Sere-ndipityMcCain distratto dal Poker mentre si parla di guerra

L’ultima volta che era intervenuto sulla crisi in Siria, in via ufficiale, era stata lo scorso giovedì: durante la popolare trasmissione serale condotta dal giornalista britannico Piers Morgan sull...

L’ultima volta che era intervenuto sulla crisi in Siria, in via ufficiale, era stata lo scorso giovedì: durante la popolare trasmissione serale condotta dal giornalista britannico Piers Morgan sulla CNN, il senatore repubblicano John McCain – chiamato a esprimersi su un possibile intervento americano – si era mostrato piuttosto preoccupato e dichiarava: “Si deve intervenire per rimuovere Assad perché non è la prima volta che il presidente siriano supera la linea rossa.” L’intervista suonava come un monito, segnando non solo la posizione del candidato che nel 2008 sfidò Obama alla Casa Bianca, ma indicando anche la linea che il partito repubblicano seguira’ durante il voto.

Martedì, dopo giorni di dichiarazioni e attesa, i senatori sono stati chiamati ad ascoltare il Committee on Foreign Relations sulle ragioni di un possibile intervento in Siria. Un panel di un certo rilievo, guidato da personaggi politici di primo piano, tra cui il segretario di Stato John Kerry, il segretario della difesa Chuck Hagel e il Generale Martin Dempsey. McCain, presente in aula, si è dimostrato uno dei politici più impegnati nella vicenda siriana ed ha espresso una certa apprensione, definendo “disastroso” il possibile NO all’intervento da parte del Congresso.

Oggi però, proprio durante l’audizione in cui si discuteva del rischio di una nuova guerra, il 77enne senatore dell’Arizona è sembrato – per così dire – meno ansioso del solito. E per colpa (o merito) del suo I-phone. Nessuna chiamata importante, per carità, ma solo una piccola distrazione chiamata Poker. Peccato che, proprio mentre “testava” le abilità da giocatore, i suoi click siano stati immortalati da un fotografo del Washington Post che sedeva dietro di lui e l’immagine ha fatto presto il giro di social networks ed e’ finita tra le breaking news. Un clamore che lo stesso McCain ha voluto sottolineare con tanto di tweet: “Scandalo” ha gridato dal profilo Twitter, mentre la CNN non perdeva un minuto per rilanciare la faccia del senatore repubblicano in prima serata.

Come un bambino colto con le mani nella marmellata, il senatore, messo sotto torchio da Wolf Blitzer, si è difeso dicendo: “Nonostante mi piaccia ascoltare i colleghi e la mia attenzione sia rapita dalle loro parole anche per più di tre ore, ogni tanto mi annoio e mi distraggo. La cosa peggiore è che ho perso migliaia di dollari per questo gioco”.

Insomma, anche McCain pare colpito dalla smartphone-mania, un po’ all’italiana. Come Rosy Bindi o Roberto Menia, non gli resta che combattere la “noia” causata da discussioni parlamentari con le nuove tecnologie. Gli americani, nell’attesa di sapere se andranno in guerra o no, un’idea se la son fatta: l’unica stranezza della vicenda è che McCain si stesse svagando con le carte da poker, invece di allenarsi, con qualche gioco di guerra, a bombardare i famosi “obiettivi mirati” che il suo partito propone ormai da giorni.

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