Nuove ricercheLa diffusione del Covid-19 da parte di asintomatici è da ritenere rara, dice l’Oms

L'Organizzazione ha spiegato come i dati di tracciamento dei contatti provenienti da tutto il mondo suggeriscono che questi individui non sono «un motore principale» di nuove infezioni da coronavirus

Afp

I dati di tracciamento dei contatti provenienti da tutto il mondo suggeriscono che gli asintomatici non sono «un motore principale» di nuove infezioni da coronavirus.

Sono le parole dei funzionari dell’Organizzazione mondiale della sanità rilasciate durante una una conferenza stampa lunedì.

«Dai dati che abbiamo, sembra ancora raro che una persona asintomatica trasmetta effettivamente a un individuo secondario», ha detto Maria Van Kerkhove, PhD e responsabile tecnico dell’Oms.

Questo annuncio è arrivato sulla scia della pubblicazione di un’analisi uscita negli Annals of Internal Medicine, che ha suggerito che ben il 40-45% dei casi Covid-19 può essere asintomatico.

In questo articolo, gli autori, Daniel P. Oran ed Eric J. Topol dello Scripps Research Translational Institute di La Jolla, California, hanno dichiarato: «La probabilità che circa il 40%-45% di quelli infetti da SARS -CoV-2 rimarrà asintomatico, suggerendo che il virus potrebbe avere un potenziale maggiore di quanto precedentemente stimato per diffondersi silenziosamente e profondamente tra le popolazioni umane».

Nella conferenza stampa lunedì, però, Kerkhove ha affermato che ci sono meno pazienti asintomatici di quanto si pensasse in precedenza.
Mentre Ashish Jha, preside della Brown School of Public Health, ricorda che «alcuni studi di modellizzazione suggeriscono che il 40-60% della diffusione proviene da persone che non hanno avuto sintomi».