Casa dolce casaIl nuovo catalogo Ikea svela come siamo cambiati dopo il lockdown

Ottimizzazione degli spazi e mobili funzionali allo smart working: i complementi di arredo dell’azienda svedese raccontano quanto pesano gli effetti della quarantena nel nostro modo di concepire l’abitazione: non è più da “abitare”, ma da “vivere”

WANG ZHAO / AFP

Mai come quest’anno abbiamo vissuto la casa in modo così intenso e pervasivo; quindi mai come quest’anno il catalogo Ikea, che ogni anno attraverso il suo volume ci racconta quali saranno i nostri stili abitativi, risulta fondamentale da leggere.

È settembre e come ogni anno arriva il catalogo Ikea. Forse in questo caso “arriva” non è il termine giusto perché, così come l’anno scorso, l’azienda svedese per una coerenza di sostenibilità (concetto chiave che attraversa ogni pagina e ogni azione) ha deciso di stampare in Italia solo 2 milioni di copie – contro ad esempio i 16 milioni del 2011 – e che saranno disponibili esclusivamente nei negozi. Stessa cosa è successa in tutti i 42 paesi in cui il marchio svedese è presente.

Quindi niente copia nella cassetta della posta e nemmeno in edicola. Rimane invece la copia digitale sul sito, facilmente consultabile anche per chi è solito navigare su Instagram. Proprio per questo in tutte le foto c’è sempre un piccolo bottone “+” che permette, proprio come negli shoppable post del social, di ricevere più informazioni, leggere la scheda prodotto o direttamente inserirlo nel carrello per l’acquisto.

Ma veniamo al contenuto di quest’anno. Nel catalogo Ikea 2021 l’effetto del Covid-19 e soprattutto del lockdown si sentono, anche se non vengono mai citati o esplicitati. Tuttavia lo si evince dalle soluzioni proposte e anche da certe finezze da copywriter.

Oggi la casa non è più da “abitare”, ma è da “vivere”: questa leggera modifica semantica porta a una serie di segnali e soluzioni che è possibile leggere sia da un punto di vista sociologico sia da quello squisitamente pratico. Al centro anche quest’anno le storie delle persone, diverse tra loro e uguali a mille altre e che permettono di fare uno storytelling specifico per identificare le esigenze abitative. In molti oggi lavorano da casa, e quindi tantissime pagine sono dedicate all’ottimizzazione dello spazio per far posto alle scrivanie dove mettere computer portatile e scartoffie varie.

Quindi ecco anche un numero spropositato di sedie ergonomiche e soluzioni per nascondere le suddette scrivanie dentro armadietti del soggiorno quando non vengono usate: si segnala per questo la collezione Råvaror che include una serie di mobili multitasking utili alla bisogna.

C’è poi la parte dedicata alla cucina, ma questa volta non tanto ai mobili e ai componenti quanto agli accessori e agli utensili. Se prima nelle pagine del catalogo si mostravano i vari componenti, magari indugiando su colori, luci e tante foto di convivialità, oggi il catalogo 2021 punta tutta sulla funzionalità e sugli oggetti che ti permettono di cucinare, dalla pentola di ghisa al piano di cottura con la cappa aspirante integrata ai coltelli santoku per tagliare la verdura.

Qui risiede il lato educational che negli ultimi anni ha contraddistinto l’azienda svedese: molte giovani famiglie sono totalmente inesperte in cucina, quindi Ikea propone prodotti che consentono di facilitare il compito senza per forza ricorrere unicamente a Glovo. Grandissima attenzione anche per la raccolta differenziata e come farla al meglio.

Già l’anno scorso avevamo notato quanto spazio veniva dedicato al dormire. In America ormai il sonno è il nuovo sesso, e Ikea sta estendendo questa tendenza nel vecchio continente e in tutto il pianeta. Quindi dormire bene e in modo confortevole come nuova religione (non è un caso che quest’anno la copertina del catalogo sia un bel lettone pieno di cuscini): dentro tanti copri piumino, cuscini ergonomici, lenzuola, piumoni e tantissimi topper – il nuovo oggetto del desiderio per il bon dormeur – di varie dimensione e misure (qui però li chiamano materassi sottili). Per il buon sonno non si bada a spese, infatti qui i prezzi sono generalmente più alti rispetto allo standard a cui ci ha abituato Ikea.

Per quanto riguarda i bambini, le camerette arredate ci sono sempre, ma non hanno l’enfasi degli altri anni. Tante pagine sono soprattutto dedicate allo stoccaggio delle loro cose, giocattoli in primis, in ogni angolo della casa, anche nel salotto. Già, perché il soggiorno ormai è diventata la stanza omnibus, dove si lavora, si guarda la tv, spesso si cena ed è dove i bimbi giocano e lasciano un casino inenarrabile.

Infine il bagno non è più una piccola spa domestica come era stata proposta negli ultimi anni, ma un luogo estremamente funzionale e ottimizzato al meglio. Prima il bagno era un luogo di ristoro e benessere dopo una giornata passata fuori, oggi che invece si passa mediamente più tempo a casa, il bagno deve essere principalmente efficiente e pratico.

Insomma, in generale in questo catalogo Ikea 2021 si trovano molte soluzioni per sfruttare al meglio lo spazio, con trucchi e accorgimenti, con uno sguardo sempre più rivolto alla sostenibilità, a partire dai tessili in cotone organico proveniente da piantagioni sostenibili agli accessori in legno di bambù e soprattutto tanto verde: piccoli giardini domestici composti da piante adatte a ogni condizione di luce, temperatura e umidità.

Un’innovazione arriva anche dalla comunicazione: nell’anno dei podcast, degli assistenti vocali e degli audiolibri, la filiale italiana dell’azienda svedese per promuovere il catalogo ha inventato “Storie fuori catalogo”: sei storie romanzate, di narrativa ma profondamente ispirate alla vita di tutti i giorni, che raccontano valori e identità del marchio attraverso storielle di pochi minuti d’amore e di famiglie allargate, firmati da alcuni scrittori contemporanei, da Matteo B. Bianchi a Giada Sundas, e disponibili su Spotify.

Comunque la si pensi sui mobili Ikea, sulla loro resistenza, sul design e sull’innovazione, il catalogo ancora una volta rappresenta un’utile guida su come vivere meglio i nostri appartamenti.

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