Due o tre cose che so del mondoMigliaia di manganelli in Catalogna, 19 fucili a Las Vegas

Una cosa è certa: con più goffaggine il referendum indipendentista catalano non si sarebbe potuto gestire. Vedere la Guardia Civil e la Policia Nacional manganellare la popolazione inerme che nemme...

Una cosa è certa: con più goffaggine il referendum indipendentista catalano non si sarebbe potuto gestire. Vedere la Guardia Civil e la Policia Nacional manganellare la popolazione inerme che nemmeno lontanamente mirava ad usare violenza a persone o cose e che soltanto intendeva esprimere un voto è inammissibile e pateticamente scellerato. Politicamente sciocco.

L’esercizio di un voto, al più – se questo voto è illegale – potrà essere una sceneggiata, ma mai e poi mai un crimine, mai e poi mai meritevole dei manganelli.

È del resto lo stesso primo ministro spagnolo Mariano Rajoy a parlare di “sceneggiata”: ma se così è, se lo sai, perché manganelli?

La tentazione di fare l’uomo forte quando si al governo e – diciamolo pure – quando hai le telecamere e tutte le fotocamere degli smartphone puntate addosso è quasi irresistibile. Anche perché oggi è in gran voga dare gli ultimatum, come nei film western. «Se tocchi ancora il mio cavallo ti ficco un proiettile in testa».

Le due ultime versioni aggiornate alla cronaca sono: «Se lanci un altro missile ti distruggo la Nazione» e «Se fai il referendum ti faccio caricare dalla polizia». E se la rivolta indipendentista continua che cosa fai, ordini di sparare sulla folla ai capi carro?

L’altrieri sera a Las Vegas, alle 22.08, da una finestra laterale del 32esimo piano de Madaly Bay Hoel, l’ex contabile in pensione Stephen Paddock ha iniziato a sparare sulla folla sottostante. Ventiduemila persone accalcate ad ascoltare Jason Aldean che si esibiva sul palco del festival di musica country “Route 91 Harvest”.

E compie la strage più grave della storia moderna: 59 morti e 527 feriti. Poi si ammazza. Tra 19 fucili acquistati legalmente.

Ma il presidente Trump, candidato prescelto dalla National Rifle Association – la lobby delle armi, la più potente d’America – ha già fatto sapere per bocca del suo portavoce Sarah Sanders che «C’è un tempo e un luogo per un dibattito politico, ma non è ora».

I manganelli della Guardia Civil, i 19 fucili del massacratore di Las Vegas che cosa hanno in comune? L’idea che la violenza possa essere una soluzione: di una questione politica, di una umana disperazione.

E sono entrambe violenze fuori contesto: iniziate senza un’aggressione. O per l’aggressione invisibile della follia, che giunge quando hai perso il rispetto del tuo prossimo e della vita.

A presto.

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