Un cortile di Milano visto con gli occhi del portierePensieri al sole

Francesca è affacciata alla finestra con un libro tra le mani. Non so che sta leggendo e se davvero lo sta facendo, i suoi occhi si muovono in continuazione, ogni tanto si volta per vedere cosa fa...

Francesca è affacciata alla finestra con un libro tra le mani. Non so che sta leggendo e se davvero lo sta facendo, i suoi occhi si muovono in continuazione, ogni tanto si volta per vedere cosa fanno le figlie, poi guarda il cortile, dove i pochi inquilini che si vedono fanno pensare a chi è partito. Francesca è una mia amica e non dirò l’età, a breve sarà nonna ed è molto felice, ma a me suona molto strano. L’amicizia, sentimento nobile, almeno quella vera, confonde assai le cose, le persone cui vuoi bene restano sempre uguali, incapaci d’invecchiare ai tuoi occhi. Giovanni gira nel cortile, cammina lentamente, deve decidere che fare, dove andare, come tirare sera. La sua compagna è andata per qualche giorno al mare con il piccolo di tre anni. Lui è rimasto qui, i soldi non bastavano per tutti e tre. Quando la sua piccola famiglia è partita, si è sentito libero, ma quella sensazione è durata poche ore, poi si è sentito un bimbo smarrito in un luogo sconosciuto. Francesca abbandona la sua postazione alla finestra, ha già visto molto seppure non ci sia nessuno. Tra poco tornerà indietro nel tempo, camminerà a gattoni e tenterà d’interpretare i vagiti di un neonato. Giovanni è senza voglie e se ne torna a casa pure lui, forse leggerà un libro o ascolterà della musica e conterà le ore che mancano al ritorno dei suoi grandi amori.

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