BabeleCreare un blog aziendale: business e personal branding

Nel contesto di una strategia di inbound marketing, una delle attività a cui si deve pensare per ottenere risultati apprezzabili è senza dubbio la creazione di un blog aziendale. Ne abbiamo parlato con gli esperti di Sunrise, web agency che si occupa di progettazione di e-commerce e della realizzazione siti web a Roma, oltre a servizi SEO per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e l’indicizzazione delle pagine. Tutti obiettivi che si possono raggiungere anche con l’aiuto di un blog, per l’appunto.

Cosa significa creare un blog

L’inbound è un ramo del marketing digitale il cui scopo è quello di canalizzare le strategie che servono a indirizzare i clienti verso l’acquisto attraverso una progettazione accurata delle varie fasi che compongono la customer journey. Ma quando si parla di dare vita a un blog aziendale non si deve pensare che si tratti solo di creare dei contenuti: esso, infatti, rientra anche in una strategia social. Nel caso in cui la condivisione prevista dal piano editoriale raggiunga gli obiettivi auspicati, infatti, un blog contribuisce ad aumentare il numero di utenti attirati sul sito. È evidente, così, che ogni azienda tramite il blog del proprio sito diviene anche editore di contenuti.

A cosa serve un blog

Sono molteplici i traguardi a cui si può arrivare con l’aiuto di un blog: esso non serve solo ad attirare nuovi clienti, ma è utile anche per permettere al marchio di distinguersi e di farsi notare rispetto alla concorrenza. E non è tutto, perché i blog ben fatti fidelizzano i propri lettori, sanno rispondere alle loro domande, sono in grado di soddisfare i loro dubbi e aumentano le conversioni. In sostanza, realizzare un blog aziendale conviene per sostenere il processo di conversione nell’ambito del marketing funnel, per acquisire traffico e per supportare la generazione di trust nei confronti del marchio: si tratta, cioè, di ottenere un riconoscimento in termini di specializzazione, di autorevolezza e di competenza.

Perché un blog è utile

Non sono solo le aziende a doversi servire di un blog a sostegno del proprio sito: anche i singoli professionisti hanno tutto l’interesse a ricorrere a uno strumento del genere per sviluppare e concretizzare le proprie strategie di personal branding. Un blog, inoltre, consente di capitalizzare il traffico che proviene dalla distribuzione dei contenuti attraverso i vari social network, e rappresenta un valido alleato per migliorare la strategia Seo dal punto di vista della freschezza dei contenuti e della loro frequenza. Al di là della generazione di leads, insomma, un blog è ciò di cui si ha bisogno per consolidare la propria strategia di content marketing e per garantire la sua continuità.

La strategia di content marketing

Il content marketing impone che i contenuti che vengono prodotti e diffusi siano di qualità, cioè utili e pertinente con gli interessi e i bisogni di chi li legge. Essi devono, quindi, essere in target con la clientela e adeguarsi al posizionamento e alla filosofia del marchio. Ciò non toglie che al centro del business restino sempre i servizi o i prodotti che vengono offerti: è evidente che se un prodotto è pessimo anche il migliore dei post di un blog non può essere sufficiente per migliorare le vendite. Di certo, però, un contenuto ottimo, soprattutto se viene diffuso in modo efficace, permette di raggiungere numerosi obiettivi, siano essi informativi o emozionali.

E la SEO?

La strategia SEO subentra nella redazione dei post dei blog perché più si è bravi ed efficaci nel rispondere a quesiti pertinenti e più è facile ottenere traffico. Al tempo stesso, minore è il tasso di rimbalzo che il sito fa registrare e più il sito viene considerato affidabile dallo spider di Google. È chiaro, infatti, che il primario interesse dei motori di ricerca è quello di inserire nelle prime posizioni della Serp gli articoli più utili per gli utenti, cioè quelli più approfonditi e interessanti. Ovviamente la Seo dipende anche da molti altri fattori, a cominciare dalla scelta del nome a dominio, ma anche il lavoro svolto sul blog contribuisce a migliorare il ranking. Maggiore è il grado di interesse suscitato da un sito, maggiore sarà il numero di link in ingresso che potranno essere ottenuti.

L’acquisizione di traffico

C’è bisogno di contenuti sempre nuovi per riuscire ad acquisire traffico e, di conseguenza, raggiungere l’obiettivo di generare leads: tali contenuti, però, devono essere in linea con le esigenze, i gusti, le ricerche e i desideri dei potenziali clienti. Farsi ricordare e apprezzare come editori è uno dei modi attraverso cui è possibile ottenere contatti. Non è difficile riuscirci: è sufficiente invitare i lettori a fornire un contatto per ricevere più informazioni, magari sotto forma di e-book.

Cos’è il marketing funnel

I consumatori non diventano clienti di un’azienda o di un marchio in maniera istantanea: prima ci sono varie tappe da percorrere. Uno specialista di inbound marketing ha il compito di trovare una strategia utile a questo scopo, e nell’ambito di tale processo il blog è una parte attiva, costituendo uno step quasi inevitabile. I clienti devono essere messi nelle condizioni di trovare da soli le informazioni di cui hanno bisogno, così che siano loro a voler contattare l’azienda per richiedere più informazioni o addirittura attraverso la registrazione a una mailing list.

Il personal branding

Come detto, anche i singoli hanno la possibilità di trovare in un blog uno strumento di crescita utile, sia che ci si voglia posizionare sul mercato, sia che si sia in cerca di un lavoro. I contenuti testuali permettono di far conoscere le proprie abilità e le proprie competenze. I liberi professionisti che si dedicano alla creazione di un blog – sempre a condizione che esso venga aggiornato con regolarità – possono entrare in contatto diretto con colleghi e aziende. Si tratta di offrire contenuti che permettano ai lettori di essere consapevoli delle capacità dell’autore (o dell’autrice) dei post: oggi si trova lavoro anche così.

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