Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereUna notte stupenda

Notte stupenda, ho sognato le stelle che stavano dormendo. Guardandole non ho espresso nessun desiderio, ho avuto rispetto del loro riposo. Sono rimasto a lungo indeciso prima d’incamminarmi verso...

Notte stupenda, ho sognato le stelle che stavano dormendo. Guardandole non ho espresso nessun desiderio, ho avuto rispetto del loro riposo. Sono rimasto a lungo indeciso prima d’incamminarmi verso quelle luci, poi una voce mi ha detto: “Vai pure tranquillo, è un sogno non puoi farti male”. Così, timidamente, mi sono avviato, ho sempre paura quando non conosco una strada. Gli occhiali scuri per difendermi dal loro chiarore, non sono serviti, li ho tolti e mi sono sentito davvero bene. Allora mi sono fatto ancora più coraggio e con le mani mi sono aggrappato a loro. Le ho spolverate da quella sorta di polvere bianca, volevo vedere se c’erano incisi dei nomi, ma le stelle hanno parlato, si sono destate dal loro sonno per un istante: “I nomi, i desideri, son cose da umani, noi siamo stelle, stelle soltanto”. Eppure, sono sicuro, non ero solo, c’era qualcuno, anzi più d’uno, che camminava in mezzo alle luci, distinguevo i passi, sentivo dei respiri, ma le stelle eran tornate a dormire. Le stelle proteggono i loro abitanti e i visitatori. Al mio risveglio il sole comandava nel cielo, le stelle si erano nascoste ed io ero rammaricato per non averle salutate.