Recovery ItaliaCdp segue il modello Macron e lancia due acceleratori per imprese e startup

Il primo è dedicato alle aziende tra i 25 e i 50 milioni di fatturato, il secondo è destinato agli aspiranti imprenditori. Previsto un programma di consulenza e affiancamento in presenza e corsi online a distanza. L’ad Fabrizio Palermo: l’intervento della Cassa «non si limita solo al capitale finanziario, ma anche a quello umano»

(Pixabay)

L’ispirazione arriva dal modello Macron che ha trasformato la Francia in una startup nation. Ora anche Cassa depositi e prestiti lancia due acceleratori per le imprese italiane: il primo dedicato alle aziende tra i 25 e i 50 milioni di fatturato, il secondo destinato a startup e aspiranti imprenditori. Con un programma di corsi di formazione online e servizi di consulenza in presenza forniti da Cdp e dai partner per selezionare e formare i manager più adatti alla trasformazione digitale, che dopo lo shock della pandemia è diventato un requisito di sopravvivenza.

L’intervento di Cdp «non si limita solo al capitale finanziario, ma anche a quello umano per accogliere le sfide dei prossimi anni. L’uno senza l’altro non funziona», ha spiegato l’amministratore delegato Fabrizio Palermo.

I due acceleratori affiancheranno il Fondo nazionale innovazione da un miliardo avviato a inizio anno. E per progettarli sono state coinvolte 35 diverse società di consulenza, selezione del personale e formazione, oltre a università e imprese partner della Cassa.

L‘acceleratore imprese è dedicato alle aziende di medie dimensioni, con un programma misto di servizi professionali che prevede l’affiancamento in presenza all’interno delle aziende e corsi di formazione su misura anche a distanza. L’accompagnamento delle aziende si focalizzerà su quattro campi: consulenza strategica, selezione e formazione dei manager, trasformazione digitale, assistenza fiscale e legale. «I servizi offerti da Cdp serviranno non solo a selezionare nuovi manager, ma anche a formare quelli già presenti nelle aziende», ha spiegato Palermo. L’obiettivo è migliorare la cultura manageriale delle imprese italiane e ottimizzare l’utilizzo delle risorse interne.

Per accedere all’acceleratore basterà fare richiesta sul sito. Gli specialisti di Cdp eseguiranno una valutazione dell’azienda e creeranno un percorso cucito su misura. Lo strumento si rivolge a tutti i clienti di Cdp: si partirà, per il momento, da un gruppo ristretto di aziende per poi allargare a una platea più ampia.

Lo scopo, ha spiegato Palermo, «è accompagnare le aziende italiane verso percorsi di crescita». Lo strumento «servirà soprattutto alle aziende di piccole dimensioni, dove spesso non c’è una sufficiente attenzione a curare questi aspetti. Le esperienze maturate all’interno del gruppo hanno dimostrato che funziona».

L’acceleratore per le startup, invece, chiamato Xcelerator, servirà alle imprese innovative «per superare la prova del mercato». I destinatari sono startup (in qualsiasi stadio), aspiranti imprenditori e anche studenti, a cui verranno offerti 120 corsi gratuiti di formazione online che vanno dalla ideazione al consolidamento dell’impresa innovativa. Un acceleratore digitale che si affianca agli acceleratori fisici specializzati per settore che stanno nascendo con le risorse del Fondo nazionale innovazione.

Saranno come dei «coach per le imprese e le startup», ha spiegato il presidente Giovanni Gorno Tempini, per permettere «la diffusione di nuova imprenditorialità ai livelli di Francia, Regno Unito e Germania, che sono i nostri benchmark».

Le tecnologie di frontiera, ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, «hanno tempi di maturazione più rapidi rispetto alla capacità di formare i profili che utilizzeranno quelle tecnologie. Il mondo della micro-impresa deve seguire i cambiamenti e le sfide che il mondo pone e il Covid-19 in questo è stato uno straordinario acceleratore». I nuovi acceleratori Cdp, secondo il ministro, «sono una risorsa importante perché riuscire a selezionare e a formare i manager del domani potrà consentire alle nostre imprese di scalare, crescere, confrontarsi col resto del mondo. Cdp sta avendo un ruolo centrale in tutto ciò, in particolare da quando la pandemia ha iniziato a minacciare il tessuto produttivo. È la parte buona del sistema Paese».

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