Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereSogno d’inverno

Io sogno spesso delle notti d’inverno. Lo so, non è questo il tempo, però mi succede e non so che farci. Così mi ritrovo accanto a un fuoco, bevendo qualcosa con chi ho amato e rimpianto. In quest...

Io sogno spesso delle notti d’inverno. Lo so, non è questo il tempo, però mi succede e non so che farci. Così mi ritrovo accanto a un fuoco, bevendo qualcosa con chi ho amato e rimpianto. In questo delirio non ho mai un umore preciso: rido, son triste, pensoso e scazzato. Sento il fastidio di vestire pesante, ma è solo un momento. Un amore racconta di giorni passati insieme, non perdo una sola parola, ma non saprei riassumere nulla. Forse dovrei sforzarmi per capire il perché di queste visioni, ma gli ospiti parlano e non posso distrarmi. Nel fuoco, accanto alla legna, stanno bruciando dei fogli di carta. Cosa ci sarà scritto? Uno tra i tanti dovrebbe essere mio, ma non lo distinguo. E’ una notte fantasma, in cui i convitati, lentamente, ma a intervalli precisi, prendono commiato. Rimango da solo con il rimpianto di non avere parlato per niente, in verità ho provato, ma non ci sono riuscito. Le fiamme del fuoco cominciano a farmi sudare, forse dovrei levarmi qualcosa, invece mi sveglio in questa notte d’agosto.

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