Banchiere di provinciaMorire di derivati? No grazie

Leggo dei derivati in pancia a Deutsche Bank, e mi inc...ops scusate, arrabbio, perché mi sembra di fare un altro tipo di lavoro; senza scadere nel qualunquismo e demonizzare tout court i derivati,...

Leggo dei derivati in pancia a Deutsche Bank, e mi inc…ops scusate, arrabbio, perché mi sembra di fare un altro tipo di lavoro; senza scadere nel qualunquismo e demonizzare tout court i derivati, perché sarebbe oggettivamente sbagliato, mi fermo qui perché il tema meriterebbe, da solo, una tesi di laurea.

E allora leggo altro dedicando molto al mio settore, il credito.

E cosa leggo?

Beh, da un anno a questa parte leggo solo di tassi bassi e marginalità ai minimi per le banche, insomma i meteorologi danno calma piatta ancora molto tempo.

Leggo che le aggregazioni fatte per creare le super banche di inizio millennio non sono state sufficienti; anzi che ne serviranno altre, perché solo dalle masse, dati i minimi margini di cui sopra, arriverà la minima redditività considerata indispensabile. Bene e allora inginocchiamoci ancora una volta dinnanzi al sacro altare del risiko finanziario, in attesa della venuta della nuova stagione di aggregazioni.

Leggo che i processi di crescita della digitalizzazione delle nuove generazioni sono trend inarrestabili. Sai che novità , con tre figli so come vivono le relazioni e a cosa dedicano il loro tempo libero.

Leggo che è necessario chiudere le filiali perché costano troppo e sono sempre più vuote, perché i clienti ci vanno sempre meno. D’altronde sono sempre attaccati a tablet e smartphone.

Leggo che è necessario chiudere le filiali perché costano troppo e sono sempre più vuote, perché i clienti ci vanno sempre meno. D’altronde sono sempre attaccati a tablet e smartphone.

Leggo che le banche coi tassi attuali disallineano le scadenza, coprendosi solo nel breve periodo con le iniezioni rigeneranti di San Draghi per aggredire il mercato a prezzi infimi per fare surroghe a clienti nuovi, che poi riaggrediranno per vendergli di tutto, ma proprio di tutto (televisori e biciclette compresi)

Potrei andare avanti a elencare le tante cose che leggo su quel demonio del mondo bancario, ma smetto di tediarvi.

Che poi, per carità, molte di queste cose probabilmente sono pure vere; sono analisi corrette fatte da persone preparate e capaci. Lasciatemi solo qualche dubbio, che deriva dal vissuto nel mio piccolo osservatorio..

Perché condivido la fame di digitale imperante, ma continuo a pensare che seppur in un mercato che non fa sconti a chi non si omologa, possano esistere modalità diverse per dare forma allo stesso mestiere.

Perché condivido la fame di digitale imperante, ma continuo a pensare che seppur in un mercato che non fa sconti a chi non si omologa, possano esistere modalità diverse per dare forma allo stesso mestiere

Continuo a pensare che si debba guardare in faccia una persona quando si parla del suo futuro, dei suoi risparmi della sua vita, e che questa cosa si continuerà a fare, in un luogo fisico, ancora per molto tempo.

Chi fa il mio mestiere nella periferia dell’impero, crede di poter continuare a “nutrire i suoi territori”, le sue comunità. Per noi i derivati continueranno a essere fantascienza.

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