Voglio cambiare ariaLinkiesta e il nuovo indirizzo politico. Meglio cambiare aria?

Tondelli, Gallo, Fusco, Caldarola, Migliorati, Bidussa... pare la formazione di una squadra di calcio. Spesso anche la redazione de LINKIESTA è sembrata una squadra di calcio nello spogliatoio. Dec...

Tondelli, Gallo, Fusco, Caldarola, Migliorati, Bidussa… pare la formazione di una squadra di calcio. Spesso anche la redazione de LINKIESTA è sembrata una squadra di calcio nello spogliatoio. Decisamente tanti maschi va detto, ma lo spogliatoio per me era virtuale e l’allenatore non spocchioso.

Sono arrivata a LINKIESTA con il Blog-contest dell’estate scorsa. Ho proposto “Voglio cambiare aria”, questo blog, inviato il mio CV e l’indirizzo del mio blog. Normalmente tanto basta per ricevere un cortese “no grazie”, molto più spesso nessuna risposta. A buon intenditor. LINKIESTA invece ha detto OK, ti mandiamo le credenziali di accesso.

Il contest è andato e “Voglio cambiare aria” ha preso un premio come blog + twittato (un premio non previsto peraltro) e così sono andata a Milano al compleanno de LINKIESTA e preso parte a una simil-redazione. Ho proposto un pezzo sulla nomina del nuovo direttore-atleta dell’INGV, l’ho scritto e me l’hanno pubblicato (anche pagato): ha fatto oltre 1000 shares su facebook,wow!

Bene, mi sono detta, torno al mio blog. Invece no, potevo continuare a scrivere e l’ho fatto con tutta la libertà che mi concedo su SpeziaPolis, i post infatti non sono filtrati. Ho scritto anche qualche articolo, che LINKIESTA ha pubblicato senza modificare una virgola e senza pretendere che lo facessi io.

Tutto questo per dire che sebbene non possa millantare (come usa fare nowadays) antiche amicizie nè vecchie conoscenze, ho potuto constatare di persona l’apertura e la disponibilità di questa testata. Ora non so se sono state le Cayman e neppure se la sensazione di disagio che ho percepito dalla fine dell’autunno fosse giustificata, in ogni caso “qualcosa è cambiato”.

E allora, se anche David Bidussa scrive che è “Cambiato il tempo. Non è il mio“, figuriamoci se potrà essere il mio. Se Tondelli non ha potuto aderire alla nuova linea politica del giornale, figuriamoci se lo posso fare io. Qualunque essa sia. Ve l’immaginate? Io no. Scopro solo ora che Linkiesta sosteneva RENZI mentre io gli davo del cafone tirando in mezzo anche gli ecodem.

Dunque grazie Tondelli e grazie Gallo. Spero che questo “tempo” si possa ripetere, anche in un altro luogo. Il web è grande, ci sta un altro spogliatoio.

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