Prima paginaCome i giornali europei hanno commentato il NextGenerationEu

Le Figaro, El Paìs, Pùblico, Die Welt. Come i principali quotidiani del Continento hanno commentato il risultato del Consiglio europeo

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Uno sguardo alle prime pagine dei principali giornali europei, e al racconto che si fa di uno dei momenti storici per l‘Ue: il via libera al NextGenerationEu, il fondo per alimentare la ripresa economica a fronte dello shock dovuto al coronavirus.

Le Figaro – I ventisette concordano un piano di risanamento da 750 miliardi di euro
Il quotidiano francese sottolinea l’importanza dell’accordo. Ricordando l’autorevolezza che hanno dimostrato durate la contrattazione Charles Michel, Emmanuel Macron e Angela Merkel.

«In ogni caso, viene preservato il volume dei sussidi diretti concessi agli Stati membri per dare impulso e rafforzare le loro economie – Italia e Spagna in testa» spiega il giornale. Sarà finanziato da un prestito comune, continua l’articolo, e molti concessioni sono state fatte solo per arrivare un compromesso.

Compromesso che anche secondo Le Figaro vede avvantaggiati i paesi frugali, che possono contare su un “freno di emergenza”. «Mark Rutte, molto sospettoso quando si tratta di “soldi facili”, ottiene il suo freno di emergenza che consente a uno o più Stati membri di congelare i sussidi promessi a un paese se il progetto promosso non è considerato pertinente o se la sua attuazione è troppo lenta o insoddisfacente» aggiunge il giornale.

Le Monde – Con un prestito di 750 miliardi di euro, gli europei concordano un massiccio piano di risanamento
Anche Le Monde tesse le lodi del «progetto di prestito congiunto franco-tedesco». Una piccola rivoluzione che aiuterà gli stati più colpiti dalla crisi legata all’epidemia a causa del coronavirus, lo definisce. Un accordo, questo stretto a Bruxelles nella notte, che rimarrà storico, spiega il giornale, e che si divide in due micro rivoluzioni.

La prima rivoluzione: «per ottenere i 750 miliardi di euro che prevede di stanziare per la ripresa, la Commissione si indebiterà a nome di tutti i paesi membri» assicura il quotidiano. Seconda rivoluzione: «questo debito comune sarà prima di tutto uno strumento di solidarietà, che porterà l’Europa un nuovo passo verso un’Unione di trasferimenti, il cui principio è stato a lungo respinto dalla Germania».

El Mundo – I leader dell’Ue hanno stretto un accordo storico con 390 miliardi di trasferimenti diretti
La cronaca del giornale spagnolo punta invece i riflettori sulla situazione di Spagna, Italia e Portogallo. «I Paesi frugali, dopo una battaglia che lascerà cicatrici, hanno dato la loro approvazione» sintetizza il quotidiano.

Il pacchetto finale modifica l’equilibrio tra crediti e sussidi, aumenta la compensazione con il nord e rafforza la condizionalità per garantire importanti riforme, continua l’articolo. Insomma, una boccata di ossigeno, soprattutto per i Paesi dell’Europa meridionale.

E una pagina felice dell’Ue, aggiunge il giornale riportando le parole del premier spagnolo: «È un grande accordo per l’Europa e per la Spagna. È stata scritta una delle pagine più brillanti della storia europea . È un vero piano Marshall» commenta Pedro Sánchez.

El Paìs – L’Ue concorda un salto storico nel suo modello di bilancio per contenere la crisi di covid-19
È una giornata storica anche per l’altro giornale spagnolo. «Per la prima volta nella sua storia, l’Europa concederà in prestito uno straordinario stimolo economico» e «la Spagna riceverà un pacchetto massiccio di aiuti non rimborsabili».

Il quotidiano pone soprattutto l’attenzione sul modello del piano di aiuti. «Al di là della portata finanziaria, la grande importanza del patto risiede nel suo modello senza precedenti. Per la prima volta nella sua storia, l’Unione europea si indebiterà, e anche su vasta scala, per lanciare un piano di sussidi e di credito volto ad alleviare l’impatto della crisi scatenata dal covid-19 e mitigare il rischio di frammentazione economica tra partner della comunità» sul legge ancora.

