro, Mingus, Paul Chambers e poi Eddie Gomez,
fino a Christian McBride, sono solo alcuni dei risolutori dei problemi dello strumento.
Impossibile citarli tutti.

Per questo ci sorprende Renaud Garcia-Fons,
che ha fatto fare allo strumento un ulteriore salto in avanti.

Il contrabbassista di origine catalana, nato nel 1962, vicino a Parigi,
è un vero prodigio sin dall’inizio della sua carriera.
Studia con il grande Maestro Francoise Rabbath
e riesce a spostare ancora più in avanti, il livello tecnico esecutivo del
suo strumento, implementando nel suo stile, elementi della cultura del Mediterraneo
spesso mutuati dalle tecniche dei cordofoni, presenti nelle culture del bacino Nord Africano.

Suona nel jazz con tutti i Maestri che quando era ragazzo erano ancora in vita,
uno fra tutti Kenny Clarke.

Poi affina la sua esperienza, diventando un viandante musicale
e confrontandosi con moltissimi ensemble di ogni tipo.
Esegue concerti anche da solo e con Orchestre Sinfoniche..
E’ alla costante ricerca di una sua via personale.
In questo nuovo disco, ci riesce senza alcun dubbio…

 https://www.youtube.com/embed/aqeuF39vcM4/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

SOLO – THE MARCEVOL CONCERT [CD + DVD]
Registrato nel Priorato di Marcevol, sui Pirenei Orientali, il 24 e 25 Settembre 2011, questo concerto presenta lo straordinario contrabbassista Renaud Garcia-Fons in una incredibile performance in contrabbasso solo. In questo concerto Garcia-Fons rende esplicita la sua visione del contrabbasso come strumento onnicomprensivo e poliedrico, dalle mille possibilità espressive. Ispirato dalla magica atmosfera del Priorato di Marcevol, Garcia-Fons conduce l’ascoltatore in un viaggio immaginario attraverso il tempo e lo spazio, che tocca l’Oriente (Jey-hounabad), l’Africa (Kalimbass), il Sud America (Yupanqui), ma ad allo stesso tempo il Medio Evo (Marcevol) e il periodo barocco (Hacia Compostela). «Il mio primo incontro con il contrabbasso è avvenuto all’età di 16 anni ed è stato amore a prima vista» spiega Garcia-Fons. «Ho pensato immediatamente che il contrabbasso poteva offrire un approccio non solo alla musica classica e al jazz, ma al linguaggio universale della musica. Dopo cinque anni di intenso apprendimento, con Jean-Piere Logerot e il grande Francois Rabbath, ho cominciato a viaggiare, esplorare e indagare altre culture musicali, costruendo la mia tecnica attraverso le esperienze che ho fatto. Ho aggiunto una quinta corda alta per ampliare la gamma dello strumento senza alterare il suo suono autentico». Il cd è arricchito da un DVD del concerto filmato con 5 telecamere HD e diretto da Nicolas Dattilesi.
Come bonus viene proposta anche un’intervista a Garcia-Fons e altro materiale originale.

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