Step by StepSputniknews, guerra ai russi

La risposta mediatica russa in Occidente fa leva sulla “forza” di Sputnik (letteralmente “compagno di viaggio”), come il primo satellite mandato in orbita dai sovietici nel 1957. “Sputniknews”, for...

La risposta mediatica russa in Occidente fa leva sulla “forza” di Sputnik (letteralmente “compagno di viaggio”), come il primo satellite mandato in orbita dai sovietici nel 1957. “Sputniknews”, forte di sito web e di radiobroadcast, si declina in trenta lingue tra cui quelle parlate nei Paesi a ridosso della Russia, in aree sensibili (l’arabo, il pashtu di afghani e pakistani, il serbo dei correligionari ortodossi per il legami con i sempre turbolenti Balcani), oltre naturalmente all’inglese, francese, italiano, spagnolo, portoghese. Sicché è in grado veicolare messaggi dovunque.

Il network nasce per volontà di Putin ed è l’ennesima dimostrazione di quanto egli stia investendo perché la Russia torni da protagonista della politica mondiale. Naturalmente, come avveniva per la “Tass”, durante gli anni della Guerra Fredda, anche “Sputniknews” è scrutato con scrupolosa attenzione in Occidente, nel tentativo di divinare quali possono essere le future mosse del capo del Cremlino.

“Sputnik e RT sarebbero le armi più pericolose del Cremlino in Europa, tant’è vero che al Parlamento Europeo a fine novembre è stata approvata la risoluzione, dove si invita a combattere la minaccia dei media russi e dell’ISIS, per l’Ue dei sinonimi.”, commenta puntuale Tatiana Santi, e mi chiede perché molti giornali italiani in questo periodo insistono su, “Sputnik Italia, e sul pericolo della fatidica propaganda russa?”.

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