Per poi riportare anche le parole del commissario europeo per l’economia, Paolo Gentilloni: «È l’accordo economico più importante dalla creazione dell’euro».

Público – L’Ue raggiunge un accordo storico e chiude un piano di 1,8 miliardi di euro per rispondere alla crisi
Più critico il quotidiano portoghese. Che nell’articolo critica alcune parti dell’accordo, in particolare quelle ottenute su pressioni dei paesi frugali, per poi però riconoscere «un ambizioso piano di ripresa economica il cui finanziamento si basa sull’emissione di debito congiunto». E lasciare la parola ad António Costa, primo ministro del Portogallo: «Abbiamo fatto un passo da gigante» ha osservato il politico.

Die Welt – Rabbia, ruggito, giochi di potere – e alla fine la Merkel trionfa
Il quotidiano tedesco di stampo conservatore ha parole solo per la Cancelleria Merkel e il presidente francese Macron. «Il piano miliardario di Merkel e Macron è stato definito in trattative che sono durate per ore», ma alla fine la «Cancelliere lascia il vertice come vincitore». Ad aiutare la Merkel, si legge nell’articolo, è stato anche l’atteggiamento intransigente del premier olandese Rutte.

Frankfurter Allgemeine Zeitung – Il vertice dell’UE concorda miliardi di euro in pacchetti finanziari
Un racconto più imparziale quello dell’altro quotidiano tedesco, che riconosce l’operato della Cancelliera e di Macron, ma definisce il traguardo un successo per tutta l’Unione europea.

«L’Europa ha dimostrato di essere pronta ad aprire nuove strade in una situazione speciale», si legge nell’articolo. Una dichiarazione della cancelliera Angela Merkel che arriva dopo una notte movimentata, dovuta ai maldipancia di alcuni stati settentrionali come Austria, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia. I quali avevano respinto con veemenza «l’aiuto di miliardi di dollari al fondo di sviluppo, che stati meridionali come l’Italia, gravemente colpita dalla pandemia, richiedevano», aggiunge l’articolo.

De Telegraaf – Sign. No Rutte dice comunque sì al debito dell’Ue
Il principale quotidiano, nonché uno dei più antichi quotidiani, dei Paesi Bassi lascia poco spazio all’immaginazione. «Un netto sconto sul debito dell’Ue, sulle riforme e sulla possibilità che un freno di emergenza possa essere utilizzato se uno stato membro non propone progetti adeguati» attacca il giornale.

Un’analisi in linea con quanto portato avanti dal premier olandese Rutte, che comunque, come riporta il giornale, a margine del vertice ha commentato: «È un accordo accettabile per i Paesi Bassi».

Le Soir – Vertice europeo: storico accordo dei 27 stati sul piano di risanamento
«Deal!» strilla l’inizio dell’articolo del giornale belga, riportando il post di Charles Michel, presidente del Consiglio europeo. «Ci sono voluti quattro giorni e quattro notti, ma i 27 leader europei hanno raggiunto un accordo su un piano storico destinato a sostenere le economie colpite dalla crisi del coronavirus, e basato per la prima volta su un debito comune» spiega il quotidiano.

The Guardian – I leader dell’Ue siglano un accordo sulla spesa e il recovery plans per il Covid-19 da 750 miliardi di euro
Il giornale britannico riassume così l’obiettivo appena raggiunto a Bruxelles: «Il risultato finale è un insieme disordinato di compromessi. Come parte dell’accordo, i “frugals” riceveranno aumenti significativi degli sconti che ricevono sui loro contributi di bilancio, un ritorno al 1984 quando Margaret Thatcher ottenne sconti sui contributi di bilancio fuori misura del Regno Unito» si legge.

Quanto a Charles Michel, secondo il quotidiano ha «annacquato la sua proposta iniziale di trattenere l’erogazione di fondi sia in caso di preoccupazione per la mancanza di promesse di riforme economiche sia per lo stato di diritto in un paese». Un tortuoso piano, quindi, fatto di luci e ombre.