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12 Aprile Apr 2019 0600 12 aprile 2019

Il clima cambia e le città diventeranno sempre più calde. Ma un trucco potrebbe salvarci

La soluzione trovata da Atene ha permesso di abbassare di due gradi centigradi la temperatura media della città. Ma ancora molto resta da fare

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da Travelgreeceeurope

Le città sono più calde delle campagne. Non solo è una realtà nota a chiunque ci abiti, ma è anche un concetto (quello dell’isola di calore, appunto) su cui architetti e urbanisti ragionano da tempo in cerca di una soluzione. Con l’aumento globale delle temperature, si deduce, il calore cittadino diventerà insopportabile, con conseguenze gravi per la salute di chi ci abita e per i consumi di energia spesi in ventilatori e aria condizionata.

Una delle risposte più efficaci, hanno concluso gli esperti, è di adoperare superfici riflettenti e applicarle agli edifici delle città. A New York, addirittura, hanno proposto di “incappottare” le città con un materiale pensato per ingannare i satelliti spia. Con più modestia ad Atene si sono limitati a utilizzare materiali di costruzione con colori più tenui. Il vecchio trucco mediterraneo delle case bianche. Ed è stato un successo.

Uno studio condotto da scienziati greci a americani ha concluso che con questo semplice espediente la temperatura media si è abbassata di due gradi centigradi. Che si traduce in un minor consumo di energia, in un utilizzo inferiore di impianti di raffreddamento e in un miglioramento generale della qualità dell’aria. E pensare che si sono limitati a dipingere solo i tetti delle case. Chissà come si rinfresca la città se si colorano anche strade e muri.

A quel punto, rimane da risolvere l’altro fattore di calore della città: il traffico. La questione è più complessa. Secondo alcuni urbanisti, servirebbero centri urbani delineati secondo i principi della compact city, cioè una forma di pianificazione urbana che all’alta densità abitativa aggiunge utilizzi del terreno differenti e che favorisce il movimento pedonale, la bicicletta e l’utilizzo dei mezzi pubblici, riducendo il consumo di energia e l’inquinamento dell’aria.

Farli da zero è possibile, ma aggiungerli a situazioni urbane già esistenti è più complicato. Si potrebbe, comunque, cominciare ad aggiungere file di alberi per rinverdire i quartieri e combattere le emissioni.

In ogni caso la lezione di Atene è importante: per combattere il cambiamento climatico, nonostante i proclami e gli impegni dei governi, la risorsa più efficace rimane sempre l’iniziativa dei piccoli centri urbani.

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