Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereBambini in cortile

Sbucano fuori dai portoniCome se fossero piccoli soldatidietro alle barricate.Maschietti da una parte, femminucce dall’altra.Restano separati per un quarto d’ora,in quel breve periodo,si prendono i...

Sbucano fuori dai portoni
Come se fossero piccoli soldati
dietro alle barricate.
Maschietti da una parte, 
femminucce dall’altra.
Restano separati per un quarto d’ora,
in quel breve periodo,
si prendono in giro a vicenda,
poi in un magico istante,
tutto si ferma e giocano insieme.
Ridono, diventano seri, 
inventano una guerra o una famiglia,
in un fantastico mondo dove c’è tutto
persino il dottore.
C’è un bimbo più piccolo
che gioca da solo,
armato di paletta e secchiello,
fa piccole buche
che dopo ricopre ridendo.
Chissà quali gioie nasconde 
in quelle buche che tanto lo fanno ridere.
I bimbi proteggono il loro giocare
se provi a guardarli, si bloccano.
Vorrei tornare di tanti anni indietro,
giocare alla guerra senza sapere cos’è la guerra
e ridere forte coprendo una buca.

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