L'ambulante#NoSecondaryTicketing, Vasco tutela i fan contro la truffa online dei biglietti dei concerti

In questi giorni in radio spopola il brano "Un mondo migliore" di Vasco, nonostante non si possa dire lo stesso del mondo della biglietteria online dei concerti. Dopo la puzza di bruciato sul sold ...

In questi giorni in radio spopola il brano “Un mondo migliore” di Vasco, nonostante non si possa dire lo stesso del mondo della biglietteria online dei concerti. Dopo la puzza di bruciato sul sold out dei Coldplay, di cui già avevo scritto, il Blasco ha fatto succedere il patatrac sui social network a seguito del servizio televisivo delle Iene di qualche settimana fa sull’ignobile secondary ticketing.

 https://www.facebook.com/vascorossi/posts/10154876871964674 

Come si sente un fan quando vede il “re del botteghino italiano” sbattere la porta in faccia a Live Nation Italia, la società che organizza i suoi concerti in Italia e accusata di coinvolgimento nella rivendita secondaria dei biglietti dei concerti? Doppiamente tutelato in un Paese come il nostro che riserva al consumatore il trattamento dei pesci in faccia. Chi consuma musica e concerti non è da meno, soprattutto in annate di crisi come questa, in cui assistere ad un evento live può costare un occhio della testa.

Il rocker di Zocca aveva fatto già sentire il tintinnio di un campanellino d’allarme dalla sua pagina Facebook firmando la petizione della Siae #NoSecondaryTicketing:

 https://www.facebook.com/vascorossi/posts/10154833716349674:0 

Uscendo a viso scoperto in difesa di un fan, non si corre il pericolo di inciampare in un gesto di marketing ruffiano?
Non per Vasco, consapevole da sempre di quanto il popolo dei suoi concerti gli somigli, perchè è cresciuto con questi raduni musicali, in cui non volano soltanto sciami di canzoni, ma evaporano confronti generazionali sul vivere, sulle contraddizioni della quotidianità.

Questa bigliettopoli è una contraddizione bella e buona, anzi “un cancro da diversi anni a livello nazionale e internazionale” nella parole di Claudio Trotta di Barley Arts, che per protesta ha firmato le dimissioni dall’assocazione dei promoter italiani Assomusica.

Il divorzio lampo di Vasco da Live Nation Italia è un segnale che dovrebbe far scuola a tanti suoi colleghi della musica italiana. Le indagini della Magistratura faranno il loro corso, ma è tempo che il pubblico dei concerti non stia più ai ricatti di questa orrenda bigliettopoli dagli stilemi mafiosi.

Per questo chiediamo a Vasco di organizzare un mega concerto gratuito #NoSecondaryTicketing per dimostrare ai truffatori che la musica live può andare avanti sui passi dei sani principi, sciolti nei sacrifici del pubblico pagante. Non è oro colato ribadire che lo spettatore merita rispetto.

Sai, essere libero
costa soltanto qualche rimpianto.
Sì, tutto è possibile
perfino credere che possa esistere
un mondo migliore.


Vasco