La salute del serpenteSocial game, anche l’industria farmaceutica sbarca su FB

Farmville, Words with friends, Living Classics sono solo un assaggio dei migliaia di social games che straripano da Facebook. Un mercato costantemente in crescita, raddoppiato dal 2010 ad oggi, con...

Farmville, Words with friends, Living Classics sono solo un assaggio dei migliaia di social games che straripano da Facebook.

Un mercato costantemente in crescita, raddoppiato dal 2010 ad oggi, con un giro di affari che si aggira intorno a 1,6 miliardi di dollari e che stando alle statistiche si proietta verso i 2,4 miliardi nel 2015.

235 milioni i giocatori che si connettono mensilmente per partecipare alle attività ludiche virtuali, ci dice Mark Zuckerberg, fondatore di FB.

Non c’è che dire! Una piazza del mercato ricca e fiorente che non poteva sfuggire all’occhio vigile e attento di Big pharma.

Con un fine ludico-educativo, l’azienda Boeringher Inghelheim ha infatti annunciato il lancio sul mercato mondiale per il 2013 di Beta Syrum, un social game per FB, neanche a dirlo, sulla ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci.

In tal modo il giocatore può creare e gestire una propria azienda farmaceutica, sperimentare in un laboratorio virtuale nuovi farmaci che migliorino la salute del mondo (o la peggiorino!).

Può elaborare nuove molecole e scambiarle con altri giocatori.

In ciascun livello di gioco i partecipanti si trovano davanti ad uno specifico problema, una patologia o una pandemia.

Lo scopo è quello di approntare una terapia, partendo dalla creazione del principio attivo stesso, proseguendo con la messa a punto di uno studio clinico, sino all’immissione sul mercato del nuovo farmaco.

L’azienda farmaceutica, che ha il suo motore nella ricerca, ha sempre coltivato e stimolato l’attività di comunicazione e formazione nei confronti dei medici, dei professionisti del settore o direttamente del pubblico” ha affermato John Pugh, responsabile della comunicazione digitale di Boehringer Ingelheim.

Il gioco è un modo sperimentale con cui Boehringer Ingelheim persegue questo obiettivo. La sfida è realizzarlo in modo coinvolgente, divertente e formativo, così da interessare completamente chi vi partecipa”.

Ma lo scopo di questo gioco farmaceutico?

Ufficialmente per far capire quanto lungo, difficoltoso e costoso sia l’iter di lancio di un nuovo farmaco, soprattutto se innovativo, ma è anche un ottimo sistema per carpire facilmente, attraverso FB, idee e strategie di sviluppo e di marketing a gratis!

Se vi è piaciuto il post potete seguirci su Facebook e su Twitter.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter