Arte che riapreIl MAXXI ritorna, festeggia i suoi 10 anni e fa partire la maratona per il futuro

Un festival e due mostre. Giovedì 18 il museo ospiterà, in via digitale, ospiti da tutto il mondo per raccontare il nuovo mondo post-coronavirus, lanciare una sfida per la creatività e presentare i nuovi progetti

Due mostre e un festival. Così il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

di Roma ha deciso di festeggiare, in questa fase post emergenza Coronavirus, i suoi 10 anni.

Un traguardo importante, un’occasione per ritrovarsi (anche solo in via digitale) e un modo per cominciare a riflettere sulla funzione dei musei e il futuro della creatività.

Prima tappa, giovedì 18 giugno con il festival “Una storia per il futuro” (lo stesso titolo della mostra che aprirà in autunno), che si svolgerà come una maratona di 10 ore – dalle 11 alle 21 – trasmessa sul sito di Repubblica e sui canali social del museo, dove si incontreranno – con dialoghi o contenuti registrati – architetti, curatori, artisti, designer, scienziati e scrittori di livello internazionale.

Un lungo cammino con tantissimi ospiti, che saranno introdotti dai vertici della fondazione, come Giovanna Melandri, al Presidente, o Hou Hanru, il direttore artistico, insieme a Bartolomeo Pietromarchi, Margherita Guccione, e Pippo Ciorra.

Alla loro corte si presenteranno il ministro della Cultura Dario Franceschini, il presidente della Camera Roberto Fico (che apriranno il Festival) ma anche la virologa Ilaria Capua, gli architetti David Adjaye, Petra Blaisse, Rem Koolhaas, Renzo Piano, Carlo Ratti, per fare solo alcuni nomi, insieme agli artisti Thomas Hirschhorn, Piero Gilardi, Miltos Manetas e Michelangelo Pistoletto, o i designer Formafantasma e Daniel Perlin.

Ci saranno anche Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair, Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte e Massimiliano Tonelli. direttore di Artribune, tutti e tre media partner del Festival.

La maratona sarà divisa in due sezioni: nella prima si discuterà sull’impatto del Covid sulla funzione, l’organizzazione, la percezione e l’offerta dei musei (il palinsesto online del MAXXI durante il lockdown ha avuto oltre 13 milioni di visualizzazioni), mentre nella seconda si lancerà la sfida per costruire, proprio all’interno dei musei, uno nuovo tipo di laboratori per sperimentare e per creare un nuovo ecosistema della creazione.

Il tema sarà l’abitare modo di vivere colpito, esaltato e modificato dal coronavirus: per questo motivo, insieme alla maratona, ci sarà la riapertura al pubblico del nuovo allestimento della mostra “At Home”, ripensata da Margherita Guccione e Pippo Ciorra, con una sorta di “mostra nella mostra”, con opere di architettura e design, documenti, interviste, progetti video e un articolato programma di film screening, proprio alla luce degli effetti del Covid sulla vita delle persone.

Non solo: sempre giovedì partirà anche “Casa Mondo”, un ambizioso progetto espositivo digitale, interamente concepito e sviluppato per Instagram, con gli interventi di sette designer chiamati a interrogarsi e a proporre la loro visione su altrettanti temi e funzioni dell’abitare, su come si siano espansi le funzioni della casa. Si tratta di Patricia Urquiola, Konstantin Grcic, Didier Fiuza Faustino, Humberto Campana, Bêka & Lemoine, Sou Fujimoto, Martí Guixé.