AutogoalLa risposta tedesca alle accuse di Di Maio è stata quella di ignorarlo

Una delle più elementari regole della diplomazia prevede che si chiedano spiegazioni a un Paese sovrano solo dopo aver concordato una risposta. Altrimenti si fa solo una brutta figura

Odd ANDERSEN/Afp

Niente posta da Berlino. Nessuno si è dato la pena di rispondere a Di Maio, che aveva richiesto un intervento politico censorio del governo Merkel dopo l’infelice battuta di Die Welt sui soldi europei che ingrassano la mafia italiana. È passata anche Pasqua, ma il postino non si fa vedere. Qualcuno dovrebbe ormai spiegare al nostro ministro degli Esteri che una delle più elementari regole della diplomazia prevede che si chiedono spiegazioni a un Paese sovrano solo dopo aver concordato una risposta. Altrimenti si fa solo una brutta figura, e nel mondo delle feluche non si aspetta di meglio che un ministro gaffeur. I marmorei corridoi della Farnesina sono già pieni di sorrisetti e battutine, che neanche ai tempi in cui c’era Nicolas Sárközy.

Resta la sostanza, e cioè l’errore di aver preteso la risposta a una discutibile affermazione giornalistica  addirittura dal Governo. Oltre alla separazione dei poteri, esiste in democrazia anche l’autonomia della stampa. Purtroppo per Di Maio, alla Cancelleria, non c’è un Rocco Casalino pronto a bastonare giornalisti che si permettono di creare grane. L’omologo tedesco probabilmente non ha chat preferenziali e la stampa federale non dipende come da noi da un WhatsApp del grande fratello.

Incidente chiuso? Si, ma con perdite, e con qualche ammonimento per noi tutti. Il tema mafia va maneggiato con cura, e con rispetto verso i tanti che la mafia l’hanno davvero combattuta. Di Maio ha fatto il capolavoro di far riemergere dal web una vecchia dichiarazione del suo dante causa, oggi silente, Beppe Grillo, che in tempi non sospetti non aveva saputo rinunciare alla battuta sui soldi europei mangiati dalla mafia. Il copyright era suo. Vuoi che il populismo non profittasse di un giro a Strasburgo per un’altra uscita da bar Sport?

E quanta tristezza per le diatribe da talk show su Roberto Saviano che avrebbe anch’egli sostenuto le tesi grilline, e sulla contorsione del medesimo pronto a dimostrare che no, anzi, le mafie hanno tutto da guadagnare se i soldi europei non arrivano. Doppio salto mortale carpiato.

Insomma, continuiamo a farci del male anche quando potremmo star zitti. Come dar torto ai Welt di turno, se noi siamo andati avanti per anni a definire “mafia capitale” una squallida storia di piccola criminalità romana, continuando a titolare in questo modo anche quando le sentenze della Magistratura hanno escluso la natura mafiosa dei reati?

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Linkiesta Paper Estate 2020