Storia da riscrivere: hanno trovato monete dell’antica Roma a Okinawa

Dopo un viaggio di migliaia di chilometri e di diversi secoli sono state ritrovate tra le rovine di un castello nell’isola giapponese. E adesso? Sarà una bufala?

Getty Images 51506466

GERRY PENNY / Getty Images

3 Ottobre Ott 2016 1230 03 ottobre 2016 3 Ottobre 2016 - 12:30

Sarà una bufala? Una coincidenza? Oppure tutta la storia dell’umanità (almeno dal periodo romano in poi) è da riscrivere? La notizia è semplice: alcuni archeologi hanno ritrovato delle monete romane e ottomane tra le rovine di un vecchio castello a Okinawa, Giappone. “Quando me l’hanno detto, non potevo crederci”, ha detto alla Cnn Hiroyuki Miyagi, archeologo della Okinawa International University, più o meno riassumendo il pensiero di tutte le persone del mondo. “Forse sono copie lasciate da qualche turista”, ipotizza. Anche se è difficile immaginare che un turista, dopo il bel giro in Europa, decida di sbarazzarsi dei souvenir seppellendoli nel castello di Katsuren, nell’estremo sud di Okinawa. Più probabile che sia un grande scherzo, alla Modigliani.

Le stranezze non mancano: gli archeologi lavorano sul sito da tre anni, ma le monete sono state notate solo ora, fa notare Toshio Tsukamoto, ricercatore del dipartimento per la cultura del tempio di Gangoji e autore della scoperta. “Ero lì per analizzare alcune armature samurai. E invece ho visto queste dieci monete”. Aveva esperienza: “Ho scavato a lungo sia in Egitto che in Italia, e ho già visto molte volte monete simili”. Le monete ottomane risalirebbero, secondo la datazione, al 1687. Quelle romane, invece, al 300 d.C. Come possono essere arrivate laggiù? E perché insieme?

Se non si tratta di una bufala, l’unica spiegazione possibile è che siano passate attraverso la Cina, con cui nel 14esimo e nel 15esimo secolo il castello di Katsuren aveva legami commerciali molto solidi. È presumibile, vista la data sulle monete ottomane, che siano proseguiti anche nei secoli successivi. Resta comunque un mistero, anzi, una ridda di misteri: perché c’erano le monete romane, insieme a quelle ottomane? Come mai sono circolate così a lungo? È possibile che abbiano continuato ad avere valore anche secoli dopo il crollo dell’autorità che le aveva emanate (questo è un argomento delicatissimo, però, sì, certo, è possibilissimo)? E insomma chi ce le ha portate in Giappone?

Domande che, forse, non avranno mai risposta. Ma che rischiano di aprire nuovi capitoli della storia. Alcuni, appunto, da riscrivere.

Potrebbe interessarti anche