Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereUn giorno di vacanza

Un giorno di vacanza, lontano da me stesso. Tante volte ho pensato di farlo per andare a recuperare l’anima ancorata in paludi pericolose, poi non ci sono riuscito. Oggi, invece, posso farlo. Ho d...

Un giorno di vacanza, lontano da me stesso. Tante volte ho pensato di farlo per andare a recuperare l’anima ancorata in paludi pericolose, poi non ci sono riuscito. Oggi, invece, posso farlo. Ho dormito bene, c’è un vento che muove le foglie felici di sfiorarsi e spazza via i ricordi, portando buone nuove. Il silenzio particolare del cortile mi aiuta, partirò restando qui, come mi ha insegnato il mio amico Paolo. Non ci sono problemi per la meta, deciderà il vento, oggi comanda lui. Nessun bagaglio da preparare, soltanto cose da non portarsi dietro. Arrivo al bar, non c’è molta gente, i pochi avventori parlano di sport. Non bevo nulla, aspetto che mi venga qualche desiderio. Provo a unirmi alla discussione sul calcio, ma subito rinuncio, non ne ho voglia e poi sono lontano, in un posto senza sport, senza politica. Non posso perdere tempo, tra poco dovrò tornare. Chissà se l’anima mia mi manderà una cartolina.

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