Nonostante tuttoL’obiettivo principale è evitare il lockdown totale, dice il premier Conte

In un’intervista rilasciata a La Stampa, il presidente del Consiglio ribadisce sulla chiusura generalizzata: «Non può essere la nostra prima scelta, avrebbe costi troppo elevati, significherebbe dire al Paese che non abbiamo una strategia. E invece noi una strategia ce l’abbiamo, e ci aspettiamo che dia risultati a breve»

Foto Angelo Carconi/LaPresse/POOL Ansa

«Dobbiamo aspettare, e tenere i nervi saldi…». Inizia così l’intervista di Giuseppe Conte rilasciata a Massimo Giannini, direttore de La Stampa. Il premier chiarisce subito che il suo principale obiettivo è «evitare il lockdown totale…».

Nonostante i contagi che dilagano, i morti che aumentano, le terapie intensive in saturazione: per il presidente del Consiglio questa sembra una promessa troppo importante da mantenere. «È vero – dice il premier al quotidiano torinese – ci sono forti criticità, la curva sta salendo. Ma io mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere. In ogni caso, lo ribadisco: il lockdown generalizzato non può essere la nostra prima scelta, avrebbe costi troppo elevati, significherebbe dire al Paese che non abbiamo una strategia. E invece noi una strategia ce l’abbiamo, e ci aspettiamo che dia risultati a breve».

Nel corso dell’intervista Conte lancia un appello agli italiani e annuncia che il governo è pronto ad aumentare i ristori per le categorie colpite dalle chiusure, «con una modifica del tendenziale di quest’anno» e poi, se serve, anche «con un nuovo scostamento di bilancio nel 2021». Ovvero un nuovo debito pubblico.

Alla domanda «la pandemia ci sta sfuggendo di mano?», il premier risponde: «Il quadro epidemiologico si conferma molto preoccupante, non solo in Italia ma in tutta Europa. L’ultimo monitoraggio indica che la velocità di trasmissione del virus, l’ormai famoso indice Rt, su base nazionale non è cresciuta, è rimasta a 1,7. Vedremo nei prossimi giorni se l’impennata della curva epidemiologica si appiattirà».

Per poi ribadire ancora sul lockdown nazionale. «Stiamo lavorando proprio per evitare la chiusura dell’intero territorio nazionale. Monitoriamo costantemente l’andamento del contagio, la reattività e la capacità di risposta del nostro sistema sanitario, e soprattutto confidiamo di vedere a breve gli effetti delle misure restrittive già adottate. È una situazione in evoluzione che valutiamo con la massima attenzione» spiega Conte.

Che si sbilancia anche in merito alle feste invernali. «Il nostro obiettivo è un Natale dove non si mortifichino né i consumi né gli affetti, ma non possiamo immaginare feste e pranzi affollati».

Giannini affronta puoi il tema dell’insofferenza emersa tra la popolazione italiana a fronte delle ultime restrizioni. Facendo l’esempio delle folle di Campo Santa Margherita a Venezia, Piazza Maggiore a Bologna, Porta Portese a Roma. «Parliamoci chiaro – svela il premier -, i cittadini meritano un plauso per l’abnegazione e il senso di responsabilità fin qui dimostrati, salvo rare eccezioni che naturalmente fanno notizia. È comprensibile che oggi vi siano maggiore disagio e sofferenza. Sappiamo i sacrifici che i cittadini stanno affrontando, sotto il profilo economico e quello strettamente personale. A loro però dobbiamo chiedere un ulteriore sforzo: la situazione, in tutta Europa, è critica. Ognuno deve fare il suo».

Nella discussione trova spazio anche il nodo estate, con Giannini che chiede: «Presidente, non lo neghi: questa estate, su tamponi e terapie intensive, medici di base e trasporti pubblici, abbiamo buttato via tre mesi. Lei in una lettera a Repubblica ha risposto che non ha fatto neanche le vacanze. Non le pare una giustificazione insufficiente?». La risposta di Conte è decisa: «La sfido a dimostrare che questo Governo abbia buttato via tre mesi o, come si è detto, che è stato in vacanza questa estate. Io non mi giustifico, semplicemente respingo l’accusa che questo governo abbia passato un’estate da cicala: abbiamo raddoppiato i letti di terapia intensiva rispetto alla passata primavera, abbiamo immesso nei servizi sanitari oltre 36mila tra medici e infermieri, abbiamo decuplicato la capacità di effettuare tamponi, arrivando a picchi di 230mila in un giorno contro i 25mila di inizio emergenza».

Conte non esclude inoltre il nome di Gino Strada come candidato a commissario per l’emergenza in Calabria, e puntualizza sul versante vaccini. «Ho parlato di vaccini disponibili a partire da dicembre perché, nonostante lo scetticismo di tanti, ero pienamente consapevole dei progressi che si stavano facendo su questo fronte e degli impegni contrattuali già sottoscritti dalla Commissione europea. Lo scorso 2 novembre ho informato il Parlamento di avere invitato il ministro Speranza a predisporre un piano nazionale per garantire la sicurezza e la distribuzione del vaccino. Porteremo presto questo piano in Parlamento in modo da chiarire pubblicamente i criteri e le priorità con cui procederemo alla distribuzione delle dosi. Parallelamente stiamo completando il piano operativo che ci consentirà di distribuirlo in condizioni di piena efficienza e sicurezza» puntualizza il premier.

Si arriva poi a un’altra nota dolente, il doppio decreto ristori. «Poco più di 7 miliardi: non le sembrano pochi?», chiede Giannini. «Guardi le cifre, i contributi dei due decreti ristori non sono affatto esigui – risponde Conte. Ad esempio, gli indennizzi che stiamo erogando corrispondono al doppio di quelli già ricevuti in estate per molte categorie come ristoranti, palestre, piscine, teatri. A ciò si aggiungono le ulteriori misure quali crediti d’imposta sugli affitti commerciali, la cancellazione della seconda rata Imu, la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali per novembre».

Ma è sicuro che basti? «Vedremo. In ogni caso siamo pronti a intervenire a favore di tutti coloro che subiranno ulteriori perdite, anche ricorrendo a uno scostamento sul 2021 e a una revisione del tendenziale sul 2020».

Conte confessa infine di non aver telefonato ancora a Biden per congratularsi della vittoria. Che commenta così: «La solidità e la profondità delle relazioni con gli Stati Uniti vanno oltre le fasi storiche e l’alternarsi delle amministrazioni. La qualità dei miei rapporti personali con il Presidente Trump è stata ottima e questo è un fatto. Ma penso che possiamo guardare con grande fiducia al futuro delle relazioni transatlantiche. Non dobbiamo fare l’errore di credere che alcune divergenze, anche significative, fra Stati Uniti ed Europa scompariranno in poche settimane, ma dobbiamo costruire giorno per giorno un’agenda positiva condivisa, fondata sui grandi valori che ci accomunano. Come ho detto, in questo momento più che manifestare aspettative o avanzare richieste dobbiamo offrire a Joe Biden e a Kamala Harris la nostra massima disponibilità a collaborare, insieme anche ai nostri partner europei, per sconfiggere la pandemia e ricostruire le nostre società e le nostre economie in modo più sostenibile, più inclusivo e più equo».