Infografica

Per Natale regala un libro nell’Italia che (non) legge

A cura di Christiana Antoniou e Paolo Stefanini Ha collaborato Nicola Di Turi

La maggioranza della famiglie italiane possiede meno di 50 libri. E il 10% non ha neanche un solo volume in casa. Un numero imponente di connazionali non ha letto neppure un libro nell’ultimo anno. I dati variano tra regione e regione e disegnano, in libreria, un’Italia nettamente divisa tra Centro-Nord e Sud. Tutti gli approfondimenti nella nostra infografica.

Comments

Antonello Barmina's picture
Inviato da: Antonello Barmina
10 March 2013 - 12:51

In Sardegna si legge molto. Lo sapevo e ne ho avuto la conferma.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
27 December 2011 - 20:26

Dal quarto grafico si dedurrebbe che il 40% degli italiani (> 6 anni) legge tra 4 e 11 libri all'anno - sarebbe bello!
Temo invece che esso si riferisca soltanto al sottoinsieme della popolazione descritto dal primo grafico; in tal caso, meglio specificarlo (le percentuali da 0% a 100% traggono in inganno).
Quanto alle figure "regionali", la scelta dei range numerici per i colori pare bizzarra; su che cosa è basata?

Noce Moscata's picture
Inviato da: Noce Moscata
24 December 2011 - 20:33

Leggere regolarmente è già un passo avanti ma il vero problema è capire ciò che si legge. Molti leggono in modo superficiale e se incontrano una parola o un concetto che non capiscono non se ne curano. Molti leggono sempre lo stesso tipo di libro e quindi non vanno molto avanti. Anche a scuola funziona così. Io ricordo un'infanzia ed una adolescenza "attaccata al vocabolario". Ora che il vocabolario è sul computer quasi nessuno lo usa e si va avanti navigando a vista.
E' un fenomeno noto anche agli insegnanti di lingue straniere nonostante il metodo sia cambiato e si introducano poche parole alla volta.
Si aggiunga poi che in Italia ci sono molte persone che non hanno avuto l'occasione di andare a scuola per un congruo periodo di tempo.

Emilio  Odescalchi's picture
Inviato da: Emilio Odescalchi
24 December 2011 - 14:28

Magnifico lavoro! Posso aggiungere che nel corso degli anni, per lavoro, ho interagito in tutta Italia con tante persone dotate, minimo di licenza di maturità/ diploma di scuola superiore, uomini e donne. Un patrimonio di conoscenze che confermano i dati ISTAT, e, nel mio caso specifico, li peggiorano.
La mia "Platea!, non solo non legge libri, NON E' CAPACE DI LEGGERE, Di RIASSUMERE in poche parole quanto letto. Otre al non saper leggere, non sa scrivere compiutamente, o descrivere per scritto un qualsiasi evento loro occorso.Confermo il divario Nord-SUD. In più, al SUD la maggioranza è poco alfabetizzata, nel contempo trovi una minoranza di personaggi iper-acculturati, dotti, studiosi per se stessi, con biblioteche personali sbalorditive. Peccato che tale sapere sia confinato a pochi e guardato e valutato con sospetto dal resto della popolazione che li etichetta come "intellettuali", in senso dispregiativo.
Il "sapere" è LIBERTA', Ignoranza è Schiavitù. La Chiesa Cattolica ha da sempre ostacolato il Sapere. Un popolo ignorante è più facilmente governabile con il meccanismo delle "Paure" della punizione divina. Il purgatorio fu una invenzione volta alla vendita delle indulgenze, alla riscossione delle decime, alla vendita delle messe in "Suffragio". Un business colossale.
La scuola pubblica non educa, Salvo eccezioni l'insegnante, vede la scuola come un impiego statale con rendita a vita. Gli insegnanti non stimolano la lettura, anche loro, salvo eccezioni, tendono a non generare interessi negli allievi, interessi che potrebbero metterli in difficoltà e allo scoperto la loro ignoranza.
I partiti politici hanno fatto e fanno lo stesso.
Ci vorranno ancora un paio di generazioni e la diffusione di Internet per cambiare.
Le donne leggono di più, certo, sono più in gamba e motivate. speriamo trasferiscano le loro buone abitudini ai loro figli e figlie.
Auguri a chi ci proverà.

