Pennellate acceseLe nuove maglie adidas disegnate da Pharrell Williams sono un incontro tra passato e futuro

Il cantante e produttore discografico ha collaborato con Human Race per riadattare alcune delle divise da gioco più iconiche del brand tedesco. C’è la Juventus, in rosa come nel 2015/16, ma anche Real Madrid, Bayern Monaco, Arsenal e Manchester United con kit storici rivisitati

Immagine tratta dall'account Facebook della Juventus

La quarta maglia della Juventus per questa stagione è rosa e somiglia molto a quella del 2015/16. I dettagli però fanno la differenza. Le strisce iconiche di adidas, lo sponsor Jeep e lo sponsor tecnico, perfino il logo del club sono disegnati a mano con pennellate vive effetto hard-painted immediatamente riconoscibili.

È la maglia ideata da Pharrel Williams, che ha collaborato con Human Race Fc a un progetto che celebra alcune delle maglie da calcio adidas più belle e importanti degli ultimi anni. Il cantante e produttore discografico statunitense ha collaborato con un team di designer per progettare una collezione di divise uniche che riprendono gli stili di divise già viste in passato.

Sono maglie da gioco a tutti gli effetti, quindi Cristiano Ronaldo, Dybala, Bonucci e tutta la Juventus porteranno in campo nel corso del campionato. Ma vanno molto oltre: sono maglie che certificano ancor di più il legame tra i kit da gioco e lo streetwear, e sono pensate per essere indossate come normali capi d’abbigliamento casual innovativi, ma con una vena vintage – di cui Linkiesta aveva parlato qui.

Oltre alla quarta divisa della Juventus, infatti, Pharrell Williams ha rivisitato con il suo stile singolare anche le maglie di Real Madrid, Arsenal, Bayern Monaco e Manchester United.

Curiosamente la maglia del Real Madrid che è stata riprodotto, la terza divisa della stagione 2014/15, a sua volta era nata dalla collaborazione tra adidas e il designer Yohji Yamamoto. Allora però sullo sfondo nero c’era un dragone bianco-argento che nella nuova versione firmata Pharrell è molto più sfumato.

Le maglie riadattate di Arsenal, Bayern Monaco e Manchester United, invece risalgono agli anni Novanta che però adesso assumono tutt’altro aspetto. Lo stesso cantante infatti ha spiegato che «la storia è ciò che plasma il futuro. A volte, per guardare avanti, dobbiamo voltarci indietro. La parte più importante nel processo di creazione di questa nuova collezione è stata entrare in contatto con l’eredità di ogni club, capire come catturare uno o più momenti decisivi della loro storia, e restituirlo come una prospettiva di design. Ciascuna delle nuove maglie è un simbolo dell’eredità delle squadre e dei giocatori che le indosseranno, e rappresenterà una vera celebrazione dell’universalità del calcio e dello sport».

La maglia dell’Arsenal è ispirata alla divisa da trasferta indossata dai Gunners tra il 1991 e il 1993, già tra le più iconiche di sempre, al punto da aver ricevuto un soprannome che non potrebbe essere più adatto: bruised banana, banana ammaccata. A differenza dell’originale qui i colori sembrano leggermente diversi. Il blu diventa predominante nella parte superiore, è più acceso e tende a sfumare diventando irregolare verso il basso.

Per il Bayern la scelta è ricaduta su una maglia home, anche qui in uso tra il 1991 e il 1993. Una divisa ricordata soprattutto per le tre bande blu con bordo bianco sulla spalla destra, mentre il resto della maglia è un total red che in questo caso ha un effetto candeggina con macchie bianche.

La maglia del Manchester United, quella away della stagione 1991/92, invece è stata rivisitata maggiormente nello stile e nel design. Nella versione originale aveva un motivo particolare con forme spezzate che sfumavano dal blu al bianco. Se i colori sono sostanzialmente fedeli alla versione già indossata dai Red Devils, qui il motivo geometrico è ammorbidito dalle pennellate, rendendo le forme più sinuose e sfumate.

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