Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereMi sveglio

Di colpo apro gli occhi. Guardo l’orologio, sono le quattro del mattino. Sono sveglio e non era previsto. Mi tocco la fronte, non sono sudato, ma il respiro è affannoso. Non decido di alzarmi, epp...

Di colpo apro gli occhi. Guardo l’orologio, sono le quattro del mattino. Sono sveglio e non era previsto. Mi tocco la fronte, non sono sudato, ma il respiro è affannoso. Non decido di alzarmi, eppure lo faccio. Cos’è successo nel sogno? Ho amato tanto oppure ho tradito? Mi sono battuto o sono scappato? Non lo ricordo. Esco sul ballatoio, vedo la guardiola chiusa e mi fa tenerezza. Le stelle, poche, stanno già salutando nel cielo del primo mattino. La mente è un mosaico, mette insieme un po’ di tutto: politica, immagini di un film, pagine di un libro, ma nulla mi riporta al sogno. In mezzo a questa disorganizzazione si fa largo un pensiero, una stupidaggine: penso di aver più simpatia e umana comprensione per chi cade rispetto a chi decade. Che caos. Torno a dormire.