Antonio P's picture
Inviato da: Antonio P
4 January 2013 - 10:54

Dispiace sentire "persone di cultura " che si abbandonano ad affermazioni qualunquistiche sulla scuola, le regioni italiane, le religioni ... e quant'altro...
Certo un po' di cultura scientifica e matematica aiuterebbe certi "intellettuali di professione" a interpretare meglio dei dati statistici.(si provi ad esempio a confrontare il numero di università, biblioteche e scuole diffuse sul territorio e vediamo se si ottengono delle correlazioni)
Se proprio devo accusare la vecchia scuola di qualche colpa indico con certezza lo scarso peso che tali ambiti hanno avuto nel passato a scapito di un inutile e pesante approfondimento dei classici della cultura greca e latina (come se nulla di rilevante fosse accaduto negli ultimi 1500 anni in ambito scientifico, matematico economico e filosofico).
Prima di condannare e bollare gli insegnanti almeno si rifletta e ci si informi seriamente sui vantaggi e i privilegi del loro status di impiegati statali. Tra le persone che leggono di professione, sicuramente bisogna annoverare tutti gli insegnanti, a prescindere dal fatto che lo facciano per piacere, per dovere o, (si auspica) per passione. La mia personale esperienza purtroppo mi porta a concludere che se escludessimo gli insegnati queste statistiche sarebbero ancora più terrificanti.

Nicola's picture
Inviato da: Nicola
24 December 2011 - 13:52

Confido nelle ricerche Instat, ma mi pare assurdo quel 10% che non ha nemmeno un libro. Quali libri vengono presi in considerazione per il paniere? Se escludi quelli da cucina posso capire, ma anche mia nonna di 85 anni ha ALMENO 10 libri di vario genere in casa, anche se si è fermata alla 3a elementare.

bertus's picture
Inviato da: bertus
24 December 2011 - 13:46

La persona che legge molto è una persona colta, informata, disincantata,riflessiva,di difficile manipolazione ed incerta persuasione,uditiva ed assertiva,lessicamente e verbalmente molto dotata.

TV,Poteri Economici, Politica,Chiesa possono avere intersse al propagarsi di questo?
No
Perciò l' impegno e la messa in campo delle loro massime forze persuasive e disgregative verte verso l'esatto contrario.
Perchè sapere è potere.

Basilio Puoti's picture
Inviato da: Basilio Puoti
24 December 2011 - 13:28

Il fatto che in Italia la gente che legge è una minoranza è dimostrato da quelli che chiedono la fonte di queste statistiche: Non arrivano a leggere fino al termine dell'infografica dove si trova citata la fonte. Epic Fail.

Marco Braghieri's picture
Inviato da: Marco Braghieri
24 December 2011 - 13:10

@ Marco Rossi, Lisa Vozza e Anonimo la fonte dei dati è indicata in calce ed è uno studio dell’Istat (La lettura di libri in Italia)

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
24 December 2011 - 12:53

Ribadisco il commento di Marco Rossi, "Le fonti?"

Lisa Vozza's picture
Inviato da: Lisa Vozza
24 December 2011 - 12:29

Qual è la fonte dei dati?

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
24 December 2011 - 11:51

Nel grafico "FAMIGLIE CHE NON HANNO NEPPURE UN LIBRO IN CASA. % Regione per Regione" forse avete colorato del colore sbagliato (almeno, non corrispondente al numero riportato in tabella) la povera Sardegna, che invece (con mia sorpresa, malfidato!) dimostra buoni dati.
Cmq, che amarezza. Il dato più drammatico secondo me è quel 41% di uomini/ragazzi che hanno letto almeno un libro nell'ultimo anno: il 59% manco un libro. Poi ci si lamenta della classe politica al potere. Sta classe politica di volgari analfabeti rispecchia un paese di analfabeti.

smaruzzi's picture
Inviato da: smaruzzi
24 December 2011 - 11:43

Visto che è Natale ed essere buoni è un obbligo, questa statistica va letta così: dove c'è sempre il sole non ha senso sprecare tempo leggendo. Ma adesso che c'è Kindle e che funziona perfettamente anche all'aperto le cose cambieranno. Ne sono certo! Auguri

Marco Rossi's picture
Inviato da: Marco Rossi
24 December 2011 - 11:22

Le fonti?

Nicola's picture
Inviato da: Nicola
24 December 2011 - 11:53

giustissima osservazione! Tuttavia, in base all'esperienza, mi sembrano dati realistici. Secondo me è Istat.

Leb's picture
Inviato da: Leb
24 December 2011 - 10:23

Nel primo grafico la fascia d'età dovrebbe essere 25-34 e non 25-24.

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