Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereL’uomo dei silenzi

  L’uomo con la voce roca interrompeva, di tanto in tanto, il suo silenzio e mi parlava di città lontane di lirici greci e di storia; io leggevo poesie per sognare. Nel freddo di una stazione ci c...

L’uomo con la voce roca

interrompeva, di tanto in tanto,

il suo silenzio

e mi parlava di città lontane

di lirici greci e di storia;

io leggevo poesie per sognare.

Nel freddo di una stazione

ci capitava di sorridere

guardando i treni in sosta,

poi tornavamo per lunghi momenti

nei nostri pensieri senza dire nulla.

Lui cercava di capire

che futuro avrei avuto,

io cercavo di capire il suo passato.

All’improvviso non lo vidi più,

era tornato definitivamente nel silenzio.

Adesso, quando vedo un treno fermo in una stazione,

sorrido e penso a lui.

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