O tempora, o moresBreviloquium aestivum V: Coronarium virus pavorem denuo incutit

Heri in toto orbe terrarum novorum infectorum numerus fuit ducentorum triginta milium aut etiam supra

Carlo Hermann / AFP

Hodie iter meum per Armoricam ac Normanniam sane concluditur. In Namnetensi aëriportu iam sum et ad scribendum parvum temporis spatium habeo: quam ob rem brevius solito exponam.

Hoc die facere, siquidem velociter, non possum quin de mundiali condicione, ob Veneni Coronarii propagationem magis magisque gravi, considerem. Heri tantum, secundum quod Ordo mundi sanitarius denuntiavit, in toto orbe terrarum novorum infectorum numerus fuit ducentorum triginta milium ac trecentorum septuaginta: a pandemiae initio summum tali modo est triste attactum.

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